An Evening with TOTO. Live TAORMINA 2015

Taormina, Teatro Antico, 19 Luglio 2015. Un evento con i mitici Toto, in tour per l’uscita del nuovo album Toto XIV: nel ricordo di Jeff , il batterista (’92) e Mike, il bassista della famiglia Porcaro, scomparso il 15 marzo dopo aver combattuto contro la SLA.

Eccoci qui con un’altra “avventura” live vissuta in un luogo che chiamarlo incantevole potrebbe essere davvero riduttivo e l’immaginazione non sarebbe in grado di magnificarlo a dovere…

Mi sono recato a Taormina (ME) con l’incarico di “portare a casa” qualche immagine del Live dei Toto, famosissimo gruppo statunitense, con alcuni componenti della formazione, con lontani natali dell’Italia del Sud, se non per genitori, così come ha nostalgicamente detto il mitico Steve Lukather, avvallato anche dal tastierista Steve Porcaro, tra un brano e l’altro.

Come si sono detti davvero emozionati di suonare in un luogo così antico e così fantastico, cosa che mi ha trovato decisamente d’accordo, specie per uno come me che il Teatro Antico lo ha visto, fino a prima, in cartolina, in tv e, per curiosità, tramite Google Earth.

Certo vederlo “in due D” desta sicuramente curiosità, ma quando ti ci trovi dentro vieni investito dai fantasmi storici vissuti su quel palco, su quelle gradinate, da quelle maestose colonne, che ne avranno viste – e sentite – di tutti i colori, per secoli ed ora, in questa epoca contemporanea, assorbire pure note, suoni, ritmi Rock, oltre che quelli delle Opere Classiche…

E la sera del 19 luglio 2015, “armato” delle mie affezionatissime fotocamere eccomi a ritirare il pass foto ed avviarmi, facendomi strada tra i moltissimi spettatori, incolonnati pazientemente alle transenne d’ingresso al viale che poi porterebbe alle scalinate e quello per la platea, a ridosso del palco.

Ritrovo il personale del “Policy”, che mi danno le istruzioni sui tempi, modi e luoghi dove potermi appostare, cosa che ormai, più o meno conosco… So che devo “assorbire” più immagini possibili nel tempo di tre canzoni, non di più, poi devo mettere via tutto (mentre spettatori vari possono fotografare e filmare  – cosa per altro vietatissima – con tutte le diavolerie possibile della tecnica, per tutta la durata del concerto…)
Mah, vabbè… pensiamo per noi, va…

Vedere che quelle gradinate si riempiono in poco tempo di mille colori e migliaia di tipologie di persone differenti è davvero uno spettacolo nello spettacolo. Poi i fans dei Toto – di tutte le età – li riconosci subito, tra cartelli e abbigliamenti adeguati allo stile dei loro beniamini.

Intanto il cielo si oscura rapidamente e le luci elettriche che si vanno ad accendere gradualmente dipingono la scena in un’altra suggestione di colori. Mentre il palco, com’è d’uso nel live, rimane all’oscuro…

Un’ovazione fortissima del pubblico, quando la formazione prende posizione ai propri strumenti, segno più che evidente dell’inizio del live…

Ed eccoli tutti sul palco, ora illuminatissimo, David Paitch, alle tastiere e voce, Steve Porcaro (lo hanno chiamato, “chissà perché”, pure “Stefano”), alle altre tastiere, poi, al basso, il grande ritorno di David Hungate, il bassista storico dei Toto, che ha suonato per i loro primi quattro album, ma che è rientrato nuovamente per supportare il loro nuovo album che è uscito da non moltissimo, in questa primavera.
Alla batteria un “nuovo acquisto”, Shannon Forrest e, praticamente sommerso dalle percussioni, di ogni tipo, davvero, un altro nuovo elemento, Lenny Castro.
Ma le urla e le ovazioni del pubblico, eccoli per il vocalist Joseph Williams e per il grande Steve Lukather, che, entrati in scena hanno snocciolato pezzi storici che li hanno portati alla leggenda, con un pubblico ormai “partito in visibilio senza possibilità di ritorno”, che cantava assieme a loro, in un immenso coro di almeno (ma forse saranno di più?) quattromila voci…

Per chi ha “una certa età” brani come “Hold The Line”, “Rosanna”, “Toto IV”, “I Won’t Hold You Back” , “ I’ll Be Over You”, “Africa” e molti altri… fa un po’ ritornare in mente il periodo in cui il Rock era in continua espansione, nonostante i media fossero tecnologicamente meno avanzati di oggi e non c’era un web al proprio servizio, come oggi.

E, nonostante questo, quando la Musica “fa presa”, spiega i perché dei 17 album, le più di 35 milioni di copie vendute e i 6 Grammy, i primi a vincerli con un solo album, ovvero “Toto IV”.

Ma torniamo al periodo più recente, quello di domenica 19, appunto. Spero che queste immagini che sono riuscito a cogliere, entro i tempi a me concessi, possano dare un’idea della visione che si aveva del palco nel corso dei primi tre brani, quando già il clima del pubblico, oltre a quello atmosferico, era già arrivato a buoni livelli di “temperatura”…

Non mi rimane che augurarvi buona visione di questi scatti per TOTO… 

 

TOTObio
Il gruppo musicale statunitense, californiano, membro della Hall of Fame, ha vissuto una leggendaria carriera che include 17 album (14 ufficali + raccolte), più di 35 milioni di copie vendute in tutto il mondo con molti dei loro brani in testa alle classifiche tra cui “Africa”, “Hold The Line”, “Rosanna”, “I Won’t Hold You Back” e “I’ll Be Over You”.

Il loro album “Toto IV” che li ha fatti entrare nella storia rendendoli i primi artisti a vincere 6 Grammy Awards per un album. 

Tra i fondatori del gruppo Jeff, Mike e Steve Porcaro (il tastierista rimasto oggi leader dopo la morte dei primi due – batteria e basso).

La formazione: La band porta sul palco di Taormina gli storici Steve Porcaro (tastiera, voce) – tra i fondatori ma lontano dalle scene dal 1988, seppur continuando a collaborare con la band negli anni successivi – Steve Lukather (chitarra, voce, tastiera), David Paich (tastiera, voce), David Hungate (basso), tutti già presenti fin dagli esordi.
Affiancati da Joseph Williams (voce), entrato nel gruppo nel 1986, poi sostituito – ma di nuovo riconfermato più volte negli anni successivi – da Shannon Forrest (percussioni), batterista del gruppo di Boz Scaggs e sostituto di Keith Carlock nell’attuale tour, dopo l’addio di Simon PhillipsLenny Castro (percussioni), presente come turnista nel ’79 e nella prima parte degli anni ’80, ritornato da quest’anno; accompagnati dalle splendide voci dei vocalist Jenny Douglas Foote, già presente in molti tour precedenti dagli inizi degli anni ’90, e Mabvuto Carpenter, tra i credits dell’ultimo album per la canzone Orphan.

Curiosità sul palco:

La famiglia Porcaro è di origine calabrese per parte di nonno e napoletana per parte di nonna, e Steve ci tiene a ribadirlo sul palco. Bellissimo il tributo chitarristico di Lukather, indiscusso front-man del gruppo, con dedica ‘Little Wing solo‘ ai compianti Jeff, Mike Porcaro e a Chris Squire, il bassista degli Yes scomparso pochi giorni fa:So che adesso ci state guardando da lassù, questa è per voi. Interpretazione magistrale senza sfigurare sul brano di Jimi Hendrix. “Africa” non poteva che essere il bis finale, lunga versione di world music, arricchita dalle percussioni di Castro e dai vocalizzi provocatori tra Williams ed il pubblico. Il brano scritto dal tastierista David Paich, che sul palco canta le due strofe, e dal batterista Jeff Porcaro, fu l’ultimo inserito in Toto IV, forse poco capito da qualcuno del gruppo, ma a torto, poiché ben presto diventò il brano-simbolo dei Toto nel mondo.

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