Amiata Piano Festival 2013: la grande musica celebra la patria del Montecucco

Vino e musica in armonia, questo è l'Amiata Piano Festival 2013, evento musicale internazionale nato nel 2005 alle pendici del grande monte vulcanico dell'Amiata, nel sud della Toscana.

Un matrimonio voluto in quanto i concerti si svolgono da sempre anche nelle cantine di preziosi vini, fra botti di prezioso liquido a invecchiare, in questo caso, il Montecucco Docg nelle sue varie “declinazioni”. Gran finale dell'evento dal 29 agosto al primo settembre. L'evento è frutto dell'inventiva di Stefan Giesen e Maurizio Baglini, celebre pianista che è divenuto direttore artistico della manifestazione, il tutto sostenuto dalla Fondazione Bertarelli.

Scenari di questo trionfo della musica, luoghi della Maremma lontani dai grandi flussi turistici, soprattutto nel borgo di Poggi del Sasso, comune di Cinigiano in provincia di Grosseto, alle pendici del Monte Amiata. Ma il festival è ormai ben conosciuto e, come nelle altre edizioni, richiama visitatori da altre nazioni, comitive intere dal nord Europa, statunitensi, molti coloro che stabilmente passano in zona le loro vacanze.

Coinvolte in questa nona edizione e trasformate in sale da concerto, la Cantina Collemassari e la Sala Musica Collemassari, il Podere San Giuseppe, Poggi del Sasso (Grosseto) e la Tenuta di Montecucco, la Chiesa SS. Pietro e Antonio Abate o la Chiesa di S. Agostino a Montalcino (Siena), recentemente oggetto di un restauro finanziato dalla Fondazione Bertarelli. In quest'ultimo caso si tratta di uno sconfinamento, l'unico, nel territorio principe di un altro grande vino: il Brunello.

Dominano artisti italiani e internazionali come il celebre Salvatore Accardo. Fra gli altri, Domenico Nordio uno dei più grandi e popolari violinisti italiani, Duccio Ceccanti, premiato violinista formatosi alla scuola di Fiesole, Luca Ranieri, prima viola dell'orchestra Rai di Torino, la pluripremiata Silvia Chiesa al violoncello, il Trio Stauffer (composto da Edoardo Zosi al violino, Daniel Palmizio alla viola e Amedeo Cicchese al violoncello) e infine, Emmanuelle Bertand e Alexander Ivashkin al violoncello.

Sempre tre le sezioni, due quelle già andate in scena, «Baccus», dal 27 al 30 giugno ed «Euterpe», dal 25 al 28 luglio e il gran finale con «Dionisus», dal 29 agosto al primo settembre: prima serata con Salvatore Accardo e Laura Gorna insieme all'Orchestra da Camera italiana nello scenario suggestivo della Cantina Collemassari; il 30 agosto, «Duello di Coppie», Pascal Amoyel e Maurizio Baglini pianoforte, Emmanuelle Bertand e Silvia Chiesa, violoncello; 31 agosto, «Musica Nuda», Petra Mangoni, voce e Ferruccio Spinetti, contrabbasso; primo settembre, il violoncello di Mario Brunello in concerto.

Nomi evocativi dell'ambiente quelli dati alle tre sezioni dell'evento, celebrativi del matrimonio fra vino e musica: Bacco, l'antico dio romano del vino e della vendemmia; Euterpe, la musa della Musica, figlia di Zeus e Mnemosine; Dionisus, dal greco «giovane figlio di Zeus», dio arcaico della vegetazione, del vino, dell'estasi e dei sensi liberati.

Particolari sul programma: www.amiatapianofestival.com.

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