Al via gli studi sui sottomarini di quinta generazione

La Marina russa ritorna ad investire sugli scafi in titanio per i suoi sottomarini. Commissionati, infatti, due sottomarini a propulsione nucleare classe Sierra II (Project 945A) con scafo interamente in titanio. La loro consegna è prevista per il 2017. La conferma arriva dalla società Zvezdochka tramite la Ria Novosti

La classe Sierra ha un scafo interamente in titanio. Sono molto potenti, silenziosi, ma estremamente costosi. Le caratteristiche del titanio (leggerezza e resistenza) sono uniche nel suo genere e consentono immersioni fino a 550 metri (1800 piedi), migliorando la capacità di sopravvivenza del battello. Il titanio infine, lascia per natura una bassa firma magnetica.

Soltanto due progetti “Barrakuda” classe Sierra I sono stati costruiti: il K-239 Karp ed il K-276 Kostroma. Due anche i Sierra II “Kondor”, ‘Progetto 945A’: il K-336 Pskov ed il K-534 Nizhny Novgorod. Questi ultimi sono stati costruiti nei primi anni novanta e sono attualmente in servizio con la Flotta del Nord .

Intanto continuano gli studi sui sottomarini di quinta generazione. Il nuovo sottomarino solcherà i mari per 50 anni senza rifornimento. La quinta generazione si distinguerà per il suo ridotto rumore, per i sistemi di controllo automatici, reattori nucleari più sicuri ed armi a lungo raggio. Secondo il ministero della Difesa, il sottomarino di quinta generazione, armato con missili balistici e da crociera, vedrà la luce a partire dal 2020.

Anche la Marina degli Stati Uniti ha iniziato gli studi sul sottomarino nucleare di nuova generazione, partendo dalla progettazione di un nuovo reattore in grado di pattugliare i mari silenziosamente per mezzo secolo.

Gli studi sui sottomarini di quinta generazione sono coperti dal più alto segreto militare, ma qualche indiscrezione è già stata confermata proprio sul nuovo azionamento elettrico. Quest’ultimo sostituirebbe il collegamento meccanico diretto tra le turbine a vapore a propulsione nucleare e le eliche del sottomarino. Nella nuova configurazione, la fonte di energia nucleare alimenterà direttamente i motori elettrici che azionano la nave. Gli azionamenti elettrici potrebbero rivelarsi molto più “tranquilli” rispetto all’attuale metodo direct-drive.

La costruzione del sottomarino di prossima generazione inizierà nel 2021, con il primo dispiegamento operativo fissato al 2031.

Infine, ci sono novità per i sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare classe Ohio, la cui progettazione risale all’epoca della guerra fredda. Il loro scafo in acciaio anecoico sarà ricoperto da eco-tegole: un metodo naturale per assorbire il rilevamento dei sonar attivi.

(Spaziodifesa)

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