Al Teatro Geox di Padova il balletto “Il lago dei cigni”

La modernissima sala del Gran Teatro Geox  di Padova si oscura, quando un grande faro dalla luce azzurra punta al centro del sipario e  le prime note musicali  di Tchaikovsky  annunciano l’inizio dello spettacolo di ballo tanto atteso dal pubblico 

 “ IL LAGO DEI CIGNI ”

Portato in scena dal  Balletto di San Pietroburgo, la compagnia che unisce la tradizione della scuola russa alle capacità espressive più moderne, il cast è composto da solisti di San Pietroburgo e dal corpo di ballo del Teatro di Stato Accademico di Samara.

 La compagnia si avvale, inoltre, della collaborazione di Vjačeslav Okunev che ha curato le scene ed i costumi di tante produzioni del Teatro Mariinskij e del Teatro Bol’šoj.

Attualmente lo spettacolo è diretto da Kirill Šmorgoner, coreografo, vincitore di numerosi concorsi di balletto a livello internazionale.  

Un po’ di storia – Il ”Lago dei Cigni” debuttò nel 1875 al Teatro Bol’šoj di Mosca e ancora oggi è uno dei balletti di danza classica più famosi e rappresentati in tutto il mondo, un viaggio nel  romanticismo e nella bellezza che non smette mai di conquistare il pubblico con la sua storia fatta di incantesimi, amore e morte.

 

I lunghi drappi del sipario lentamente si aprono ed è già favola, sullo sfondo si intravede un lago con disegni e decorazioni dai colori molto tenui ed i protagonisti iniziano la loro danza.

 La storia è quella della principessa Odette che  mentre sta raccogliendo fiori sulla sponda di un lago assieme ad altre fanciulle viene avvolta dalle ali di un misterioso mago, Rothbart, che trasforma la bella Odette e le sue amiche in  maestosi cigni. Il sortilegio consiste in una metamorfosi cioè –  le fanciulle potranno riprendere le sembianze umane solo la notte a meno che la principessa Odette riesca in breve tempo ad  incontrare il Grande Amore –  

Nel I Atto  c’è  festa a Palazzo e il giullare di corte balla volteggiando allegramente mentre il Principe Siegfried civetta con alcune fanciulle. La Regina Madre interviene  rimproverando il figlio per il suo comportamento poco principesco e approfitta per ricordargli che è giunto il momento di scegliersi una sposa fra le nobili del posto, il principe indispettito  dalle parole della Regina va a caccia con i suoi amici per risollevarsi il morale.

Nel II Atto  che si svolge in riva al lago, il Principe avvista un cigno meraviglioso che, sotto i suoi occhi, si trasforma miracolosamente in una bellissima creatura, parte fanciulla – parte cigno. Lei, gli racconta di essere  vittima, come le sue compagne, dell’incantesimo del mago Rothbart e solo a mezzanotte, per un’ora, potranno riprendere sembianze umane spiega con tristezza la fanciulla. Il Principe Siegfried si innamora perdutamente della principessa e promette a se stesso che la sposerà ma la principessa Odette si trasforma velocemente in cigno e vola via mentre le cade  una piuma che Segfried è pronto a raccogliere.

Nel III Atto è in corso la festa di compleanno del Principe Siegfried durante la quale gli vengono presentate alcune fanciulle da sposare ma lui innamorato di Odette le rifiuta, e non  riesce a distogliere lo sguardo dalla piuma che tiene gelosamente in mano.  Improvvisamente fa il suo ingresso Rothbart  il mago che è travestito da cavaliere e accompagna la figlia Odile che assomiglia in modo sorprendente alla principessa Odette. Credendo di trovarsi in presenza della vera principessa-cigno, Siegfried le va incontro per salutarla, ma lei scompare. A rallegrare la festa iniziano varie danze; spagnole, napoletane, czarde e mazurke. Odile appare e scompare, alla fine il Principe è perdutamente infatuato. La Regina Madre è contenta per la scelta del figlio che alla fine della festa chiede la mano di Odile, convinto che sia la sua amata Odette. Mentre tutti escono la principessa Odette che ha visto tutto è all’ingresso in lacrime e fugge via. Il Principe, che ha capito di essere stato ingannato, abbandona precipitosamente il castello per raggiungere la sua amata Odette e implorare il suo perdono.  

  Il IV Atto mostra le fanciulle-cigno tutte raccolte intorno a Odette, tristi per aver perso la speranza di riconquistare la libertà ma il Principe raggiunge i cigni e supplica Odette di perdonarlo, purtroppo non c’è speranza, egli ha rotto l’incantesimo e la vita di Odette è perduta. Nel frattempo il mago Rothbart scatena una tempesta e Siegfried si dibatte fra le onde del lago finché le forze gli vengono a mancare. Odette si getta nel lago pur di salvare il suo Amore ed in quel momento il sortilegio svanisce e il mago muore. L’incantesimo è rotto e Odette riprende le sue sembianze umane ed al sorgere dell’alba i due innamorati finalmente sono uniti per sempre.

La storia incanta se si conosce la trama  e appassiona il pubblico affascinato dalla musica e dai meravigliosi costumi teatrali.

 Il pubblico è conquistato, i tutù delle ballerine sono splendidi, candidi come la neve ed a ogni movimento e passo di danza scintillano pieni di strass e lustrini e mentre  volteggiano leggere sul palco  sembra che abbiano ali proprio come i cigni, non potrebbero essere più leggiadre ed armoniose. I colori dei vari costumi sono incantevoli, cambiano a seconda della situazione, dai colori pastello delle ballerine nelle scene sul lago ai colori accesi dei bellissimi e sontuosi abiti nelle scene di festa a palazzo.

I ballerini  interpretano maestosamente una storia ricca di fascino e romanticismo infatti al gran finale il pubblico premia gli interpreti con lunghi applausi.