AL MUSEO EMILIO GRECO DI CATANIA LA MOSTRA DI GIOVANNI PINZONE

Promossa dall’Accademia Federiciana e curata dal noto critico d’arte da Fortunato Orazio Signorello, propone opere di grande impatto visivo eseguite negli ultimi 14 anni

Giovanni Pinzone, Mani protese, cm 70 X 80

Dopo la Mostra d’arte contemporanea “Contenutismi stilistici”, l’8ª Mostra d’arte contemporanea “Art today” e la Mostra d’arte contemporanea “Connotazioni stilistiche”, al Museo Emilio Greco di Catania (che ha sede nel Palazzo Gravina Cruyllas di piazza San Francesco d’Assisi 3) torna protagonista ancora una volta l’arte contemporanea. Dall’8 al 16 giugno nelle sale del museo sarà possibile visitare gratuitamente la mostra personale “Il peso dell’esistenza” dell’artista siciliano Giovanni Pinzone.

Promossa dall’Accademia Federiciana per 8° “Festival siciliano della Cultura” e curata dal noto critico d’arte Fortunato Orazio Signorello, la mostra è supportata da una pubblicazione a colori con testo critico di Milly Bracciante, in cui mette in rilievo – tra l’altro – come «in nome di uno sfrenato edonismo e di un assurdo egoismo sociale, l’essenza della morale e della vita, l’arte pittorica di Giovanni Pinzone, con il suo insistere su alcuni punti focali dell’odierna realtà, è efficace denuncia sociale, specchio di riflessione sul quale confrontarsi e meditare. E ciò, specie nelle sue più recenti opere, frutto di una emotiva partecipazione ai vissuti della quotidianità che ci circonda e alle problematiche che ne derivano».

Fortunato Orazio Signorello – che ha portato il suo contributo di critico d’arte e promotore culturale animando da oltre 26 anni la Sicilia con mostre, conferenze, premi ed eventi di grande rilievo – ha selezionato insieme all’artista opere di medio e grande formato, realizzate negli ultimi 14 anni, i cui soggetti includono soprattutto – eseguite con cromie accese ben orchestrate e con una una vigorosa incisività tecnica – uomini e donne della realtà operaia, contadina ed extraurbana, migranti ed extracomunitari, ma anche – come scrive la critica d’arte Milly Braccainte nella brossura – «scene carnascialesche, di una società di maschere che si avvicendano…» e della campagna siciliana, di uliveti e campi di grano che «similmente sembrano raccontare storie vere di sofferenze e fatiche, angosce e speranze di uomini alla ricerca della libertà». La mostra verrà inaugurata l’8 giugno alle ore 17. Nei giorni successivi rimarrà aperta al pubblico – da lunedì a sabato  – dalle 9 alle 19, domenica dalle 9 alle 13.

Promosso dall’Accademia Federiciana – sotto la direzione artistica e il coordinamento di Signorello – “con lo scopo di promuovere lo sviluppo culturale e territoriale in tutte le sue sfaccettature e dare visibilità e risonanza alle potenzialità creative ed espressive più variegate”, l’8° “Festival siciliano della Cultura” proporrà – in diverse location catanesi – eventi, mostre e incontri gratuiti finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte, della letteratura, della poesia e della scienza.

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