Al McKay’s Earth, Wind & Fire Experience …Live Taormina 2019

Sold Out il live al Teatro Antico di Taormina di Al McKay, mitico chitarrista degli Earth Wind & Fire. Nella Perla dello Jonio spettatori da tutto il mondo. In mattinata l’incontro stampa di Globus Television con McKay e il manager italiano Tony Evangelisti all’Art Hotel di Capomulini.DSC_0467 (Copia)

The Al McKay Allstars in The EWF Experience. Al Teatro Antico spettatori da tutte le parti d’Italia e fan dal Brasile, dal Canada e dagli USA.

Al McKay (sei Grammy Awards) in una notte taorminese, climaticamente perfetta, ha fatto rivivere, ballare, con la sua band le sonorità rhythm’n bluesjazz, soul, funk, che hanno segnato un’epoca, quella degli Earth Wind & Fire, creati nel ’69 a Chicago dal cantante e polistrumentista Maurice White e che segnarano uno stile musicale particolare all’inizio degli anni Settanta.
DSC_0476 (Copia)Il chitarrista settantunenne di New Orleans (Louisiana), protagonista fondamentale degli anni d’oro degli EW&F (era entrato in formazione nel 1973), a Taormina ha riportato in scena la tradizione e il repertorio storico della band, suonando con una formazione americana degna di tutto rispetto, con la potente voce di Tim Owens e una squadra di incredibili talenti. Completavano il gruppo, i vocals DeVere Duckett e Claude Woods, il basso di James Manning, le tastiere di Ben Dowling e Dean Gant, David Leach alle percussioni e il possente Anthony Beverly alla batteria.
La brass line-up era composta da Ed Wynne al sassofono, Luis Gonzales e Omar Peralta alla tromba e Shaunte Palmer al trombone. RIR-2019_Al-McKays-Earth-Wind-Fire-Experience_lr-1
Una band di tutto rispetto che non hanno lesinato di gustare le abbondanti prelibatezze della cucina siciliana di Capomulini e di Taormina. Beverly, il batterista dalla grande stazza, incontrato alla Botte di Taormina, ha assaggiato e contaminato tutto l’edibile della tavola imbandita: pasta, carne, pesce, vino bianco e nero, frutta e dolci … ma poi sul palco …un metronomo!
Basso e batteria con i famosi riff di McKay e la platea in piedi a ballare e applaudire.

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Il Concerto: Quasi due ore di musica tipicamente all’americana per l’Experience di McKay. Superband sul palco, con buona amplificazione del tecnico locale Vito Torrisi e parte della strumentazione di McKay affidata alla scelta di Riccardo Samperi. Rispetto scenico naturale (non potrebbe essere diversamente, il Teatro di Taormina è già scenografia) e disposizione classica delle funky-soul band con i fiati in evidenza alta e il trio vocale come fronte palco. McKay dietro, tra due fuochi: Fender Amp., Gibson e PRS gtr. Batteria centro alta e percussioni alla sua destra. Barra a sinistra per le tastiere e per il basso.
Tanti i brani di successo in quota EW&F, tra questi September, Sing a Song e Boogie Wonderland prodotti da McKay – poi Got To Get You Into My Life, After the Love Has Gone, Jupiter, Let Your Feelings Show, Shining Star per innamorarsi tutti con la bellissima Fantasy.
Bis a go-go – Heed The Message (di recentissima produzione), Let’s Groove – con un pubblico entusiasta.
A sorpresa sul palco il mitico produttore e menager Tony Evangelisti, commosso e felice per l’accoglienza del pubblico del Teatro Antico. Legatissimo alla compianta Irina Igorevna Sanpiter, attrice russa (la Magda di Verdone), conosciutiassima al pubblico siciliano, Tony ha curato impeccabilmente la permanenza della band di McKay e le logistiche per la buona riuscita dell’aspettato concerto: sold out!.

DSC_0526 (Copia)White (poi con i fratelli Verdine e Fred) era affetto dalla sindome Astrale dello Spazio Profondo che sulla Terra aveva progenie nelle stirpi Egiziane, nei loro simbolismi e nelle Piramidi… e da cui ne venne fuori il nome esoterico della band. Il segno zodiacale di White, il Sagittario, è un segno di fuoco, influenzato anche dagli elementi della terra e dell’aria e non dall’acqua: EW&F.

64496344_2386114648122911_56791579460894720_nUn poco di Storia e qualche Curiosità

Durante la conferenza stampa, curata da Alfio Grasso per il management di Giuseppe Rapisarda, il mitico McKay si racconta ai nostri microfoni, sotto l’attenta guida e traduzione del produttore italiano Tony Evangelisti.

La musica degli EW&F decollò nel 1973, quando entrarono nella band il cantante Philip Bailey e il chitarrista Al McKay (che aveva suonato prima per l’Ike & Tina Turner Revue all’età di 18 anni, poi Sammy Davis Jr., Isaac Hayes e poi con The Watts 103rd St. Rhythm Band).
E proprio il riff ritmico ed ossessivo della chitarra di Al che segnò poi tutta la discografia degli EW&F (Al che ha amato i suoni della chitarra Fender e della Gibson, oggi – per amore di Carlos Santana – è passato anche alla PRS – Paul Red Smith).

Gli EW&F furono per tutto il resto degli anni Settanta e i primi Ottanta i campioni del funk. La presenza di Al nei riff della band fu fondamentale per l’avvento nei concerti live e nelle grandi disco-Arene mondiali. A renderne incontenibile il successo – infatti come ci racconta – fu la rigogliosa miscela della loro musica, capace di abbracciare soul, R&B, jazz, fusion, pop, disco. Gli EW&F avevano trasformato la black music nella sua interezza in un enorme spettacolo – si legge -, dalle melodie memorabili, con i falsetti sovracuti, le armonie celestiali e uno sguardo imperioso all’extraterrestre, al trascendentale, al simbolismo egizio …anche nei costumi di scena e nelle coreografie di palco. La componente ballabile delle loro canzoni li ha resi un modello canonico per la musica dance; non per nulla i loro spettacoli sono sempre stati caratterizzati da un grandioso senso della messa in scena coreografica.

Il 1983 è il punto di svolta della storia della band, che inizia a disgregarsi (dopo Electric Universe). Da allora si sono viste varie reunion, che oggi devono fare i conti con la scomparsa di alcuni membri, oltre che con la malattia di Maurice White (Parkinson), scomparso nel 2016.

DSC_0487 (Copia)McKay allora prese le redini e la tradizione del suono EW&F e formò un suo gruppo, nato come LA All Stars di Al McKay, con gli ex membri EWF Johnny Graham (gtr), Fred White (fratello minore dei fondatori EWF Maurice White e Verdine White – Chicago 1969), Rahmlee Michael Davis e Michael Harris (trumpets) del precedente Phenix Horns e Andrew Woolfolk (sax) e con ex membri di Tower of Power e Doobie Brothers. Nella sua carriera tante le collaborazioni e le produzioni come il classico delle Emotions “Best of My Love.
Le All Stars Band hanno permesso a tanti artisti di sopravvivere e di riportare sul palco la musica di un tempo glorioso e con artisti presi dallo scioglimenti di altre famose band. Come McKay, Ian Anderson dei Jethro Tull, Ringo Starr, ecc… autentici supergruppi.64613057_2385950088139367_8214239255564648448_n

“Continuerò sempre la tradizione degli EW&F, anche nelle ultime produzioni musicali – Heed The Messagge n.d.r. – conservo quei suoni che ci fecero famosi!”

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