“AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA” LA CONFERMA DI UN VERO SUCCESSO

Al Teatro Vittorio Emanuele standing ovation per la più amata tra le commedie musicali italiane. In scena Gianluca Guidi raccoglie meritatamente il testimone del padre, Johnny Dorelli, mitico Don Silvestro della prima edizione 

Aggiungi un posto a tavola

Con “Aggiungi un posto a tavola” venerdì 15 febbraio, alle ore 21.00, è andato in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina il secondo appuntamento dei nove in cartellone programmati per la Sezione di Musica della Stagione 2018/2019. Un appuntamento d’eccezione, possiamo dire senza ombra di dubbio, con una delle più amate commedie musicali italiane riproposta in tutto il suo splendore con Gianluca Guidi, nel doppio ruolo di regista e protagonista nei panni di Don Silvestro, personaggio che il padre, Johnny Dorelli, vestì da protagonista nella prima edizione.

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Dire “commedia musicale” in Italia è come dire Pietro Garinei e Sandro Giovannini (G&G), la coppia di commediografi simbolo per il nostro teatro di un’epoca leggendaria che per quasi trent’anni diedero vita a spettacoli di grande successo.

Sono numeri importanti che contraddistinguono “Aggiungi un posto a tavola”: scritta tra il 1973 e il 1974 insieme a Jaja Fiastri, liberamente ispirata al romanzo “After me the deluge(Dopo di me il diluvio) di David Forrest, debuttò l’8 dicembre 1974 e fu un successo senza precedenti. Rimase in scena al Teatro Sistina tutta la stagione, per ben sei mesi, cosa che prima non era mai avvenuta, con centinaia di migliaia di spettatori. Si affermò anche sulla scena internazionale, tradotta in tantissime lingue e portata anche oltre oceano, con oltre 30 edizioni e 15 milioni di spettatori durante le tournée in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela e Finlandia. Per l’attuale edizione il musical riparte dal Teatro Brancaccio dopo l’ennesimo grande successo della scorsa stagione segnato da oltre 52.000 presenze.

Aggiungi un posto a tavola 9La storia narra la vicenda di un semplice parroco di un paesino di montagna, Don Silvestro (Gianluca Guidi, in una assoluta padronanza del ruolo), che  viene incaricato da Dio in persona, con una singolare telefonata, di salvare la terra: ci sarà un nuovo diluvio universale e il suo paese sarà l’unico ad essere salvato. A tal proposito Dio lo incarica di costruire una nuova arca il cui equipaggio sarà destinato a ripopolare la terra. Il giovane prete riuscirà a persuadere i compaesani ad aiutarlo nell’impresa nonostante le ostilità dell’avido Sindaco Crispino (il brillante Marco Simeoli) come anche li convincerà ad accettare ciò che è “diverso”, non conforme ai regolari schemi, come lo è Consolazione (Emy Bergamo, energica e frizzante), donna di facili costumi che, arrivata in paese, genera un po’ di scompiglio ma finirà con innamorarsi e sposare Toto (ottima interpretazione di Stefano Dilauro che, in questa occasione, ha sostituito Piero Di Blasio) il sempliciotto del paese che, grazie alla ritrovata “prestanza”, la conquista.

Giunto il momento di salire sull’arca, la gente del paese si faràAggiungi un posto a tavola 8 convincere dalla Chiesa, rappresentata dalla figura di un alto prelato, a considerare Don Silvestro un pazzo che finirà per ritrovarsi sull’Arca solo con Clementina (Camilla Nigro, bella voce ed incisiva interpretazione) la giovane figlia del sindaco, da sempre innamorata di lui. Il giovane prete decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e ritrova la forza della sua vocazione; confessa a Dio l’intenzione di ritornare sulla Terra perché – “…io devo restare insieme alla gente che è la mia gente,  la debbo accettare in tutto e per tutto nel bello e nel brutto perché questo è l’Amore secondo me, si! Questo è l’Amore che ho imparato da te!”. A questo punto Dio pone fine al diluvio e tutto si conclude con una grande tavolata in cui Don Silvestro aggiunge un posto a tavola proprio per Lui… che, bianca colomba in volo, arriva poggiandosi sull’unica sedia vuota ed è a questo punto che parte  l’infinito applauso del pubblico.

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Il contesto originale di questa bella favola è ancora intatto e nessun aspetto, sia tecnico che narrativo, è stato lasciato al caso nell’eccellente produzione di Alessandro Longobardi: dagli autori originali Garinei e Giovannini, passando per le coinvolgenti coreografie di Gino Landi per il corpo di ballo alle fantastiche musiche di Armando Trovajoli, conosciute e cantate da tutti (“Aggiungi un posto a tavola”, “Peccato che sia peccato”, “Notte per non dormire”, etc.). Anche le bellissime scenografie di Gabriele Moreschi, definite sull’originale progetto di Giulio Coltellacci, hanno dato vita a un capolavoro di scene che, per rappresentare i vari ambienti in cui si sviluppa la storia, ruotano e si muovono ad incastro sul palcoscenico consentendo di assistere “in diretta” al crescendo della costruzione dell’Arca.

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Ma, a ben 45 anni dal suo esordio, qual è il segreto della longevità di questo spettacolo che continua a sbancare i botteghini e cosa lo  rende ancora attuale?

A parte la bellezza della riproposizione di un “classico” nel suo genere, con una delle più conosciute commedie musicali italiane, l’attualità del Aggiungi un posto a tavola 10testo la ritroviamo in molteplici chiavi di lettura che riconducono comunque al principio dell’amore universale e alle sue tante sfaccettature: l’amore impossibile e puro tra Silvestro e Clementina; l’amore passionale che nasce tra Toto e Consolazione; l’amore di un altro tipo, quello che salva, come quello che Don Silvestro prova per la sua gente; amore verso il prossimo che si esprime nei temi presenti nello spettacolo come l’accoglienza e la solidarietà verso coloro che ne hanno bisogno, per lo “straniero”, per il “diverso” e quindi un tema che si rivela più che mai attualissimo visti i tempi difficili che, a tal proposito, stiamo vivendo. “Aggiungi un posto a tavola” guida ad un atteggiamento positivo che è insieme di apertura verso il prossimo e di solidarietà tra di noi tutti come suggerisce anche il testo del brano “Una formica è solo una formica …i granelli di sabbia per lei sono montagne ma basta che abbia vicino le compagne e una formica smuove le montagne…”, un chiaro esempio che indica quanto possono contare l’unione, l’amicizia, la collettiva partecipazione, tutti valori che spesso, seduti da soli davanti ad uno schermo e dietro ad una tastiera, tendiamo a dimenticare ma che con forza bisogna tenere presenti.

Ed in conclusione uno speciale plauso va ad Enzo Garinei, l’attore (classe 1926 e vera icona del mondo dello spettacolo) che dopo ben

Con Enzo Garinei per GLOBUS Magazine

Enzo Garinei per GLOBUS Magazine

500 repliche, come Sindaco Crispino, in questa edizione è “La voce di Lassù” – la voce di Dio che con giusta incisività e classe ha saputo dosare i momenti cupi insieme a quelli più ironici della storia ed a cui, con la sua apparizione sul palco per i saluti finali, è stato meritatamente dedicato uno dei più calorosi applausi del pubblico.

Si percepisce in lui una amabile gentilezza ed una serenità d’animo che è “roba di altri tempi”, sicuramente migliori degli attuali ritmi di vita, spesso troppo frenetici. Ed è una sensazione che si conferma quando, a fine spettacolo, lo incontriamo all’uscita del teatro per scattare una foto da inserire in questo articolo, che con vero entusiasmo ci concede, ed è in questa occasione che ci consegna una perla di saggezza con una rivelazione – “Sapete come si fa ad arrivare alla mia età in questa forma? Ricordate sempre che nella vita è  importante riuscire a regalare agli altri un sorriso…” – e se questo lo dice “La voce di Dio” allora ci possiamo proprio credere.

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Una scommessa già vinta in partenza con “Aggiungi un posto a tavola”, una gran bella scelta per il cartellone della stagione teatrale in corso ma, soprattutto, una singolare e profonda emozione del patrimonio culturale e musicale italiano che si ha l’opportunità di poter vivere.

Stefano Dilauro, Gianluca Guidi e Marco Simeoli

Stefano Dilauro, Gianluca Guidi e Marco Simeoli per GLOBUS Magazine

Teatro Vittorio Emanuele:

Venerdì 15 febbraio 2019, ore 21:00 – Turno A

Sabato 16 febbraio 2019, ore 17:30 – Fuori Abbonamento

Sabato 16 febbraio 2019, ore 21:00 – Fuori Abbonamento

Domenica 17 febbraio 2019, ore 17:30 – Turno B
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“AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”

commedia musicale di Garinei e Giovannini scritta con Jaja Fiastri

liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest

musiche di Armando Trovajoli

Gianluca GuidiDon Silvestro

Emy BergamoConsolazione

Marco Simeoli – Sindaco Crispino

Piero Di Blasio – Toto

Camilla Nigro – Clementina

Francesca Nunzi – Ortensia

“La voce di lassú” è di Enzo Garinei

ensemble: Greta Arditi, Antonio Balsamo, Vincenza Brini, Francesco Caramia, Stefano Dilauro, Nicolas Esposto, Martina Gabbrielli, Marta Giampaolino, Giampiero Giarri, Simone Giovannini, Francesca Iannì, Francesco Lappano, Gianluca Pilla, Arianna Proietti, Annamaria Russo, Alessandro Schiesaro, Ylenia Tocco

scenografie – progetto originale Giulio Coltellacci

adattamento scenografico Gabriele Moreschi

costumi – disegni originali Giulio Coltellacci

adattamento Francesca Grossi

disegno luci Umile Vainieri

disegno fonico Emanuele Carlucci

direttore di produzione Carlo Buttò

supervisione artistica Alessandro Longobardi

coreografie Gino Landi

direzione musicale Maurizio Abeni

regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini

ripresa teatrale Gianluca Guidi

una produzione Alessandro Longobardi per Officine del Teatro Italiano

in collaborazione con Viola Produzioni

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