R.I.P. Lou Reed, addio leggenda del Rock Internazionale

Lou Reed, cantante e chitarrista, leader dei Velvet Underground e Pioniere del Rock, è morto a 71 anni. La leggenda di New York ha contribuito a plasmare quasi cinquanta anni di musica rock. Aveva subito un trapianto di fegato a maggio. 

Era nato a  Brooklyn il 2 marzo del 1942, e si è spento il 27 ottobre 2013 all’età di 71 anni, parliamo di Lou Red, leader indiscusso dei Velvet Underground, la cui causa della morte è ancora sconosciuta. Ultimamente però, il maestro dell’ “Ostrich Guitar”, aveva accusato di alcuni problemi di salute, infatti lo scorso 18 luglio, era stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Long Island, a New York, per una acuta forma di disidratazione, mentre lo scorso maggio si era sottoposto ad un trapianto di fegato.

Una vita travagliata, nel 1956, ancora adolescente, Reed venne sottoposto ad una terapia di elettroshock che avrebbe dovuto curare la bisessualità che si stava manifestando in lui, nel 1974 Reed scrisse la canzone Kill Your Sons circa questa esperienza che lo traumatizzò e di cui non si liberò mai. Alla fine del 1960 Reed iniziò a frequentare la Syracuse University, studiando giornalismo, regia cinematografica e scrittura creativa. Nel 1961 iniziò a condurre un programma radiofonico notturno alla stazione radio WAER chiamato “Excursions On A Wobbly Rail”. Il nome del programma derivava dal titolo di un brano musicale del pianista jazz Cecil Taylor. Nel corso della trasmissione, Reed trasmetteva doo wop, rhythm and blues e jazz, in particolare brani free jazz. Molte delle tecniche chitarristiche di Reed, derivarono da sassofonisti jazz come Ornette Coleman

Sempre negli anni 60′, si sposta a New York dove comincia a lavorare come compositore pop professionale per la Pickwick Record, ed è proprio li che grazie all’incontro con John Cale, nel 1966 nascono i Velvet Underground, con la successiva pubblicazione dell’album con una banana in copertina nel 1967, “The Velvet Underground & Nico” prodotto dal colosso Andy Warhol. Inoltre nei momenti più salienti della sua vita si ricorda la collaborazione con David Bowie nel 1970, il suo album toccante Berlin del 1973 che parla di una coppia di tossicodipendenti, Raven del 2003, che rivisita le poesie “maledette” di Edgar Allan Poe.Il 31 ottobre 2011 viene pubblicato Lulu, album nato dalla collaborazione fra Reed e i Metallica. Il cantautore e il gruppo, che avevano già suonato insieme nell’ottobre 2009 in occasione del venticinquesimo anniversario della Rock and Roll Hall Of Fame.

Così Carlo Massarini – fotogiornalista internazionale – lo ricorda: ‘Ha attraversato molte stanze di vita quotidiana, anche se la sua quotidianità è sempre stata vissuta sul filo dell’eccesso. E’ passato attraverso il nero, il biondo, il grigio, tutto il resto nero d’ordinanza. Ha raccontato, senza nessuna compiacenza o ruffianeria, di storie che nessun altro voleva o poteva raccontare, quelle ai margini, brutte sporche e cattive. Era r’n’roll, ma anche poesia, e letteratura, e immagine. Musica semplice, diretta, ma che nel tempo ha trovato una sua complessità quasi sinfonica. Provocatore e sfuggente, ma anche straordinario anticipatore e segnalatore di strade buie ancora da illuminare. Alla fine, dopo quel mondo di travestiti, trans, mignotte, suicidi e nevrosi e droghe pesantissime, un lungo rapporto con un’altra Artista newyorkese, Laurie, con quale approdare a una vita -eresia!- familiare ‘normale’ (si fa sempre per dire). Dopo aver conosciuto l’inferno, cantare ‘un giorno perfetto’. Ci sta tutto‘. 

            

E’ davvero un giorno perfetto quando si cambia pianeta!
Lou Reed live Sessions At West 54th
1998-10-31

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