R.I.P Franco Mandelli, il Professore che insegnò a combattere la leucemia

Presidente di Gimema e dell’Associazione ltaliana contro le leucemie, era da tutti considerato il padre dell’ematologia. Si è dedicato alla ricerca sulle cure delle malattie del sangue, in particolare del linfoma di Hodgkin. I suoi protocolli sono utilizzati in tutto il mondo. Il ricordo di Riccardo Bonacina: “Un grande amico di VITA”

downloadÈ morto a Roma all’età di 87 anni l’ematologo Franco Mandelli. A darne notizia è stata, sulla sua pagina Facebook, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma Onlus (Ail), di cui il professore era presidente onorario. Mandelli ha incentrato la sua attività clinica e di ricerca proprio sulla cura delle leucemie e dei linfomi, dedicando le sue energie in particolare al linfoma di Hodgkin e alle leucemie acute. È stato inoltre promotore di numerose campagne per raccogliere fondi a favore delle leucemie e per finanziare la ricerca scientifica.

Nato a Bergamo, laureatosi in medicina a Milano nel 1955, Franco Mandelli è stato uno dei punti di riferimento internazionali nella lotta alle malattie del sangue. Presidente di Gimema, Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto, già a capo dell’Associazione italiana contro le leucemie (Ail), Mandelli ha pubblicato centinaia di articoli scientifici, ma soprattutto è stato un ponte fra ricerca e solidarietà.

“Addio al nostro Presidente, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà“, scrive Ail. “Anima della nostra organizzazione – si legge nel post – ha pubblicato più di 700 studi scientifici. L’Ail tutta su stringe con riconoscenza e grande affetto alla sua famiglia”.

La fondazione dell’Ail 

Nel 1969 Mandelli fonda l’Ail, una Onlus che opera sul territorio nazionale grazie all’attività di 81 sezioni provinciali che collaborano in stretto rapporto con i centri di Ematologia. Le attività delle sezioni vanno dal sostegno alla ricerca scientifica all’assistenza domiciliare, passando per la creazione di Residenze – case alloggio, l’acquisto di macchinari e attrezzature destinate ai Centri ematologici pubblici, l’acquisto o ristrutturazione di immobili e i finanziamenti per interventi di ammodernamento, ampliamento e creazione di reparti ematologici. Mandelli, negli anni, si impegna anche nella creazione di iniziative nazionali per raccogliere fondi per la ricerca scientifica e l’assistenza ai pazienti: le più note sono le Stelle di Natale, le Uova di Pasqua e la Giornata nazionale contro le leucemie, linfomi e mieloma che si svolge ogni 21 giugno. Dodici anni fa, nel 2006, inizia anche la raccolta di fondi tramite il 5 per mille.

La fondazione del Gimema e le ricerche sul mieloma multiplo

L’anno successivo alla fondazione dell’Ail, l’ematologo apre il primo Day-Hospital al Policlinico Umberto I di Roma, e nel 1982 fonda il gruppo italiano “Malattie Ematologiche dell’Adulto”, Gimema, con il coinvolgimento di un gruppo di centri di Ematologia italiani. Tra le ricerche svolte da Mandelli al Gimema, due in particolare riguardano il mieloma multiplo. La prima ha dimostrato la possibile efficacia di una cura di mantenimento nel mieloma con l’interferone, un farmaco non tossico. La seconda, utilizzata in tutto il mondo, aggredisce la malattia attraverso l’utilizzo di un farmaco a dosi molto superiori rispetto a quelle utilizzate normalmente, anche a costo di riduzioni importanti dei globuli bianchi e delle piastrine. Sempre nel 1982, Mandelli apre a Roma il primo centro pubblico per il trapianto di midollo osseo.

Uomo dalle grandi capacità di ricerca, l’ematologo si distingueva per il tratto umano: sempre gentilissimo, la voce calma e i concetti più complessi spiegati con semplicità, tutti i pazienti lo hanno sempre ricordato con affetto. Tratto umano che ha trovato piena applicazione nelle mille campagne ideate da Mandelli per raccogliere fondi a favore delle leucemie e per finanziare la ricerca: basta citare “Angeli sotto le stelle” e “Trenta ore per la vita”, ma anche la “Partita del Cuore” che si gioca da anni allo stadio Olimpico e le Stelle di Natale e le Uova di Pasqua dell’Ail.

L’ematologo ha ricevuto nel 1987 dall’Accademia nazionale dei Lincei il “Premio Nazionale per l’Oncologia”, mentre nel 2001 ha ricevuto il premio “Adriano De Zan”. Mandelli è stato inoltre insignito sempre nel 1987 della Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte. Nel 1993 è stato fatto Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana e ha ricevuto dieci anni più tardi anche la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica.

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