ACIREALE-LAMEZIA TERME 2-0: ACIREALE, AMMAZZA GRANDI

Sul terreno del "Comunale" di Aci Sant'Antonio, si presentava oggi, l'Acireale, dopo che la lega aveva parzialmente accolto il ricorso, risparmiandogli la trasferta sul neutro di "Enna". Magra consolazione, il contentino, per una squadra che ha dovuto, per poter mettersi al pari con le altre squadre, disputare le 3 gare di recupero in 10 giorni, lasciando le speranze di promozione diretta, riposte in un cassetto. Scelte che hanno falsato il campionato, che sicuramente non sarà vinto dalla squadra piu' forte (purtroppo) ma da quella piu' fortunata.

Il Lamezia, è squadra tosta e quadrata, un avversario scomodo da affrontare, e il tecnico De Sanzo, ne è consapevole e decide di mischiare le carte per far tirare il fiato a qualcuno.

Si rivedeva dopo mesi Joao Pedro, una pedina fondamentale lo scorso campionato, ma che il lungo infortunio, e il lento recupero,  lo aveva posto nel dimenticatoio. Cosi come Brumat che partiva dal primo minuto insieme a Le Mura.

Scelte che vengono premiate, perché i ragazzi in campo danno una spinta energica alla manovra dei granata.

L'Acireale stringe d'assedio il Lamezia, imponendo il suo gioco, Lodi in cabina di regia, orchestra una formazione che è un piacere per gli occhi dei pochi presenti.

La pressione viene subito premiata, Tumminelli è la solita furia sulla fascia, e al 5' entra in area salta l'avversario e crossa. Il pallone viene toccato nettamente con le mani da Tipaldi, l'arbitro senza esitazioni, indica il dischetto.

Si presenta Ciccio Lodi, che con un piattone di sinistro supera Gentile, che intuisce la traiettoria ma può solo raccogliere la palla in fondo al sacco.

L'Acireale è padrone del campo in questo frangente di gara, e mette il Lamezia alle corde.

Prima Correnti prova il destro, deviato da un difensore che diventa facile preda portiere ospite, poi al 10' un lancio di Lodi in area per Savanarola, mette il capitano nelle condizioni di battere a rete, ma il suo tiro risulta fiacco.

L'Acireale amministra e guadagna una punizione al 31', Lodi pennella per la testa di De Pace, ma il colpo di testa del difensore, finisce alto.

Il Lamezia prova ad interrompere il predominio granata con due punizioni di Corapi, sulla prima D'Alterio devia in angolo mentre sulla seconda al 36' para senza difficoltà.

Si chiude dopo un due minuti di recupero, la prima frazione di gioco con il meritato vantaggio dell'Acireale per uno a zero.

Nella ripresa, complice anche le precarie condizioni fisiche, i granata calano alla distanza concedendo metri al Lamezia.

Al 47' infatti gli ospiti non trovano il pari, per una strepitosa parata di D'Alterio sul tiro ravvicinato di Umbaca.

Spinge il Lamezia e 55' Provazza, serve Da Dalt, in area che crossa per Tipaldi che anticipa D'Alterio ma la palla si perde incredibilmente a lato, sfiorando il palo.

L'Acireale non riesce piu' a ripartire in contropiede e gli uomini di Campilongo spingono in avanti, decisi a voler ristabilire la parità.

Scorre il 75' minuto di gioco e solo uno strepitoso D'Alterio salva il risultata sul tiro ravvicinato di Haberkon, la palla resta in area e viene raccolta da Bollino che serve nuovamente Haberkon che scarica per Maimone, ma il tiro del giocatore del Lamezia è da dimenticare, e finisce altro sopra la traversa.

Dopo questa occasionissima girandola di sostituzioni per entrambe le squadre e Acireale che adesso riesce ad allentare la pressione del Lamezia.

La gara infatti scorre senza ulteriori sussulti, ma al primo dei 4 minuti di recupero Amenda, sbaglia l'apertura e serve il neo entrato Ricciardo che si invola, entra in area e mette il sigillo del 2 a 0 superando Gentile in uscita.

Il Lamezia si spinge in avanti in questi ultimi minuti ma non crea nessun grattacapo per la difesa dell'Acireale.

La partita si chiude con la vittoria dei granata, che si mordono le mani, per i punti persi in gare abbordabili, ma sono consapevoli di una grandissima stagione fatta che non è ancora al termine.

IL TABELLINO:

ACIREALE (3-5-2): D’Alterio; Brumat, De Pace (80' Figliomeni), Cadili; Tumminelli (76' Mollica), Le Mura (84' Todisco), Lodi, Joao Pedro (64' Viglianisi), Correnti; Russo (64' Ricciardo), Savanarola. A disp.: Governo, Cottone, Finocchiaro, Tounkara. All. De Sanzo.

LAMEZIA: Gentile; Magnavita, Miceli, Amendola, Tipaldi; De Marco (63' Maimone), Corapi (86' Salandria), Da Dalt (56' Bezzon); Provazza (56' Bollino), Haberkon (74' Terranova), Umbaca. A disp.: Lai, Nallo, Amenta, Sirignano, Tringali. All. Campilongo.

ARBITRO: Torreggiani di Civitavecchia (Caputo-Di Meo).

MARCATORI: 6' rig. Lodi, 91' Ricciardo

NOTE: ammoniti Provazza, De Pace

LE INTERVISTE:

In sala stampa sei presenta per primo il tecnico del Lamezia Campilongo, che fa i complimenti all'Acireale ma dopo la prima mezz'ora di sbandamento, evidenzia come la sua squadra si sia imposta contro una grande del torneo con autorevolezza, e avrebbe meritato il pari. Purtroppo, si lecca le ferite per il risultato acquisito e guarda avanti con fiducia nella speranza di recuperare i tanti infortunati. Continua dicendo che oggi aveva schierato tanti under perché in alcuni ruoli la squadra era carente.

Successivamente ecco arrivare anche il tecnico De Sanzo, che è amareggiato per la scelta delle tante partite ravvicinate, ma ci tiene a precisare che quando l'Acireale gioca è uno spettacolo.

Ha elogi per il gruppo, perché ha una rosa dove tutti hanno giocato, non vuol parlare di rammarico ma vuol sentire che questa squadra ha creato dei capolavori e ha fatto divertire. L'Acireale continua, "è la squadra piu' bella di questo campionato, che nonostante le difficoltà ha fatto un capolavoro calcistico".

Pensieri di diversi giocatori da Bruno De Pace, che commenta la bella prestazione di tutti, con un po' di stanchezza per gli ultimi minuti, e delle ultime amare prestazioni che non hanno portato i risultati attesi per un calo sia mentale che fisico in virtu' delle gare ravvicinate. Al capitano Savanarola che parla di rammarico e rimpianti per un campionato che l'Acireale avrebbe meritato di vincere per quanto fatto vedere. Infine ecco vedere insieme Piccioni e Ricciardo amici fuori e dentro il campo che sono contenti per la vittoria, anche se hanno anche loro il rammarico per non avere regalato il sogno che Acireale meritava e che adesso purtroppo, resta tale.

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