ACIREALE-GELBISON 1-0: L’ACIREALE DOMA LA CAPOLISTA

Nel giorno dell’Orgoglio Acese, l’Acireale, vince meritatamente, battendo la capolista Gelbison. Partita “perfetta” degli uomini di De Sanzo che hanno messo sotto i quotati avversari. Il tecnico lo aveva detto, c’era bisogno, di stringersi ancora di più per la realizzazione di un sogno e Acireale ha risposto presente, dimostrando che il “cuore granata” batte ancora forte.

In un comunale stracolmo, l’Acireale è stato trascinato dalla sua gente, che non si è risparmiata, incitando dal primo all’ultimo minuto, i propri beniamini. lo slogan dei ragazzi della curva “voi con noi, noi con voi” è stato recepito a pieno dagli uomini di De Sanzo, che con una prestazione maiuscola, stratosferica, hanno emozionato tantissima gente, uscita con le lacrime agli occhi, in una gara che aveva il valore simbolico della rinascita, e la rivincita di Acireale.

Il tecnico di casa, presentava la stessa formazione che 4 giorni fa aveva battuto a domicilio il Portici, con la variante Figliomeni al posto dello squalificato Cannino.

I Lucani si presentavano invece a pieno organico, con il solo indisponibile ex di turno Spacacello.

All’inizio delle ostilità, l’Acireale aggrediva l’avversario, quasi per voler mettere subito, le cose in chiaro.

Già al 5’ ci provava Ricciardo da fuori area, e il suo tiro, sfiorava il palo alla destra dell’estremo difensore ospite.

Cosi come al 8’, su piazzato Lodi, con la palla che viene respinta dal portiere.

I rossoblù, non stanno a guardare e un pallone perso da Lodi al 11’ crea una veloce ripartenza, con Oggiano che serve Fois che crossa in area, sponda di Gagliardi per Ortolini che dal limite scaglia un tiro che si stampa sulla traversa.

Scampato il pericolo, l’Acireale non si lascia intimorire, e continua a macinare gioco, Lodi in cabina di regia è uno spettacolo per gli occhi del pubblico presente, Tumminelli una furia sulla fascia, capitan Savanarola onnipresente.

Correnti al 12’ minuto di gioco manca l’appuntamento con la palla, in piena area di rigore su cross di Todisco.

Al 24’ e 33’ ci prova per ben due volte Lodi, la prima con un tiro dal limite che scheggia il palo alla sinistra di D’Agostino, la seconda con una punizione sulla trequarti che sfiora l'incrocio dei pali.

La Gelbison agisce solo di rimessa ma il più delle volte i tentativi di offesa sono bloccati dalla difesa granata.

Al 40’ minuto, ci prova ancora con Ortolini e un minuto dopo con Gagliardi, ma entrambe le conclusioni degli attaccanti vengono parate da D’Alterio.

Nel primo dei 2 minuti di recupero, Lodi dalla bandierina pesca Figliomeni solo in area ma il difensore, di testa, sbaglia l’impatto con il pallone e la palla si perde alta sopra la traversa.

Si chiude la prima frazione di gioco con il risultato ad occhiali, un risultato che non premia i granata che ai punti, avrebbero meritato di chiudere in vantaggio.

Nella ripresa, i granata pressano sull’acceleratore, vogliono la vittoria, sanno che potrebbe essere il crocevia del proprio campionato, anche se niente sarà ancora deciso.

Scocca cosi il 71’, e il neo entrato Le Mura, salta l’avversario e crossa in area, la palla finisce sui piedi di Correnti che finta con il sinistro, rientra con il destro e pennella deliziosamente un cross per la testa di Ricciardo che non si fa trovare questa volta impreparato e batte l’incolpevole D’Agostino per il vantaggio dell’Acireale. Esplode il pubblico di casa, Ricciardo esulta sotto la tribuna e il suo urlo liberatorio sa di rivalsa.

Sulle ali dell’entusiasmo e spinti dai mille del comunale, l’Acireale insiste e al 81’ conquista una punizione, Lodi, pennella in area per la testa di Ricciardo che fa da torre, la palla finisce sull’esterno e viene raccolta da Savanarola che mette in mezzo, arriva Ricciardo di gran carriera ma il suo tiro forte, ma centrale viene parato dal portiere ospite.

L’Acireale amministra la gara, ma un l’unica sbavatura di un monumentale Figliomeni permette al 89’ a Gagliardi di calciare a rete, il tiro debole viene però parato da D’Alterio.

È l’ultimo vero brivido per i tifosi dell’Acireale che al triplice fischio esultano, per un risultato che proietta gli uomini di De Sanzo vicini al sogno tanto atteso.

Lo meritano i ragazzi, lo merita la città, lo merita la società e tutte le persone che amano quest’Acireale. Niente è stato ancora fatto ma saranno 8 finali, compresi i recuperi, da vivere intensamente, il traguardo non è poi così lontano, i granata da oggi, sono i soli artefici del proprio destino.

IL TABELLINO:

ACIREALE (3-4-1-2): D’Alterio; De Pace (65' Mollica), Figliomeni, Cadili; Tumminelli (77' Brumat), Lodi, Correnti, Todisco (65' Le Mura); Savanarola; Russo (74' Cristiani), Ricciardo (88' Viglianisi). A disp.: Governo, Esposito, Joao Pedro, Garetto, Tounkara. All. De Sanzo.

GELBISON: D’Agostino; Gonzalez, La Gamba (59' Conti), Barbetta; Uliano (84' Ambro), Fornito, Fois (77' Ferrara), Graziani; Oggiano (60' Khoris), Ortolini (51' Faella), Gagliardi. A disp.: Gesualdi, Di Fiore, Chinnici, Onda, Cardore, Marchetti. All. Esposito. ARBITRO: Ceriello di Chiari (Montanelli-Morotti).

MARCATORI: 71' Ricciardo

NOTE: ammoniti: Savanarola, La Gamba, Cadili

LE INTERVISTE:

In sala stampa come di consuetudine ai nostri microfoni si presenta mister De Sanzo pacato e orgoglioso, si gode il momento ma è già proiettato alla gara di Biancavilla. La partita perfetta oggi è stata fatta, ma niente ancora si è vinto, e vuole la convinzione di tutti, perché ormai siamo in ballo e dobbiamo provarci e crederci. Vuole ancora di piu' e non bisogna accontentarsi, la vittoria di oggi da convinzione che si può fare qualcosa di bello.

Dopo i consueti auguri di Pasqua, ecco arrivare il tecnico ospite Esposito, che non fa drammi sulla sconfitta di oggi, perché è consapevole che la sua squadra non ha l’obbligo di vincere il campionato. Va avanti tranquillo, perché i suoi ragazzi hanno tenuto bene contro una squadra, che lotta per il primo posto. Fa i complimenti all’Acireale ma questo campionato avvincente si deciderà alla fine.

Si presenta anche il match winner Ricciardo, contento per la prestazione della sua squadra e del goal che aveva cercato, racconta che ha visto gente con le lacrime agli occhi e non immagina nemmeno cosa possa succedere ancora più avanti, quando i punti peseranno ancor di piu’.

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