A Roma “Urban survivors” di Medici Senza Frontiere

Un’esposizione che ha come obiettivo quello di mostrare i bisogni umanitari di donne, uomini e bambini costretti a vivere nelle bidonville

Roma – Medici Senza Frontiere e l’agenzia fotografica Noor portano al Museo di Roma in Trastevere la mostra multimediale “Urban survivors”, aperta al pubblico da sabato prossimo al 20 gennaio 2013. L’esposizione ha l’obiettivo di mostrare i bisogni umanitari di donne, uomini e bambini costretti a vivere nelle bidonville, vere e proprie “bombe a orologeria” umanitarie. Martedì si terrà, inoltre, un incontro con Francesco Zizola, uno dei cinque fotografi che hanno partecipato al progetto, che racconterà la sua esperienza nella baraccopoli di Kibera a Nairobi.

Oltre a Zizola, hanno lavorato al progetto Stanley Greene, Alixandra Fazzina, Jon Lowenstein e Pep Bonet visitando le bidonville di Dhaka in Bangladesh, Karachi in Pakistan, Johannesburg in Sud Africa, Port-au-Prince ad Haiti e Nairobi in Kenya. Le fotografie e i video-documentari accendono un riflettore su quelle fasce di popolazione più povere, che emigrano dalle regioni rurali verso le città, finendo nella maggior parte dei casi nelle immense baraccopoli destinate a crescere in modo esponenziale.

Condizioni di vita estreme, malnutrizione, acqua contaminata, mancanza di servizi igienico-sanitari, infezioni, Aids: queste le problematiche che si trova a dovere superare l’organizzazione medico-umanitaria. “Sopravvivere è una sfida quotidiana -ha affermato Kostas Moschochoritis, direttore generale di Msf Italia- come evidenzia con forza la mostra ‘Urban Survivors'”.

(Fonte Adnkronos)

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