A Catania Massimo Ranieri prende di mira Banca Etruria e canta la sua Napoli e non solo

L’artista napoletano in tournée col suo “Sogno e Son Desto”

Sold out giovedì 31 marzo al teatro Metropolitan di Catania per “Sogno e son Desto”, la trasposizione televisiva dell’omonimo spettacolo teatrale di Massimo Ranieri, che ha visto il cantante napoletano prendere di mira la Banca Etruria.

 

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Durante lo show, Massimo Ranieri, alias Giovanni Calone, si è esibito nel teatro umoristico di Totò, Nino Taranto e Giorgio Gaber e ha interpretato, oltre ai suoi successi evergreen come “Rose rosse (per te)”, “Se bruciasse la città”, e ancora “Vent’anni”, “Erba di casa mia”, “Perdere l’amore” – brano, questo, che ha permesso al versatile artista di vincere il Festival di Sanremo nel 1988 – anche il grande repertorio della canzone napoletana.

ranieri 2 E Ranieri ha cantato la sua Napoli con brani come “Ariò” di Teresa De Sio, “O marenariello” (testo di Gennaro Ottaviano e musica di Salvatore Gambardella), “O sarracino”/”Caravan petrol”, di Renato Carosone. E ancora “Je so’ pazzo”, che ha visto un commosso Ranieri rendere omaggio al suo concittadino Pino Daniele. Anche la musica internazionale è stata protagonista di questo spettacolo scritto da Gualtiero Pierce e dallo stesso Ranieri.

ranieri 3L’attore e cantante ha infatti interpretato “Comme ils disent”, la canzone di Charles Aznavour che parla di omofobia. L’artista si è esibito anche in brani di Fabrizio De Andrè, come “Don Raffaè”, e “O cafè” di Domenico Modugno. Su queste due canzoni va detta una curiosità. E cioè, il ritornello del brano del cantautore genovese è ispirato a quello di Modugno. Grande commozione da parte del pubblico per l’interpretazione da parte di Ranieri di “Io che non vivo (senza te)”, canzone di Pino Donaggio. Durante lo spettacolo organizzato da Musica e Suoni, il sessantacinquenne circense dal fisico asciutto e scattante, non ha mancato di esibire la sua sorprendente forma fisica, cimentandosi in numerose sequenze di addominali e flessioni sopra il pianoforte mentre mimava il pescatore che tira le reti in “O marenariello”.

ranieri 1E ad applaudirlo, e a regalargli rose rosse durante l’interpretazione dell’omonima canzone, un pubblico di tutte le età. Accompagnato da Max Rosati e Andrea Pistilli alla chitarra, Flavio Mazzocchi al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso, Luca Trolli alla batteria, Donato Sensini ai fiati, Stefano Indino alla fisarmonica e Alessandro Golini al violino, il poliedrico cantante, che ha recentemente interpretato Pier Paolo Pasolini in “La macchinazione” di David Grieco, data la sua straordinaria somiglianza con lo scrittore, durante lo spettacolo ha anche ironizzato sul prestito bancario, inscenando con i suoi musicisti una parodia che vedeva gli strumentisti e lo stesso cantante passarsi tra le mani sempre la stessa banconota da 10 euro in un giro interminabile. “Fanno proprio così, le banche coi nostri soldi”, ha scherzato Ranieri.

 

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