Lecce-Catania, l’analisi: in cerca della retta via

I rossazzurri escono sconfitti dallo stadio ‘Via del Mare’ nella giornata che chiude una settimana che ha scosso e non poco l’ambiente. Ora è necessario ripartire

cat-lec

Che quella di Lecce fosse una gara importante e complicata era già ben noto. I padroni di casa stanno lottando con il Foggia per conquistare il primo posto del girone C che significherebbe promozione diretta in serie cadetta dopo anni di inferno. Un inferno che vive anche il Catania, “caduto” in Lega Pro dopo anni nell’Olimpo del calcio italiano proprio come i salentini. Una partita circondata da un’aria di nostalgia e rimpianto per quello che era e che oggi non è più, ma una partita importante anche per il momento in cui arriva per il Catania. Dopo lo scossone della sconfitta di Melfi e le sorprendenti dimissioni di Petrone, i rossazzurri si sono ritrovati a dover affrontare il nodo allenatore a pochi giorni da una gara importantissima, sia per l’avversario sia per la situazione in classifica con una lotta ai play-off sempre più agguerrita.

Squadra affidata a Pulvirenti, storico tecnico del settore giovanile rossazzurro, da decidere se fino a fine stagione o solo per questa gara. Il tecnico rispolvera alcuni dei giocatori lasciati fuori da Petrone nelle ultime uscite e opta per uno schieramento più votato al contenimento delle incursioni avversario e alle ripartenze. In parte l’obiettivo è raggiunto. Lecce imbrigliato nel primo tempo, che prende in mano il pallino del gioco ma non trova la via del goal, anche grazie al solito Pisseri che, sfortunatamente per il Catania, si ritrova protagonista in più di un’occasione. Gli etnei provano dal canto loro a lasciare il segno, in particolare con Mazzarani che però non riesce a trovare il colpo giusto per portare in vantaggio gli ospiti.

Chi va in vantaggio alla fine al ‘Via del Mare’ sono i salentini: al 51esimo un tiro di Costa Ferreira si insacca infatti all’angolino basso della porta difesa da Matteo Pisseri. Il Catania prova ancora con Mazzarani e Pozzebon a pareggiare i conti, ma anche il Lecce spreca alcune occasioni importanti non riuscendo a centrare la porta. Al triplice fischio il tabellone indica la vittoria per 1-0 dei padroni di casa, sentenziando così la seconda sconfitta consecutiva per i rossazzurri dopo quella di Melfi, a due settimane dalla vittoria a Messina che tante speranze aveva lasciato ai tifosi.

Un Catania alla ricerca della sua strada. In tutti i sensi. Un Catania che deve capire cosa vuole fare da grande e come farlo. Quella di Lecce non è una sconfitta clamorosa come quelle maturate con Akragas e Melfi, ma è comunque un ennesimo carico sulle spalle di una squadra e di una società già provata dai recenti avvenimenti. Bisognerà fermarsi e capire quali possano essere le scelte giuste, anche e soprattutto per quanto riguarda il capitolo allenatori, e riunire lo spogliatoio nel tentativo di salvare almeno quanto di buono si era fatta quest’anno.

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