Palermo Calcio, Baccaglini si presenta: “Lavoreremo all’americana, ci metto la faccia”

Il nuovo presidente del club rosanero, Paul Baccaglini, ha incontrato la stampa

paul e maurizio

“Sono uno dei soci di questo gruppo, ci metto la faccia e sono contento della fiducia che Maurizio Zamparini ha riposto in me. Sono rimasto folgorato dall’idea di fare qualcosa di importante qui a Palermo già dall’incontro di qualche tempo fa tra l’ex patron rosanero e il gruppo Cascio. C’è stata un’accelerata, sono pronto a smentire gli scettici e dare risposte importanti.

Abbiamo messo in piedi un progetto da portare avanti nel tempo, i giudizi arriveranno in base ai fatti. Il rispetto e i risultati mi aiuteranno a guadagnare il rispetto e la fiducia della città”. Paul Baccaglini si presenta alla stampa – in compagnia di Zamparini – nelle vesti di nuovo presidente del Palermo Calcio, elegante e preparato. Sobrio, determinato e voglioso di scrivere la storia del club rosanero. Dichiarazioni importanti, ma i tifosi aspettano il riscontro dei fatti.

“Siamo pronti, giovedì parleremo già col sindaco per presentare le nostre idee relativamente allo stadio e al centro sportivo. Il nostro fondo è credibile, le cifre rimangono ovviamente private. Quanto spenderò a Palermo? Non mi piace parlare di numeri, si possono costruire tante infrastrutture e migliorare tante cose. Potrei dire che spenderemo 100milioni sul mercato ma non è quello che vogliamo fare! Non sperpereremo. Lavoreremo con la mentalità americana”. 

“Seguirò la squadra, sarò presente per confermare il concetto di inclusione, un termine attorno al quale ruota la nuova gestione del Palermo – prosegue Baccaglini – Voglio conoscere la piazza, parlare con le istituzioni, in prima persona. Struttura societaria? C’è già. A fine stagione ottimizzeremo al massimo tutto. Cascio? Mi ha mandato un messaggio, non è addentro al nostro fondo ma in futuro potrebbe collaborare con noi”. 

“Vedo grande energia, anche quando le cose vanno male. Bisogna ritrovare entusiasmo. Parliamo di un progetto globale, non importa da dove ripartiremo l’anno prossimo. Se dovessimo andare in B l’anno prossimo faremo una squadra per risalire. Ma è chiaro che noi vogliamo la massima serie.

La mia immagine? Tatuaggi, foto? A venti anni avevo voglia di fare quello che ho fatto e non me ne pento. Bisogna vivere appieno ogni fase della propria vita. Non faccio fatica nel comprendere la reazione dei tifosi anche perché purtroppo viviamo in un mondo di etichette, ma nel tempo ho guadagnato la credibilità sul lavoro…

Non ho mai fatto calcio – Chiosa il presidente del Palermo – ma chissà che proprio questo fattore mi aiuti a portare innovazione e buoni risultati”.

Zamparini, punzecchiato sulla campagna trasferimenti di gennaio, sbotta. “Non avevo più i mezzi per investire su questa squadra, parlo da due anni della mia volontà di vendere. Avessi avuto modo di continuare a lavorare come fatto in passato non avrei ceduto…

Per me è stata una separazione difficile, sono stato molto innamorato di questa realtà e mi dispiace. Ero consapevole di non poter continuare.”

Comincia una nuova era per i rosanero. Intanto c’è da salvare un’annata disastrosa. Poi spazio al futuro…

 

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