“L’uomo che veniva da Messina”, incontro con Silvana La Spina

L’uomo che veniva da Messina”, incontro con Silvana La Spina all’Istituto “Antonello” di Messina

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Il 21 febbraio alle ore 10.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonello”, si è svolto l’incontro, “Sulle orme di Antonello”, tra gli studenti dell’Istituto e Silvana La Spina, autrice del libro L’uomo che veniva da Messina”, dedicato al grande pittore Antonello da Messina. L’incontro è stato coordinato da Maria Muscherà, Dirigente Scolastico dell’Istituto, e curato nella parte grafica dalla prof.ssa Flavia Tortorella. L’Istituto Antonello, fra i vari indirizzi, ha altresì un indirizzo enogastronomico e anche per questo l’Incontro è stato sapientemente corredato, oltre alle prelibatezze gustate alla fine dell’evento letterario, anche da un percorso gastronomico (contributo della 3^ B) in cui gli studenti ci hanno raccontato come alcuni nostri dolci tipici siciliani, come la cassata, i cannoli, la frutta martorana e il torrone, ancora oggi diffusi nel nostro territorio, fossero presenti nella nostra isola già nel Quattrocento. Altre classi, come la 3^A e la 3^B, hanno preparato, ed evidenziato in una bella e interessante brochure, un tour Cluedo antonelliano, ovvero un’ambientazione ispirata al celebre gioco da tavolo, che prevede un tour lungo un percorso prefissato ed in questo caso il percorso era rappresentato dai posti dove qualcosa di importante richiama il grande pittore siciliano.

L’uomo che veniva da Messina” 

Vita grama e avventure scellerate di Antonello da Messina.

Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. E’ Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste.

Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio.

Quel delirio gli farà rivivere l’infanzia pezzente e l’incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l’amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l’amicizia coi Bellini.

Il romanzo – scritto in una lingua ora lucida ora appassionata – è anche l’affresco dell’epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l’Angelo della Morte.

Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall’aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno.

Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.

Un romanzo storico? Un romanzo picaresco e sulfureo? Un romanzo sull’arte o un romanzo sull’amore estremo? Forse solo un romanzo su un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un’arma, della fame di carne e di femmine un’ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.

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Silvana La Spina è nata a Padova da madre veneta e padre siciliano. La Sicilia è ambientazione principale delle sue opere. Ha pubblicato il volume di racconti Scirocco (La Tartaruga 1992, premio Chiara) e i romanzi: Morte a Palermo (La Tartaruga 1987, Baldini Castoldi 1999; premio Mondello), L’ultimo treno da Catania (Bompiani 1992), Quando Marte è in Capricorno (Bompiani 1994), Un inganno dei sensi malizioso (Mondadori 1995), L’amante del paradiso (Mondadori 1997), Penelope (La Tartaruga 1998), La creata Antonia (Mondadori 2001). Sempre per Mondadori sono usciti i tre romanzi dedicati alle indagini del commissario Maria Laura Gangemi: Uno sbirro femmina (2007), La bambina pericolosa (2008), Un cadavere eccellente (2011) e La continentale, Milano, Mondadori, 2014.

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