Peter Piek, torna in Italia per presentare il suo nuovo album “+”

Peter Piek, il musicista-pittore nato nella vecchia Germania Est, torna in Italia per presentare il suo nuovo album “+”, uscito in Germania lo scorso dicembre e accompagnato dai due video “1st Song” e “I want you”.

peter_piek (ph Ari Fuchs)

Il polistrumentista tedesco, in tour con Rocketta Booking, regala al pubblico italiano una serie di concerti in cui le performance musicali abbracciano le arti figurative, i colori, la fotografia. Il suo nuovo lavoro, “+”, è un energico disco pop rock attraversato da un vasto range di influenze musicali. I brani di “+” sono dei quadri cantati, un lavoro artistico privo di esitazioni. Sound equilibrato e ogni accordo al posto giusto, la voce di Piek conduce dolcemente per mano l’ascoltatore esattamente dove vuole lui, facendolo addentrare nel suo mondo fatto di immagini e note.

Le date del tour:

giovedì 2 febbraio: POMOPERO, Breganze (VI)
venerdì 3 febbraio: EDEN CAFE’, Treviso
sabato 4 febbraio: DELIRI BISTROT, Sora (FR)
domenica 5 febbraio: MR ROLLY’S, Vitulazio (CE)
martedì 7 febbraio: BIRRIFICIO 79, Matera
mercoledì 8 febbraio: ROAD 66, Lecce
giovedì 9 febbraio: OFF, Lamezia Terme (CZ)
venerdì 10 febbraio: VILLA RICA, Patti (ME)
sabato 11 febbraio: ZOOTV, Brucoli (SR)
domenica 12 febbraio: LA CARTIERA, Catania
martedì 14 febbraio: AL KENISA, Enna
mercoledì 15 febbraio: BOLAZZI, Palermo
giovedì 16 febbraio: PERDITEMPO, Barcellona P.G. (ME)
venerdì 17 febbraio: BEBOP, Taranto
domenica 19 febbraio: RIBBON CLUB, Terracina (LT)
martedì 21 febbraio: SPARWASSER, Roma
mercoledì 22 febbraio: EX CINEMA AURORA, Livorno
giovedì 23 febbraio: BOTTEGA ROOTS, Colle Val d’Elsa (SI)
venerdì 24 febbraio: FUORILUOGO, Asti
domenica 26 febbraio: GOTOSTORTO, Trebaseleghe (PD)

Peter Piek è un artista eclettico che ama amalgamare insieme varie forme d’arte, come i colori sulla tavolozza che da “cantante-pittore” spesso usa, unendo la musica alla pittura e alla fotografia, passando dai testi ai quadri e ai libri senza soluzione di continuità. Nato nell’ex Germania Est nella città che prima del crollo del muro era chiamata Karl-Marx-Stadt, oggi Chemnitz, Piek si definisce un ragazzo altissimo dai capelli arruffati che fa ciò ciò che più gli piace. Ed è così che meglio esprime il suo talento. Dopo più di settecento concerti in tutta Europa, in Cina e negli Stati Uniti, il polistrumentista autodidatta Peter Piek sa bene cosa regalerà al pubblico: una performance artistica a tutto tondo in cui suona, canta, dipinge, fotografa e crea. Il suo timbro vocale ansimante e quasi sofferente è il suo singolare marchio di fabbrica e ricorda in qualche modo Thom Yorke, Bon Iver e Sufjan Stevens.

Dopo l’esordio nel 2008 con Say Hello to Peter Piek, I Paint it on a Wall del 2010 e Cut off the dying stuff  del 2013, Peter Piek torna con il suo quarto album “+” , pubblicato a fine 2016, che verrà presentato al pubblico italiano con un tour di concerti a febbraio.

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