Palermo, mercato privo di risposte e ricco di dubbi

Il mercato di gennaio non ha dato le risposte che i tifosi rosanero si aspettavano dopo una pessima prima parte di stagione. Niente botti, solo perplessità. 

silva

Che il Palermo sia in cerca di un cambio di rotta non è certo un mistero. I rosanero stanno vivendo una stagione davvero infelice, con risultati che fanno fatica ad arrivare, con i (soliti) numerosi cambi in panchina e con l’ombra di una possibile retrocessione che si fa sempre più grande man mano che il grande sole della serie A procede verso il tramonto (fine stagione). Come salvare una squadra che naviga in cattive acque? Con un cambio di capitano o forse sarebbe il caso di procedere ad un rinnovamento dell’equipaggio?

La dirigenza rosanero sembra aver scelto la prima opzione. Di recente infatti si è seduto sulla panchina della compagine siciliana l’ex Cagliari Diego Lopez, trovandosi però praticamente a disposizione gli stessi uomini dei suoi predecessori (Corini ultimo della lista) e perdendo anzi qualche pezzo importante in vista della remata controcorrente per cercare di risalire la classifica. I rosanero infatti hanno visto lasciare la Sicilia i due svedesi Hiljemark e Quaison (rispettivamente andati al Genoa e al Mainz), tasselli importantissimi per la squadra del presidente Zamparini negli ultimi mesi, e Bouy (Zwolle). E in entrata?

Forse i tifosi si aspettavano qualche acquisto col botto, il nome altisonante che potesse infondere fiducia e sicurezza e perché no provare a colmare quel gap (sempre più grande) che vede la nave rosanero allontanarsi sempre di più dalla terra (la permanenza nella massima divisione). Le risposte alle speranze riposte nel mercato di riparazione sono arrivate con Stefan Silva, prelevato dal GIF Sundsvall, e Sunjic che arriva dallo Stoccarda.

Attaccante svedese ma di origini cilene il primo, difensore bosniaco il secondo, due nomi che ai più risulteranno sconosciuti. Giusta la fiducia nelle valutazioni e nelle scelte degli osservatori e della dirigenza rosanero (che sono riusciti nel corso del tempo a portare giocatori di caratura mondiale in Sicilia) ma qualche perplessità rimane. Davvero solo due acquisti possono risollevare le sorti del Palermo? Non era forse il caso di puntare su giocatori di sicuro affidamento che conoscessero già il campionato? Si poteva sfruttare l’arrivo di un nuovo tecnico per assecondare le sue richieste e le sue idee di gioco? Probabilmente tutte queste domande rimarranno senza risposta, o almeno, fino a quando le risposte non le darà il campo. Per ora ciò che rimane sono le dovute perplessità relativamente ad un mercato che non sembra all’altezza del nome della squadra e abbastanza lontano dalla soglia della sufficienza. La speranza è che le cattive acque possano passare, perché accettare passivamente di tirare i remi a bordo col termine del campionato ancora lontano sarebbe davvero ingiusto.

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