Messina, Il carisma di Giancarlo Giannini tra “Viaggi e Miraggi”

Le parole note, “Viaggi e Miraggi” è il recital di Giancarlo Giannini che, venerdì 4 novembre, ha dato vita all’impeccabile serata di inaugurazione della stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

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Accompagnato per la parte musicale da Marco Zurzolo, noto sassofonista partenopeo, e dalla sua “Zurzolo Trio Band” con il chitarrista Carlo Fimiani e Aldo Perris al contrabbasso, presentato da Susy Mennella con la produzione di “Cabiria Production e Terzo Millennio”, lo spettacolo è andato in scena sino a domenica 6 novembre.

Giancarlo Giannini con la maestria della sua imparagonabile voce, modulata a regola d’arte, ci ha guidati con i versi di famosissimi poeti attraverso un immaginario viaggio in un tempo eterno, sospeso, incontaminato quale quello della poesia si può definire.

E se il verso sapientemente recitato, scandito, modulato e, ove il caso lo richieda, sussurrato al momento opportuno, può rievocare alla nostra memoria ricordi e sensazioni che pensavamo dimenticati; se alla forza della parola si unisce il linguaggio altrettanto forte e possente della musica, ecco che prende vita una perfetta alchimia e dal “viaggio” personale, che scaturisce all’interno di ognuno che ascolta, al “miraggio”, anch’esso singolarmente individuale, il passo è breve ed il gioco è fatto.

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Giancarlo Giannini

È all’importanza della poesia, in particolare con l’esaltazione dell’amore e della donna, insieme alla musica a cui Giannini ci vuole condurre per farci riflettere, e in qualche modo reagire, in questa delicata fase che stiamo attraversando verso la globalizzazione, in cui si rischia di perdere la propria identità.

Nessuna scenografia particolare… solo gli strumenti dei musicisti, un leggio e un essenziale gioco di luci possono bastare: la forza della poesia e della musica sono assoluti protagonisti in scena insieme alla determinante bravura di Giancarlo Giannini.

Da grande attore qual è, con lettura ed interpretazione vibrante, sentita e perfetta scelta di ritmi, si incrocia con le esibizioni, in giusto sincrono equilibrio, del “Marco Zurzolo Trio” che ci regala delle vere “perle musicali” di jazz e blues di ottimo livello.

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Marco Zurzolo - Foto di Andrea Aversano

Originali le esecuzioni di brani, anche molto noti come Quizas, quizas, quizas”, ben al di sopra di qualunque imprevisto di natura tecnica, e anche quelle di singolari pezzi, sempre in chiave jazz, della tradizione napoletana a cui appartengono tutti e tre i musicisti.

Dopo la calda e appassionata introduzione del sax di Marco Zurzolo, si inizia con le poesie: Pedro Salinas e ancora Garcia Lorca, Poliziano, Pablo Neruda, Dante, Petrarca, Pasolini ed altri.

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“A Silvia” di Leopardi e “S'i' fosse foco” di Cecco Angiolieri sono state particolarmente applaudite come anche “L’orazione funebre di Antonio”, dal “Giulio Cesare” di Shakespeare. Si continua in un appropriato insieme di musica e “parole note”, procedendo tra i sentiti applausi finali che conducono al bis sui versi bellissimi di “Questo amore” di Jacques Prevert.

Uno dei più grandi talenti del cinema italiano, Giancarlo Giannini, non poteva che confermare le attese e lungimirante è stato l’Ente Teatro di Messina a contrassegnare con tale evento l’inizio di questa stagione di prosa e musica.

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