Acireale riabbraccia il Palavolcan e i suoi eroi olimpici…

Gran festa di sport nella città acese per la riapertura della struttura. Premi e riconoscimenti per diversi personaggi illustri

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Era il 5 novembre del 2014, il Palavolcan di Acireale veniva chiuso per inagibilità dopo il disastro causato da una terribile tromba d’aria che provocò gravissimi danni. A distanza di due anni esatti, il popolo acese ha finalmente potuto riaffollare e riabbracciare la struttura, tirata a lucido per un grande evento che ha visto sfilare lungo il parquet del palazzetto diverse importanti personalità del panorama regionale e nazionale al fine di celebrare le eroiche imprese olimpiche nella scherma di tre figli dell’Etna, Daniele ed Enrico Garozzo e Marco Fichera.

Dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, passando per Giovanni Malagò, numero uno del CONI e il vice presidente regionale Sergio D’Antoni, ma anche l’assessore siciliano al turismo Anthony Barbagallo, il presidente dalla Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, l’assessore allo sport del Comune di Catania, Valentina Scialfa e rappresentanti di diverse società sportive di Acireale, in tanti hanno voluto essere presenti per omaggiare i sani valori dello sport.

Ai tre schermidori sono state consegnate le chiavi dalla città mentre al presidente FIS, Scarso, è stata assegnata la cittadinanza onoraria. “Questo è un giorno che tutta Acireale aspettava con ansia – ammette il sindaco acese, Roberto Barbagallo – Siamo contenti di riconsegnare alla città il suo palazzetto e di offrire alle tante associazioni e società sportive la possibilità di usufruirne. Per il resto, quella di stasera è una grande festa che sono orgoglioso di poter ospitare”.

Intere famiglie hanno affollato gli spalti del Palavolcan, decine di bambini hanno potuto abbracciare e fotografare i propri beniamini. Video, interventi e commozione nel corso dell’evento, che ha visto protagonista il presidente del CONI, Malagò.
“La Sicilia, nonostante i tanti problemi e la carenza di impianti, riesce sempre a fare emergere importanti talenti come i tre campioni di scherma che ho salutato e rivisto con piacere ad Acireale. Lo sport italiano è in crescita, ma è necessario avere delle strutture moderne e funzionali dove far allenare le giovani leve”.

 

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