Presentazione della IV edizione di DocumentariaNoto

Lo spazio Emeroteca della Biblioteca Comunale “Principe di Villadorata” di Noto ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della IV edizione di DocumentariaNoto che si terrà dall’11 al 20 novembre. Il collettivo artistico FrameOff, davanti ad una buona presenza di pubblico, ha illustrato tutte le novità di quest’anno e soprattutto titoli e trame dei film documentari

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Lo spazio Emeroteca della Biblioteca ComunalePrincipe di Villadorata” di Noto ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della IV edizione di DocumentariaNoto che si terrà dall’11 al 20 novembre. Il collettivo artistico FrameOff, davanti ad una buona presenza di pubblico, ha illustrato tutte le novità di quest’anno e soprattutto titoli e trame dei film documentari; con Licia Castoro, Francesco Di Martino, Giuseppe Portuesi e Francesco Valvo, Direzione Artistica del Festival, a far gli onori di casa, l’Assessore alla Cultura di Noto, Sabina Pangallo.

Porto i saluti del Sindaco Corrado Bonfanti e della Dirigente del Settore VIII Giuseppina Giurdanella in rappresentanza di tutto l’ufficio. L’aspetto più interessante che vorrei evidenziare è che ho visto crearsi attorno a Documentaria una rete, una collaborazione aperta a tutto il territorio, che poi è quello che è successo attorno a tutta l’attività del Collettivo FrameOff. Nato come un gruppo che poteva essere considerato di nicchia, per la propria specializzazione, ha, invece, visto crescere attorno a sé consensi, interesse e partecipazione attiva del territorio. È per noi molto importante, inoltre, il periodo in cui viene proposto, poiché incarna quella destagionalizzazione della proposta turistica per cui tanto stiamo lavorando“.
Un modello, un modus operandi che ha sempre contraddistinto il Collettivo a lavoro per DocumentariaNoto 12 mesi l’anno, come spiega Giuseppe Portuesi: “All’inizio era una rassegna poi, il terreno fertile su cui abbiamo lanciato il seme, ha fatto maturare in noi il desiderio di farlo diventare un festival, e oggi giunge alla sua quarta edizione con nuovi momenti inseriti nell’asse portante della manifestazione: approfondimenti, servizi, altri otto film fuori concorso, un workshop in più, le retrospettive e la collaborazioni con il Festival pugliese “Evò ce esù”.
È proprio il caso di dire che saranno dieci giorni intensi, ricchi, fatti di momenti diversi, tutti egualmente da scoprire e soprattutto da vivere in prima persona. Con forza ci ribadisce l’importanza di questi elementi Francesco Valvo: “Confermo quanto detto dall’Assessore, la città si apre all’esterno ma le forze si concentrano all’interno dove abbiamo sperimentato quest’anno la presenza dei volontari, ovvero persone che possono mettere del tempo a disposizione per entrare dentro l’esperienza di un festival e magari, chissà, con questa esperienza tirar fuori passioni e capacità. E poi l’aspetto, non per ultimo, importantissimo della rete con tutte quelle entità in grado di darci contributi preziosi come la Filmoteca regionale. La Retrospettiva su Fava e Saitta nasce proprio così.

E poi l’importanza di interagire con altre realtà e la recente fondazione in Città del Circolo Cinema di Quartiere grazie ad un bando promosso dall’Amministrazione che mettendo a disposizione locali pubblici ha di fatto stimolato la nascita e creazione di nuove proposte culturali per la città, e non solo. Di fatto in Italia i cinecircoli rappresentano l’ultimo baluardo contro l’omologazione della proposta cinematografica”.

Sebbene DocumentariaNoto sia ancora giovane – spiega Licia Castoro – siamo cresciuti molto ed a conferma di quanto detto da chi mi ha preceduto sull’importante rete di contatti, avremo la presenza della Società di produzione Indyca Film, con Simone Catania che oltre a portarci un “case study”, promuoverà un incontro “one to one”, ovvero una sorta di lettura critica approfondita a supporto di chi ha un progetto di film documentario e vorrebbe realizzarlo. Toccando l’argomento workshop, confermata la presenza di Canecapovolto e Scuola FuoriNorma, con “Spettro Sonoro”, e workshop di Fotografia documentaria con Simone Donati di TerraProject, altro importante collettivo con cui siamo entrati in contatto e che avremo presente in altri due momenti: la mostra ai bassi dell’ex Convitto Ragusa, inaugurazione venerdì 11 novembre alle ore 17,30, e la presentazione di Memorandum e Land Inc., lavori editoriali dello stesso Collettivo“. I workshop si terranno al C.U.M.O. altro importante partner del Festival.
Ci saranno due live music in due serate distinte del Festival con Costanza Paternò e Tony Cirinnà Swing Quartet, nel locale Esperia di Noto che ha aperto le proprie porte e sposato questa manifestazione così come hanno fatto altri privati. Planeta azienda vitivinicola siciliana con una delle sue 5 cantine proprio a Noto, in contrada Buonivini, tra i cui obiettivi c’è anche quello di far incontrare spesso e sovente cultura e buon vino. E poi, sotto il famosissimo marchio del Caffè Sicilia, la grande presenza, accanto a DocumentariaNoto, del maestro Corrado Assenza che da spettatore assiduo nelle precedenti edizioni è diventato un vero ed autentico supporter. Premiando le capacità di due giovani architetti netini, Giuseppe e Chiara Spicuglia, ha sponsorizzato le installazioni che indicheranno i luoghi del Festival. Luoghi del Festival che, ovviamente girano attorno allo splendido Teatro Comunale, ed a portare i saluti della Fondazione Teatro “Tina Di Lorenzo” è intervenuto in conferenza stampa il Sovrintendente Urbano Pannuzzo.

Sui film scelti per il Concorso Panorami interviene Francesco Di Martino: “È stato difficilissimo scegliere: anche per questo abbiamo pensato ad una sezione fuori concorso che vi assicuro è di pari qualità. Ci sono registi davvero importanti e storie che, sono certo, verranno apprezzate dagli spettatori in sala, anche quest’anno chiamati a votare il preferito contribuendo ad assegnare il Premio del Pubblico. Così come, grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico Concetto Veneziano, confermato anche il Premio Scuola. Un gruppo di studenti del Matteo Raeli di Noto vedrà 4 dei dodici film in concorso per decretare il migliore. La Giuria del Festival dovrà invece assegnare i seguenti premi: Miglior Regia, Miglior Montaggio e Migliore Fotografia. Questi i film in concorso, in ordine di proiezione: Grozny Blues di Nicola Bellucci, Nemico dell’Islam. Un incontro con Nouri Bouzid di Stefano Grossi, Triokala di Leandro Picarella, L’ombelico magico di Laura Cini, L’albero di trasmissione di Fabrizio Bellomo, Lucemia di Lucio Viglierco, Rapido 904. La strage di Natale di Martino Lombezzi, L’ombra del padrino. Ricerche per un film di Giuseppe Schillaci, Il successore di Mattia Epifani, Show all this to the world di Andrea Deaglio, The black sheep di Antonio Martino e Goodbye Darling, I’m off to fight/ciao amore vado a combattere di Simone Manetti“.
Ricordiamo che tutti i registi saranno in sala, ed è questo uno dei punti di forza assoluti di DocumentariaNoto, e si soffermeranno con il pubblico per un momento di commento al film, chi dal vivo e chi, per causa di forza maggiore, via skype.

Per l’ospitalità si ringraziano altre due importanti attività della città: “Il Castello” ostello della gioventù e “Domo Triskele” B&B; per il vitto  “Stuzzicadenti”, street food, eventi, cucina a domicilio, aperitivi finger food. Inoltre stretta la collaborazione con l’InfoPoint di corso Vittorio Emanuele per una migliore e strutturata accoglienza di registi, docenti, giurati ed ospiti. Conclusa la conferenza stampa non resta che iniziare il conto alla rovescia che ci porterà all’11 novembre.

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