Mostra Istituto Luce: Bianco, le emozioni profonde di un popolo

Mostra Istituto Luce: Bianco “Una mostra che mette insieme memoria ed emozioni profonde e narra la storia del nostro Paese attraverso i volti di uomini, donne, bambini e anziani“.

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Il sindaco, con la prefetto Federico, il presidente dell’Istituto Ciccuto e l’assessore Licandro, ha inaugurato nel Palazzo PlatamoneLuce. L’immaginario italiano“, con centinaia di filmati in venti schermi e cinquecento fotografie per raccontare più di novant’anni di storia del Paese, con una speciale sezione su Catania con immagini di Sant’Agata e delle eruzioni dell’Etna. L’esposizione rimarrà aperta fino al prossimo 19 febbraio

Una mostra che mette insieme memoria ed emozioni profonde e narra la storia del nostro Paese attraverso i volti di uomini, donne, bambini e anziani“.

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Alcune donne catanesi partecipano al “Corteo dei costumi nazionali” organizzato in occasione delle nozze del principe di Piemonte Umberto di Savoia e di Maria José del Belgio, nel 1930.

Così il sindaco di Catania Enzo Bianco, inaugurandola nel Palazzo Platamone con la prefetto Maria Guia Federico, ha definito  “Luce. L’immaginario italiano“, con centinaia di filmati proiettati su venti diversi schermi e cinquecento fotografie per raccontare più di novant’anni di storia del Paese, con una speciale sezione su Catania con immagini di Sant’Agata e delle eruzioni dell’Etna. L’esposizione, ideata e realizzata da Istituto Luce-Cinecittà, è curata da Gabriele D’Autilia e Roland Sejko con l’organizzazione generale di Cor (Creare organizzare realizzare srl)  e rimarrà aperta fino al prossimo 19 febbraio.

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Inverno sull’Etna, 1930

Alla cerimonia inaugurale erano presenti tra gli altri  il procuratore generale Salvatore Scalia, il sostituto procuratore della Repubblica Francesco Pulejo, il rettore Giacomo Pignataro, il direttore dell’Accademia Virgilio Piccari, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, e l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro e, per l’Istituto Luce, il presidente Roberto Ciccuto e il direttore Enrico Bufalini.

Ho visto – ha detto Ciccutouna grande emozione negli occhi del sindaco Bianco e dei presenti. L’archivio Luce possiede immagini che rappresentano non solo la memoria del Paese ma anche di ogni singolo luogo italiano, compresa quella città splendida che è Catania. Da quando mi occupo dell’Istituto ho cercato di togliere la polvere perché un museo che conserva senza aprirsi al mondo è inutile e la memoria è importantissima e dobbiamo divulgarla nel modo più ampio possibile“. 

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La scuola falegnami-ebanisti nell’Ospizio di Beneficenza maschile di Catania, 1951

Nell’ampia sezione della mostra dedicata a Catania – ha sottolineato Biancovi sono immagini filmate di grande impatto emotivo, in particolare con l’Etna e le sue eruzioni e con la festa di Sant’Agata. Per questa iniziativa di straordinario livello organizzata con la collaborazione del Comune di Catania nello scenario unico del Palazzo Platamone,  mi sento dunque di rivolgere un invito forte, caldo, caloroso a tutti i siciliani perché vengano a vedere queste immagini del nostro passato, perché un popolo senza memoria non ha futuro. Inoltre con i rappresentanti dell’Istituto e in particolare con il curatore Roland Sejko si stanno ipotizzando iniziative collaterali sulla Catania del cinema“.

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Immagini uniche, quelle inserite nella mostra, che riguardano in particolare il ventennio fascista e che fanno parte di un fondo dichiarato dall’Unesco Patrimonio della Memoria.

Quando l’Istituto Luce – ha aggiunto Cicutto è uscito dal periodo oscuro in cui era considerato cassa di risonanza della propaganda del regime fascista, i miei predecessori hanno avuto l’intelligenza di non buttar via il bambino con l’acqua sporca“.

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L’esposizione – ha concluso l’assessore alla Cultura Orazio Licandroè ricchissima e avvincente e racconta attraverso le immagini una storia del popolo italiano degli ultimi novant’anni. Una storia complessa, densa e terribile: dalle campagne alle città, dai mestieri alla politica, dal ventennio fascista alla sua ferrea propaganda, alla seconda guerra mondiale, dalla vittoria degli alleati alla ricostruzione del dopoguerra. Si tratta dunque di un appuntamento da non perdere soprattutto per le giovani generazioni che potranno confrontarsi con un passato apparentemente remoto eppure vicinissimo“.

FILMATO VISITA CON GIORNALISTI

https://drive.google.com/open?id=0Bw61BVtcWp4obE9vYXJLMVh6ZTg

FILMATO DICHIARAZIONE  BIANCO

https://drive.google.com/open?id=0Bw61BVtcWp4oQ0pscHl3cC1McHM

FILMATO DICHIARAZIONE CICCUTO

https://drive.google.com/open?id=0Bw61BVtcWp4oaUtlOFd2SlJmdkU

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