Manifestazione di protesta al provveditorato di Catania

Manifestazione di protesta, stamattina, in via Mascagni, davanti alla sede del provveditorato di Catania, da parte delle insegnanti di scuola dell’infanzia inserite nella graduatoria ad esaurimento.

14169660_10209213575687827_2132640844_n

Sta per prospettarsi un nuovo autunno caldo per la scuola. Non si sono ancora placate le voci di dissenso contro una riforma scolastica che di fatto, specie nella realizzazione pratica, ha dimostrato tutti i paradossi che erano stati ampiamente previsti dalle categorie interessate, che già sono in programma centinaia e centinaia di ricorsi soprattutto per il nuovo DPR 496 emanato a giugno, che di fatto ammette l’errore di fondo della legge che ha favorito la “deportazione” forzata di migliaia di insegnanti al nord .

Il governo regionale, infatti, pare abbia voluto mettere una “pezza” là dove la Giannini & Co. hanno fallito, emanando un decreto che penalizza ancora una volta la categoria delle insegnanti di scuola dell’infanzia che oltre a non essere state inserite nel piano delle assunzioni della legge 107, si sono viste togliere la disponibilità degli incarichi annuali, in particolar modo su sostegno.

Pertanto il nuovo anno scolastico, in base alla nuova normativa, che ricordiamo, è di carattere regionale, lascerà a casa centinaia di insegnanti che lavorano da decenni con questa modalità e al loro posto andranno le insegnanti di ruolo (anch’esse sprovviste di titolo specifico) che si sono viste negare l’assegnazione provvisoria per mancanza di posti. Per farla semplice e per chi non ne capisce di scuola, alla catanese si potrebbe riassumere con un modo di dire, ossia: “Spogghia a Cristu e vesti a Maria“.

Cosicché, la situazione che si ripropone come sempre accade quando si parla di scuola, sarà l’ennesima guerra tra poveri.

Se l’obiettivo era quello di frammentare il fronte della protesta, probabilmente ci sono riusciti, o forse più semplicemente stanno cercando di contenere i danni; lo sanno già, i dirigenti di partito che festeggiano in questi giorni alla villa Bellini, che sono imminenti le consultazioni elettorali, referendum in primis e poi le regionali e che la categoria delle insegnanti, più volte portate all’esasperazione sapranno far valere il loro diritto/dovere di voto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *