R.I.P. Dr. Frankenstein, ci lascia Gene Wilder

Se ne va Gene Wilder, attore feticcio di Mel Brooks, tra i più amati di tutti i tempi; aveva 83 anni, era malato di Alzheimer dal 1989.

FILE - In a Dec. 27, 1977 file photo, actor Gene Wilder looks thoughtful during an interview in New York. Wilders nephew said Monday, Aug. 29,, 2016, that the actor and writer died late Sunday at his home in Stamford, Connecticut, from complications from Alzheimers disease. He was 83. (ANSA/AP Photo/Richard Drew, File) [CopyrightNotice: 1977 AP]

È morto a 83 anni l’attore americano Gene Wilder, l’attore e sceneggiatore americano più amato di tutti i tempi. A dare il triste annuncio è stato il nipote, Jordan Walker-Pearlman, che ha dichiarato che il padre è morto a causa di alcune complicanze dovute all’Alzheimer di cui era malato dal 1989. L’attore è deceduto nella sua casa di Stamford, in Connecticut.

Nato a Milwaukee l’11 giugno del 1933 da una famiglia di ebrei russi immigrati, dopo aver completato gli studi in America si trasferisce in Inghilterra e si iscrive alla Bristol Old Vic Theatre School dove frequenta una scuola di scherma, disciplina che gli sarà utile al ritorno negli USA dove, per mantenersi, farà proprio l’insegnante di scherma.

Gene Wilder (D) con Richard Pryor in un fermo immagine del film "Non guardarmi: non ti sento". ANSA/WIKIPEDIA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Lì, inizia a recitare nei teatri off-Broadway e si iscrive all’Actor’s Studio. L’esordio di Wilder sul grande schermo arriva nel 1967 con “Gangster Story” di Arthur Penn, ma l’incontro con il geniale Mel Brooks – marito dell’attrice Anne Bancroft con cui lo stesso Wilder recita nello spettacolo teatrale ‘Madre Coraggio’- segna una svolta nella sua carriera.

Alcuni anni dopo, infatti, l’attore viene scelto da Brooks per il ruolo principale in ‘Per favore, non toccate le vecchiette’(1968), film che segna anche per Mel Brooks l’opera prima da regista e sceneggiatore. Il regista riesce a sfruttare al meglio le grandi doti comiche e recitative di Wilder che riceverà la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista, mentre il film vince la statuetta per la miglior sceneggiatura originale. Inizia così la proficua collaborazione tra i due.

Poi è la volta del successo con la parodia “Frankenstein Junior” (1974), dove veste i panni del Dottor Frederick Frankenstein. La pellicola si aggiudica il premio Oscar per la miglior sceneggiatura, creata da Wilder e Brooks insieme.

Fra i suoi più grandi successi ricordiamo l’interpretazione di Willy Wonka nel film del 1971 “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, “La signora in rosso“, con Kelly LeBrock, “Non guardarmi: non ti sento” (1989) e “Non dirmelo… non ci credo” (1991).

Gene Wilder (C) in un fermo immagine del film "Frankenstein Junior". ANSA/WIKIPEDIA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Nello stresso anno in cui viene diagnosticata all’attore la malattia di Alzheimer, il 20 maggio 1989, un’altra tragedia segna la vita di Wilder: la sua terza moglie, Gilda Radner, muore di tumore. L’attore fonda così il Gilda’s Club, per aiutare la ricerca contro il cancro. Nel 1999, lo stesso Wilder è costretto a ritirarsi dalle scene a causa di un linfoma che lo costringe a sottoporsi a frequenti sedute di chemioterapia.

E poi il declino con l’Alzheimer.

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