Amatrice nel sogno: Una poesia dedicata alle vittime del terremoto

La nostra collaboratrice della redazione di Roma, Maria Rita Parroccini, giornalista e Premio Internazionale Simon Bolivar 2015 per la Cultura, ci invia questo contributo poetico dedicato alle vittime ed alle famiglie delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia.

Terremoto ad Amatrice (3)

Queste le sue parole: “Per questa tragedia inflitta dal terremoto del 24 agosto 2016, che ci ha toccati da vicino, voglio dare anche un mio contributo umano, con tutto l’affetto e la solidarietà che meritano Amatrice e i paesi colpiti da così tanto dolore

Di seguito la poesia dedicata ad Amatrice:

foto simbolo

Siamo anche noi distrutti come quelle case

Sbriciolati nei nostri affetti

Sogni recisi nell’attesa di un banchetto di festa

Squilli rimasti senza risposta

Siamo briciole in questo mondo…

Visione di tetti bianchi, ma senza neve

D’un tratto consapevoli d’essere fragili e leggeri

come bianche piume

Destini volati via in un secondo

avvolti da un potente vento inesistente,

da un’onda anomala senza mare

Polvere bianca e, tra quella polvere, ci sono gli angeli

Desolazione

Disperazione

Boato sconosciuto

Buio inatteso

Si sono spente anche le stelle

Paura

Poche grida

Pochi attimi

Poi…la Speranza

Niente e nessuno si distrugge

Tornerà a suonare quel campanile in festa anche con la potenza del ricordo

Il tuo nome non sarà solo Amatrice

ma Amata!

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