TaoFilmFestival: Keitel, “Solo la cultura può fermare tragedie come Orlando”

Oggi, alla conferenza stampa, l’attore Harvey Keitel ha esordito così commentando a strage di Orlando

keitel

“La cultura ci salva dalle tragedie come quella recente di Orlando”. Questo è quello che ha detto Harvey Keitel stamane alla conferenza stampa della 62/a edizione del TaorminaFilmFest sulla carneficina di sabato scorso a Orlando in Florida, dove Omar Mateen, affiliato all’Isis ha sparato su quarantanove gay in una discoteca. “Se il terrorista avesse partecipato ad un festival come questo di Taormina, pieno di arte e cultura, l’avremmo potuto fermare e fargli cambiare le sue opinioni”. E continua l’attore:-“Il presidente Putin mi disse una volta:-“Voi artisti potete influenzare positivamente i cittadini, e io di rimando “Ma voi politici avete le armi e le usate“. Insomma, ci vuole l’uno a l’altro.

E sempre sui fatti di Orlando dice Keitel:-” Credo che ognuno nella vita abbia un proprio metodo di valutazione e il terrorista di Orlando ha massacrato quelle persone obbedendo ad uno metodo che è opposto a quello nostro. Ecco perché è importante avere uno standard di valori su cui basarsi per poter condividere degli ideali. E in quanto a metodi e ideali- continua l’attore- i nostri politici non ne hanno sicuramente di positivi”.

E glissa alla grande Mr Wolf di “Pulp fiction” sulle imminenti elezioni americane:-“Qualunque candidato salirà alla Casabianca- dice l’attore e produttore- spero che garantisca la libertà nel mio paese. Non voglio che i miei figli vengano mandati in guerra. Ne ho uno di dodici anni. Per questo spero che i miei concittadini, i Marines – di cui Keitel faceva parte in gioventù, n.d.r.- e le forze armate scelgano bene il futuro presidente“.

Del cinema italiano dice Keitel:-” Ettore Scola mi portò in Italia per la prima volta ne “Il mondo nuovo” e mi piacciono anche Pasolini, Garrone e Sorrentino.

Sull‘ Actors Studio di New York, di cui è anche copresidente insieme ad Al Pacino e Ellen Burstyn, dice l’attore:-” Imparai lì il concetto di metodo con una metafora: il metodo è un suggerimento, così come il semaforo è un suggerimento in una città come Napoli– scherza Keitel.

Harvey Keitel racconta il suo primo provino con un allora sconosciuto Martin Scorsese:-“Risposi ad un annuncio per un provino di un film di Scorsese, ai tempi studente, e il regista mi tese un tranello per vedere come avrei reagito. “Incaricò un suo assistente di intimarmi minacciosamente di sedermi e io gli risposi altrettanto minacciosamente. Dal corridoio udii la voce di Scorsese che diceva “È un’improvvisazione!” Lì mi resi conto del genio di Scorsese“- conclude Keitel.

Sul suo ruolo nel muscoloso pappone in “Taxi Driver”, dice l’attore che sta al momento girando “The Comedian” (Taylor Hackford) e “Lies we tell” (Mitu Misra)- “Volevo prepararmi bene per il mio personaggio e ho riempito di domande una prostituta, ma lei non diceva nulla. Poi ho incontrato un vero pappone che mi ha detto cose semplici che non dimenticherò mai tra le quali: “Se dici ad una prostituta che la ami devi amarla davvero“.

Spiega così Keitel il motivo per cui abbia recitato in tanti film :- “Quando vedi un attore che fa tutti questi film vuol dire che non ha mai fatto il protagonista”, lasciando intravedere la sua frustrazione per non aver mai interpretato il ruolo principale di una pellicola“.

Su “Lezioni di piano“, dice Keitel del premio Oscar Holly Hunter, protagonista dell’omonimo film di Jane Campion:-“Mentre giravamo le scene del film, la regista mi ripeteva insistentemente di cambiare posto rispetto alla Hunter e io non sapevo il motivo. Dopo la Campion mi spiegò che l’attrice è sorda da un orecchio e mi meravigliai, dato che la Hunter è riuscita nel piano, dove l’udito è fondamentale”.

 

 

 

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