80mila calabresi con psoriasi: arriva a Reggio Calabria una terapia “bio”

Il direttore dell’UOC Dermatologia Giovanna Malara del Grande Ospedale Metropolitano: “Si somministra ogni tre mesi e aiuta ad ottenere una pelle pulita già dopo le prime dosi”Giovanna Malara

REGGIO CALABRIA (17 lug) – Estate periodo difficile per le persone con psoriasi: molti pazienti provano disagio e vergogna ad esporsi e tendono a nascondere le macchie della malattia sotto i vestiti anche in spiaggia o rinunciano alla vita all’aria aperta proprio nella bella stagione. “E’ una malattia complessa che se non viene adeguatamente trattata può incidere sulla salute generale e sulla qualità della vita, con un vissuto particolarmente difficile con l’arrivo dell’estate –dichiara Giovanna Malara, direttore UOC Dermatologia al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria – In Italia si stima abbia una prevalenza del 2.9%, quindi in Calabria colpisce circa 80.000 persone, di cui almeno il 30-35% in una forma moderata-grave con un impatto sulla vita personale superiore ad altre malattie croniche”.

L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha recentemente approvato la rimborsabilità in Italia di un nuovo trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave nei pazienti adulti candidati alla terapia sistemica. Una nuova terapia biologica mirata al bersaglio che promette di liberare i malati dalle placche psoriasiche attraverso due sole iniezioni sottocutanee ogni 3 mesi. Il principio attivo si chiama risankizumab di AbbVie ed è già disponibile in Calabria.

“Oggi abbiamo una nuova opzione terapeutica che può aiutare a raggiungere e mantenere una remissione delle placche psoriasiche in un’elevata percentuale di pazienti – prosegue la Malara – Il beneficio principale di risankizumab è il livello di “pulizia della pelle” superiore rispetto agli attuali standard di cura. Più dell’80% dei pazienti ottiene una pelle quasi o completamente pulita già dopo le prime somministrazioni e i risultati si mantengono nel tempo con un profilo di sicurezza molto elevato”.

Una diagnosi precoce e terapie moderne significano un efficace controllo nella quasi totalità dei casi e una riduzione dell’impatto sulla sfera emotiva e sociale. “I pazienti dovrebbero essere gestiti da dermatologi esperti – conclude la Malara – preferibilmente presso centri di riferimento per la psoriasi, come l’Unità Operativa Complessa di Dermatologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria – che garantiscono competenze e continuità assistenziale e rappresentano gli unici centri autorizzati alla prescrizione di terapie avanzate e mirate. Grazie ai nuovi progressi della ricerca scientifica, oggi ci si può rivolgere al nostro centro per chiedere di individuare il percorso di cura più idoneo e vivere liberi dalla malattia”.

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