8 marzo nel segno dell’Arte a Messina

In occasione dell’8 marzo, “Giornata internazionale della donna”, ingresso gratuito per le donne alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea 

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In occasione dell’8 marzo, “Giornata internazionale della donna”, ingresso gratuito per le donne alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”, della Città Metropolitana di Messina, in adesione a quanto stabilito dal “Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo” che, in questa data, ha aperto, appunto gratuitamente alle donne, tutti i Musei, le aree archeologiche ed i monumenti statali.

Anna Maria Tripodo _

Anna Maria Tripodo

A interessarsi di questa ricorrenza organizzando la manifestazione “I diritti delle donne nella Storia”, svoltasi presso l’importante Galleria “Lucio Barbera”, è stata la V^ Direzione della Città Metropolitana di Messina,“Sviluppo Economico e Politiche Sociali”, diretta dalla dirigente e Vice Segretario Generale, avv. Anna Maria Tripodo, e, nello specifico, la dott.ssa Angela Pipitò, Responsabile del “Servizio Cultura”. A tale giornata, così ricca di contenuti importanti e significativi, per la sua singolare specificità, non poteva mancare anche l’adesione, nell’Ente, dell’Ufficio Benessere Organizzativo ed Osservatorio Antidiscriminazione”, facente parte degli Uffici del Segretario Generale, avv. Maria Angela Caponetti.

Avv. Maria Angela Caponetti

Maria Angela Caponetti

All’iniziativa, destinata principalmente al mondo delle scuole come disposto da un atto di indirizzo del Sindaco Metropolitano, Renato Accorinti, hanno partecipato gli studenti del Liceo Classico “G. La Farina” e del Liceo Artistico “E. Basile”.

A dare inizio alla conferenza è stata l’avv. Anna Maria Tripodo: “In questa giornata che celebra la donna, seppur vissuta in un clima di festa, sento di evidenziare l’importanza della “memoria” per spiegare alle nuove generazioni presenti l’occasione che ha dato spunto a questa ricorrenza. La festa della donna in realtà dovrebbe essere tutti i giorni, ma questa celebrazione nasce per ricordare quello che è accaduto: tante donne uccise, tanti massacri ed ecco perché dovrebbe rappresentare una giornata della “memoria” per far sì che questo non debba ripetersi ancora.

Direttrice Galleria dott..ssa Angela Pipitò

Angela Pipitò

A tal proposito - ha aggiunto – non poteva mancare la nostra piena adesione a “Posto Occupato”, la campagna nazionale contro la violenza sulle donne ideata da Maria Andaloro, una ragazza di Rometta, una donna della nostra provincia, che ha subito violenza e che ha avuto la forza di reagire dando vita a questa iniziativa che si è diffusa ed è stata adottata in tutta Italia.

Quindi, oggi, qui in Galleria, non poteva mancare una sedia vuota. È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza; ciascuna di esse, prima che un fidanzato, un marito, un ex o uno sconosciuto decidesse di porre fine alla loro vita, sedeva simbolicamente in questa sedia: occupava un posto a teatro, in chiesa, sul tram, a scuola, nella società. Questo posto lo si è voluto riservare a loro, affinché la nostra “memoria” collettiva non le dimentichi.

Rosaria Landro

Rosaria Landro

La mia considerazione finale è che, comunque, non può e non deve esserci alcun minimo antagonismo tra i due generi, uomo e donna, che sono diversi proprio perché complementari”.

Quindi è stata la volta della direttrice della Galleria, dott.ssa Angela Pipitò, che ha illustrato il programma dell’incontro, e che ha sottolineato come: “Oggi, giornata internazionale della donna, riguardo all’adesione alla campagna “Posto Occupato”, noi abbiamo, come sempre, sostenuto questa iniziativa nazionale per ricordare il fenomeno della violenza contro le donne e quello purtroppo sempre più frequente del femminicidio, nella ferma convinzione che dobbiamo sempre essere portatori di un messaggio assolutamente di pace. Ecco perché la scelta del tema “I diritti delle donne nella Storia” è stata fatta per mettere in luce le conquiste delle donne nel corso dei secoli. E, inoltre, con la proiezione di un documentario della Rai, “Le artiste dimenticate”, abbiamo voluto ricordare anche queste donne, artiste dimenticate, che nel corso dei secoli hanno dovuto lottare per conquistare i propri diritti ed esprimere il loro talento.”

Prof.ssa Lina Panella

Lina Panella

Abbiamo chiesto al Segretario/Direttore Generale, avv. Maria Angela Caponetti, una sua riflessione, le sue considerazioni per questa giornata dedicata alle donne: “Questa ricorrenza ritengo non sia riservata alle sole donne ma vada condivisa nel suo significato più profondo: riconoscere pari dignità e opportunità è un principio di civiltà. Le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ancora oggi stentano il pieno riconoscimento, mentre le discriminazioni e le violenze, cui esse sono ancora fatte oggetto, sono presenti in molte parti del mondo.

Ricordare significa anche ripensare ad una società che realizza la propria crescita partendo dall’uguaglianza, dal rispetto, dalla tutela della dignità della persona.

Un percorso che ci deve impegnare tutti, ciascuno nel proprio ambito.

L’8 marzo è un occasione per riflettere su quanto può, ognuno di noi, contribuire, nel realizzare una società più equilibrata, capace di tollerare le diversità e di rimuovere i pregiudizi culturali , politici e religiosi”.

Un momento della conferenza

Dopo quello della dott.ssa Angela Pipitò, è seguito l’intervento, per il “Benessere Organizzativo ed Osservatorio Antidiscriminazione“, di Rosaria Landro che, dopo avere spiegato agli studenti le funzioni di questo Ufficio, anche in relazione ai diritti femminili, ha messo in risalto come: “Bisogna creare occasioni d’incontro anche nei luoghi dell’Arte in cui discutere ed analizzare non solo le sensazioni e i canoni estetici che hanno ispirato un’opera d’arte, ma dove si possono affrontare ed analizzare anche temi spinosi come la violenza, le discriminazioni, le diseguaglianze, perché essere immersi tra le energie auliche dell’Arte, a diretto contatto con la creatività, fa ricordare che “noi siamo anche questo” ... siamo Renato Guttuso, Fontana, Casorati, Migneco, Togo, Salvatore Quasimodo… perché anche questo ci può aiutare a trovare la giusta direzione da seguire per costruire una società sempre più giusta e civile”.

Sul tema della conferenza “I diritti delle donne nella Storia” è intervenuta, con una interessantissima relazione la prof.ssa Lina Panella, Ordinario di Diritto Internazionale all’Università degli Studi di Messina, che ha evidenziato come:

“La giornata della donna è importante perché oggi molte di noi non si rendono conto delle battaglie, delle lotte ,delle conquiste che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Questo, in particolare, non è un 8 marzo come tutti gli altri perché oggi, per la prima volta la festa della donna si celebra in ben 40 paesi con una manifestazione che è partita dall’Argentina e che ha indetto per oggi uno sciopero globale contro la violenza e le discriminazioni di ogni tipo.

Una conquista è tale se riguarda tutti, non solo una parte del mondo, e se noi guardiamo alle donne nostre dirimpettaie, del Marocco o della Tunisia, ancora sottoposte a molteplici limitazioni, allora non possiamo dire che veramente abbiamo avuto una emancipazione, una conquista. Col tempo sono state adottate delle leggi sempre più favorevoli alla donna – ha aggiunto - e questo ha favorito la sua posizione in ruoli sempre più importanti nella società ma la donna è quella che ha le responsabilità più importanti all’interno della famiglia, che si occupa dei figli, dell’assistenza alle persone anziane, della cura della casa e manca ancora il supporto di tutti quei servizi ed agevolazioni che porterebbero ad una reale e sostanziale parificazione nell’ambito dell’ordinamento italiano.

Alle giovani generazioni possiamo solo dire che si trovano un terreno già preparato, arato potremmo dire, con tante cose che sono state già fatte da chi le ha precedute, però ancora tanto bisogna fare perché, fin tanto che ad una parità giuridica, formale, dichiarata non corrisponde la parità sostanziale, allora, ancora, non si può parlar di emancipazione e di vero progresso per la donna”.

Veramente interessante la proiezione del film “Le artiste dimenticate” che ha messo in luce come pur “Assenti dai libri d’arte, trascurate dai musei, ignorate dal nostro immaginario, le donne partecipano da sempre alla creazione artistica, sfidando divieti e pregiudizi, ed alcune hanno persino conosciuto il successo, ma la storia ufficiale ha quasi sempre taciuto: è giunto allora il momento di riscoprirle le grandi dimenticate”. Coinvolti dal filmato, a conclusione, diverse le domande formulate dagli studenti.

Anna Maria Tripodo

Anna Maria Tripodo

Tra le iniziative dell’Ente, continuate anche nel pomeriggio, alle ore 17.00, a “Palazzo dei Leoni” ha avuto luogo, col patrocinio della Città Metropolitana, l’inaugurazione di una mostra, nell’ambito della 2^ edizione della manifestazione “Una Mimosa per Te”, tra consuetudini e riflessioni, un ritratto della donna di oggi che ha avuto inizio con la presentazione della scultura “Morte dell’Anima” di Sabrina Lo Piano.

Città Metropolitana di Messina

Come da programma, in tema con la Festa della donna, a Palazzo dei Leoni sono state ospitate fino a domenica 12, le esposizioni artistiche di Filippo Marletta, dell’Associazione Barò, di Giovanna Reale e di Federica Fornaro, pittrice e musicista del gruppo messinese “Basiliscus P.”. Da segnalare il contributo del Liceo Artistico E. Basile” e dell’Istituto Superiore “Antonello nonché l’omaggio, arricchito con una rilevante sezione fotografica, alla poetessa Maria Costa, “La Messinese che decantò lo Stretto”, in memoria della quale è stata lanciata un’iniziativa di sensibilizzazione per realizzare la sua casa museo.

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Federica Fornaro e Monica Trupiano

“Una Mimosa per Te” è proseguita sempre il 12 marzo alle 17.30, nel Salone degli Specchi, con la collaborazione dell’Istituto Superiore Antonello”, del Liceo Artistico “E. Basile” e del Cral della Città Metropolitana con “Una Domenica Insieme”, evento organizzato da Patrizia Casale e dalla sua agenzia "E-motion", presentata dalla giornalista Marika Micalizzi, tra esposizioni, musica, solidarietà, moda (Fashion Set Helen Brown) e la consegna di riconoscimenti a personalità femminili che quest’anno sono andati a Barbara Labate, fondatrice di Risparmio Super, Elena Donato, coordinatrice della Mensa di Sant’Antonio, Francesca Palermo, autista dell’Atm,  Anita Gioviale, artista-imprenditrice e presidente della Commissione Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio e Cettina Restuccia, presidente dell’Associazione Evaluna Onlus. Un premio speciale, in memoria della prof.ssa Antonella Cocchiara, è stato consegnato alla scrittrice Serena Maiorana, autrice di “Quello che resta”, in cui scrive sul femminicidio, sui diritti delle donne nell’Italia di oggi e che è imperniato proprio sul caso, avvenuto nel catanese, di Stefania Noce, uccisa nel 2011 dal suo fidanzato.

Ospite anche Luisa Elettra Lentini, la modella messinese inserita nel calendario nazionale Beautiful Curvy 2017, con un messaggio rivolto all’importanza dell’amore per se stessi e all’accettazione del proprio aspetto.

Nel corso della rassegna, durante la serata, è stata tenuta un’iniziativa di beneficenza in favore dell’ Associazione “Ali di Cristallo” Onlus formata da persone direttamente coinvolte dalle tematiche riguardanti l'autismo.

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