66 candeline e nuovo album per David Bowie

Il Duca Bianco festeggia il suo 66° compleanno (è nato l’8 gennaio 1947) con il lancio del singolo “Where Are We Now?”. Su iTunes il nuovo brano, accompagnato da un videoclip firmato dall’artista Tony Oursler.
The Next Day, l’album, in uscita l’11 marzo.  

NEW YORK – David Bowie festeggia il suo 66° compleanno con il lancio del singolo “Where Are We Now?” e di un nuovo album, il primo negli ultimi dieci anni.

 La casa discografica Iso/Columbia ha annunciato che il suo trentesimo lavoro in studio di registrazione, “The Next Day“, arriverà a marzo.
Bowie non ha rotto il silenzio degli ultimi tempi (non suona dal vivo dal 2006 e raramente appare in pubblico da allora) neanche per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi 2012 a Londra, declinando l’invito personale del regista Danny Boyle.
  
Il cantante ha sfondato negli anni ’60 con Space Oddity (sopra il video) e può vantare una carriera costellata di successi, che hanno attraversato ben cinque decenni di storia della musica, oltre a diverse apparizioni cinematografiche.

Il nuovo disco, prodotto da Tony Visconti, suo collaboratore di lunga data, è stato registrato a New York. Il primo singolo è accompagnato da un video diretto da Tony Oursler, che rievoca il periodo della cosiddetta “trilogia berlinese”, una delle fasi più creative del Duca Bianco.
Devo prendere il treno, da Potzdamer Platz, non sapevi che l’avrei fatto, camminando sui morti …“. 

Is David Bowie Dying?? (David Bowie sta morendo?) chiedevano i Flaming Lips eNeon Indian nel titolo di una loro recente collaborazione.

Dieci anni di assenza dalle scene musicali e problemi di salute avevano fatto temere il peggio, ma il Duca Bianco risorge e si riprende la scena! …Come?

Anche il Victoria & Albert Museum,
Tempio della cultura londinese, ospita Ziggy Stardus!!
 

La mostra di David Bowie al Victoria & Albert Museum è prevista
dal 23 marzo al 28 luglio 2013.

 Trecento i pezzi in mostra, tra costumi di scena, fotografie, disegni, strumenti musicali, dischi, video e film provenienti direttamente dall’archivio personale dell’artista.
Una selezione che non ha visto l’intervento in prima persona di Bowie che, lasciando libero il museo di scegliere autonomamente opere e presentazione dell’esposizione, ha rifiutato di collaborare con il Victoria & Albert. ”Mi dispiace di non averlo mai incontrato” ammette (comprensibilmente!) Victoria Brockes, curatrice della mostra.
Un personaggio che ha profondamente cambiato la storia della musica e della moda, dagli anni ’70 in poi. Molti i costumi di scena in mostra: dal famoso vestito a strisce di Kansai Yamamoto per l’Aladdin Tour del 1973, al cappotto Union Jack disegnato da Alexander McQueen – in collaborazione con il cantante – per la copertina dell’album Earthlingdel 1997.

Un evento fortemente voluto da Martin Roth, direttore del museo, che ha dichiarato: “David Bowie è una vera e propria icona della cultura popolare, più rilevante oggi che mai: le sue radicali innovazioni della musica, del teatro, della moda e dello stile risuonano ancora oggi nel design e nella cultura visuale, e continuano ad ispirare artisti e designer in tutto il mondo“.

  L’ingresso alla mostra, realizzata in collaborazione con Gucci, può già essere prenotato al prezzo (scontato) di 14 sterline

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