56.Biennale di Venezia, padiglione Costa Rica. Arte pittorica anche per Romina Power

Alla Biennale di Venezia un’altra importante artista internazionale dopo Dario Fo, la cantante e attrice Romina Power che presenta un aspetto inedito di sè: la pittura.

Il Curatore Gregorio Rossi, quando ha visto le opere non sapeva che fossero mie! Doppia soddisfazione, altrimenti qualcuno avrebbe potuto dire che sono alla Biennale per il mio cognome!”, esordisce così Romina Power che vediamo tra i partecipanti della 56° biennale di Venezia- Padiglione Costa Rica, il Padiglione della PACE.

Dopo Dario Fo, la Biennale di Venezia ha come ospite un’altra importante artista internazionale la cantante e attrice Romina Power, che per l’evento lagunare presenta un aspetto “quasi” inedito di sè, l’amore per la pittura.

Le sono state poste alcune domande alle quali la Power ha risposto con la sua solita maniera garbata e gentile.

E’ stata selezionata per partecipazione alla 56 Edizione della Biennale di Venezia,  Padiglione  Costa RIca, il  Padiglione della Pace. Cosa significa per lei?

Finalmente il mio sogno di ragazzina si avvera. Ho iniziato a dipingere a 14 anni, da allora non ho più smesso e ancora oggi è la mia grande passione. La tematica del Padiglione è la pace che dovrebbe  essere lo stato naturale della vita sulla terra. L’uomo, per natura, è  più incline alla pace che alla guerra.

 Come  si definirebbe, come artista?

“Poliedrica in via di sviluppo continuo.”

Qual è il suo messaggio?

Che ognuno ha la libertà di espressione e di scelta.

Come nasce un’idea? Cosa è per lei l’ispirazione?

“Non saprei. Nasce e basta. Un mio quadro,  a volte è stato ispirato da un brano musicale (Mozart),  a volte da un immagine, che mi colpisce instintivamente. A volte, invece le mie tele hanno avuto del soprannaturale. Un collegamento con un messaggio dall’aldilà .”

Che cosa è l’arte?

“E’ un mezzo di espressione libero da vincoli. Puo’ essere un tramite tra l’infinito e noi, tra anime che ci hanno preceduto e noi. Puo’  essere una maniera in cui esprimere il nostro subconscio, i nostri sogni, le nostre visioni . Ed  è anche un tramite per comunicarlo.”

In che circostanze le vengono le migliori idee?

“Quando sono tranquilla, ricettiva.

Esiste la prova del nove per capire se un’idea è buona o no?

Esiste la voglia di portarlo a termine.” 

Tre idee creative che le piacerebbe fossero venute a lei …

“Non voglio idee degli altri, per quanto creative possano essere.” 

Quando e come ha iniziato a vedersi come Artista?

“Sono artista. Non e’ importante quando l’ho realizzato.”

Perché tanti artisti hanno personalità complesse?

“Un artista  è un essere molto sensibile. Potrebbe essere giudicato “complesso ” dall’esterno.”

Si considera post-moderna?

“Io,come essere sono mid-century. L’arte che imprimo su tela,  è piuttosto espressionista , ma le etichette sono solo etichette. Non le amo.”

Come si deve valutare un’opera artistica?

“Dalla sensazione che ti provoca osservandola. Ha un’anima. Sta a te percepirla, o meno. Non tutti rispondiamo agli stessi stimoli.”

L’artista deve reinventarsi ogni giorno?

“Non necessariamente. Deve semplicemente esprimere l’ispirazione del momento.”

Quali artisti ammira e in che modo hanno influenzato le sue opere?

“Quando iniziai a dipingere su tele da un metro per due a 14 anni, chi vedeva i miei quadri, li paragonava a Van Gogh. Io non lo conoscevo. Essendo auto- didatta, non avevo una cultura dell’arte. Era tutto istintivo. Dopo ho imparato ad apprezzare  Van Gogh, ed altri impressionisti e post impressionisti come Gauguin, Rousseau, Monet. Sempre però cercando di non farmi influenzare nella mia espressione.”

Qual è la sua opinione sulle sovvenzioni pubbliche dell’arte?

“Non vorrei esprimermi su un argomento del quale non sono a conoscenza.”

Che ruolo hanno giocato nella sua traiettoria le figure del marciante, rappresentante, gallerista, e intermediari in generale?

“Nessuna. Ne sono ancora alla ricerca.”

Le dispiace doverti staccare da un pezzo che hai venduto?

“A volte sì. E poi ci sono quelle opere che non venderò mai.”

Si compra l’opera, o si compra piuttosto l’artista?

“Entrambi.”

Le sembra giusto che gran parte delle opere che i musei d’arte contemporanea esibiscono sono d’artisti  che non sono più fra noi?

“Si tende sempre ad apprezzare  qualcuno che non c’è più. Ma i giovani hanno bisogno dei loro spazi . Bisogna incoraggiare l’arte nelle scuole. Invece di tagliarla,come materia, come hanno fatto nelle scuole pubbliche qui negli Stati Uniti.”

Che consiglierebbe a quelli che iniziano?

“Di cambiare mestiere……. scherzo.  Di seguire il loro istinto, la loro passione. Di essere sempre fedeli a se stessi.”

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