30 anni dalla caduta del muro di Berlino

Il 9 novembre del 1989 il muro fu smantellato sotto lo sguardo incredulo e festoso di tanti abitanti del luogo, che si arrampicarono sul muro per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest

Muro-di-Berlino

Antifaschistischer Schutzwall è il nome con cui fu battezzato il muro che divideva le due Germanie, una fortificazione, o cinta muraria voluta dalla Germania dell’Est il 13 agosto del 1961, per evitare l’emigrazione massiccia dai paesi appartenenti all’ormai crollata URSS, o come dirà qualcuno, un muro antifascista per evitare un’aggressione dall’Ovest. Il 9 novembre del 1989 il muro fu smantellato sotto lo sguardo incredulo e festoso di tanti abitanti del luogo, che si arrampicarono sul muro per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest. La caduta aprì la strada per la riunificazione tedesca, avvenuta in modo definitivo il 3 ottobre del 1990. Piccole parti del muro furono portati via dalla folla e dai fanatici dei souvenir. Inizialmente fu realizzato un confine con filo spinato, solo dopo fu costruito il grande muro di cemento. Per anni fu una vergogna europea, un’offesa concettuale, quasi un ripiego all’intelligenza di tante persone che volevano vivere in pace e in armonia fra di loro. Oggi, a distanza di trent’anni tutto è cambiato, i tedeschi vogliono dimenticare quegli anni orrendi vissuti separati da un muro. È una nazione orientata al turismo e agli incontri politici mondiali.

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