Sparatoria nella sede del quotidiano francese Libération

Ieri mattina un uomo armato di fucile è entrato nella sede parigina del quotidiano Libération, ha aperto il fuoco, ferendo un aiuto fotografo di 23 anni, poi è scappato

Alle 10.15 di ieri, 18 novembre, un uomo armato di fucile è entrato nella sede parigina del quotidiano Libération, ha sparato due volte su un aiuto fotografo di 23 anni, ferendolo gravemente all’addome e al torace, poi è scappato. Il giovane fotografo è stato portato all’ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi e le sue condizioni, dopo l’intervento d’urgenza e il ricovero in terapia intensiva, sono ancora critiche e la prognosi è ovviamente riservata. L’uomo che ha sparato invece è ancora in fuga.

Una delle fonti della polizia ha riferito che «L’uomo non ha detto niente ed è andato via. Stiamo parlando di un uomo sulla quarantina, con capelli corti, ed aveva ovviamente un giubbotto antiproiettile». La polizia non ha ancora nessuna pista da seguire, ha potuto solo bloccare l’ingresso del giornale e niente più. Il primo comunicato da Libération arriva dal direttore, Fabrice Rousselot, il quale ha detto: «Non è possibile che degli individui possano prendersela con la stampa». L’ex direttore Nicolas Demorand, poco prima della conferenza stampa di ieri pomeriggio, ha detto: «Quando uno entra con un fucile in un giornale, in una democrazia, è un fatto molto grave, quale che sia lo stato mentale di questa persona – prima di concludere – Se i giornali e i mezzi d’informazione devono diventare dei bunker, c’è qualcosa che non va nella nostra società».

Nella mattinata anche il ministro degli Interni, Manuel Valls, ha visitato la sede del giornale, ma senza rilasciare dichiarazioni.

Dopo alcune ore una nuova sparatoria è avvenuta davanti alla Société Générale di La Défense – nei pressi di Hauts-de-Seine, nella regione dell’Île-de-France – fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La polizia, temendo l’escalation di violenza verso obiettivi simili, ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza verso altri giornali francesi, come Le Monde e Petit Journal.

Alcuni giorni fa, Libération aveva riportato la notizia di un’irruzione nella sede della tv parigina Bfm-tv, in cui un uomo armato aveva minacciato due giornalisti. Gli inquirenti stamattina non avevano stabilito legami con gli avvenimenti conclusi con la sparatoria a La Défense, né se si trattasse della stessa persona; in serata invece sono arrivate le prime conferme riguardanti un unico disegno criminale perpetrato dallo stesso uomo. Di seguito il filmato dell’aggressione all’emittente televisiva

 

Nel frattempo, nel pomeriggio, Libération ha subito un attacco informatico che ha causato un malfunzionamento al sito, il giornale era visibile ma la redazione non poteva aggiornarlo.

In serata, infine, il sito è tornato online e il quotidiano ha fornito il primo identikit fotografico dell’aggressore.


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