IL MUSEO E L’ISTITUTO COMPRENSIVO CAVALIERI INSIEME PER IL PROGETTO “IL MUSEO DIETRO L’ANGOLO”

Una collaborazione che risponde ai bisogni scolastici con una nuova offerta formativa in ambito STEM e riconosce il ruolo del Museo come risorsa educativa.

chiostro-museo-scienza-e-tecnologia-milano-jpg_header-108902

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e l’Istituto Comprensivo Cavalieri presentano un innovativo progetto di collaborazione che risponde ai nuovi bisogni del sistema scolastico, proponendo soluzioni coerenti con le disposizioni del Comitato Tecnico-Scientifico per la prevenzione del Covid-19 e con le indicazioni contenute nel piano ministeriale per il rientro a scuola degli studenti, oltre a valorizzare ancora più il ruolo del Museo come preziosa risorsa educativa.

Il Progetto presenta allo stesso tempo valore pedagogico, educativo e organizzativo consolidando una più stretta e continuativa connessione fra l’Istituto Cavalieri e il Museo, che hanno già realizzato molteplici collaborazioni. Questa relazione di prossimità adesso dà luogo alla nascita del progetto Il Museo dietro l’angolo, grazie al quale l’Istituto può avvalersi di percorsi specifici per attuare il suo piano didattico.
Durante il primo quadrimestre dell’anno scolastico 2020-2021 una parte delle lezioni in ambito STEM di tutte le classi della scuola dalla primaria alla secondaria di I grado saranno svolte nei laboratori e in alcune esposizioni permanenti del Museo.
I laboratori che ospiteranno le attività, saranno: Alimentazione, Genetica, Biotecnologie, Leonardo, Tinkering Zone, Matematica, Energia, Bolle e Area dei piccoli.
Le esposizioni in cui si svolgeranno le attività saranno: Gallerie Leonardo, Astronomia e Spazio, Sistema energetico, il padiglione Ferroviario e l’Aeronavale.

Da ottobre a gennaio le lezioni svolte dagli insegnanti saranno integrate con attività laboratoriali facilitate dallo staff educativo del Museo in un percorso continuativo che prevede 2 ore al mese per ogni classe su un totale di 41 classi. Come a scuola, ogni classe è suddivisa in 2 sottogruppi di 10-12 studenti ciascuno. Per maggiore sicurezza ed evitare lo spostamento dei ragazzi, ogni sottogruppo occuperà lo stesso spazio per entrambe le ore. Animatore scientifico e insegnante sono gli unici a spostarsi da uno spazio all’altro.
Ogni modulo di 2 ore prevede un’attività della durata di 1 ora condotta dallo staff del Museo e una lezione formale a cura dell’insegnante di materia, sempre della durata di 1 ora.
Il Museo dietro l’angolo ha l’obiettivo di aumentare le conoscenze e le competenze degli studenti in ambito scientifico attraverso un percorso integrato, di collegare i contenuti dei laboratori e delle esposizioni del Museo alla progettazione didattica della scuola primaria e di approfondire gli argomenti curricolari della secondaria, oltre a trasformare il vincolo del distanziamento in opportunità, immaginando un’offerta formativa nuova in cui la collaborazione tra scuola e museo vada oltre la visita ma renda il Museo una risorsa sempre più importante per l’apprendimento e l’insegnamento.
Il Progetto offrirà l’opportunità per una sperimentazione metodologica di approccio alle STEM e una nuova ricerca educativa, svolte da un gruppo di lavoro appositamente creato, che aiuteranno a riflettere sulla natura della sinergia fra scuola e museo, diventando un modello efficace anche per altre realtà in Italia e all’estero.

“Il ruolo di un museo tecnico scientifico è fondamentale nella società contemporanea – dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale Scienza e Tecnologiae rappresenta, in questo caso, uno strumento dinamico e continuamente aggiornato, che risponde ai bisogni del mondo scolastico. I relativi programmi ne escono arricchiti grazie all’intelligente attenzione di quel mondo scolastico che sa guardare al futuro osservandone gli sviluppi più utili e le attività più idonee. La fertile collaborazione con l’Istituto Comprensivo Cavalieri, fortemente voluta dalla sua Dirigente Rita Bramante, permette di mantenere vivo l’impegno e l’impatto educativo del Museo anche nei prossimi mesi che si prefigurano complicati e incerti. Grazie al lavoro dello staff CREI (Centro di Ricerca per l’Educazione Informale), il Museo riesce a rendere disponibili metodologie, spazi educativi tematici e strumenti innovativi che sono modelli di riferimento a livello internazionale. Questo Progetto rappresenta una novità e un unicum nel panorama educativo italiano e, ci auguriamo, diventi un modello di riferimento per altre realtà.”

“Grazie a questo Patto Educativo di Comunità – spiega Rita Patrizia Bramante, Dirigente scolastica dell’Istituto Cavalieri scuola e museo sperimentano un nuovo modello di scuola diffusa, che rafforza la collaborazione e la sperimentazione metodologica tra insegnanti e staff educativo del Museo e valorizza spazi didattici qualificati alternativi all’aula scolastica. Il Progetto offre un approccio transdisciplinare alle STEM di tipo esperienziale e sperimentale, affrontando temi che abbracciano la scienza, la tecnologia, l’ecologia, con un’attenzione particolare allo spirito di cittadinanza attiva e responsabile.”

“Abbiamo bisogno di un grande progetto di comunicazione complessivo – commenta l’Onorevole Flavia Piccoli Nardelli, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati che ci consenta di costruire quella comunità educante di cui abbiamo tanto parlato e che non siamo mai riusciti a realizzare. È quindi fondamentale il tentativo di investire sull’autonomia scolastica, coinvolgendo gli enti locali, le famiglie e il terzo settore. Dobbiamo ripartire da qui, con un’analisi molto attenta su come recuperare a banda larga il Paese, su come non tornare indietro da questa digitalizzazione che lo ha portato avanti ma evitando la cristallizzazione dei divari sociali causata dalla didattica a distanza di questo periodo. Alcuni straordinari esempi come il Progetto che il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano sta portando avanti con il comprensorio scolastico vicino, per cui 41 classi faranno materie STEM negli spazi del Museo, diventano opportunità incredibili. In una situazione evolutiva che cambia continuamente e che quindi ci impedisce di avere regole definitive, dobbiamo essere in grado di usare flessibilità, intelligenza e buon senso, per cercare di superare e migliorare insieme questa situazione estremamente complessa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *