Intervista a Cresy Crescenza Caradonna

La scrittrice barese racconta i suoi libri.

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Io donna il titolo del libro che lei signora Caradonna ha scelto per parlare di donne, di storie che rimangono nella memoria e poesie che sfiorano l’anima in modo indelebile. Ce ne vuole parlare?

“Il libro “IO DONNA” parla certamente di donne tramite racconti di cronaca vera e poesie che definisco ‘nude’ nel senso di essenziali che vanno dritte al cuore di chi li legge, infatti si parla anche di ‘Femminicidio’, una parola che fa orrore ma purtroppo molto attuale che vede coinvolte moltissime donne a livello globale. La poesia simbolo del mio libro che sfiora l’anima si intitola: ‘La scarpetta rossa’ recita così: Nei rossi di un tramonto/ nei rossi dello scorrere del sangue/ nel rosso di mille scarpette rosse/ si annida il dolore/…; ma tutte le poesie pubblicate nel libro toccano le corde più profonde della nostra anima di una donna che è non solo madre ma moglie e figlia. Storie che rimangono nella memoria mi chiede? Certamente sì, sono indimenticabili sia i fatti di cronaca citati, anche perché alcuni sono ancora insoluti nel senso che non hanno ancora trovato il colpevole dell’omicidio o il presunto colpevole in quanto ancora sotto processo, (come il caso Ragusa ancora aperto dal lontano novembre 2012) o come i racconti tra cui  ‘L’urlo dei sussurri’ che sprona le donne ad andare avanti e a non arrendersi mai.

Qual è lo stato di salute della poesia oggi?

“La poesia oggi è viva più che mai specialmente con l’avvento dei social è diventata più facile diffonderla anche se gli stessi social possono essere dannosi nel senso che tutti si improvvisano poeti o poetesse senza averne la benché minima conoscenza sia a livello linguistico che culturale”.

Ma prima di tutto, cosa è per lei Cresy, la poesia?

“La poesia per me, sarò banale e forse scontata, è il mio mondo: mi rende felice e mi permette di esprimere sentimenti, emozioni o dolori, personali o di altre persone: “Tutto quello che guardano i miei occhi diviene poesia.”

A tuo avviso, perché secondo te siamo in un Paese di poeti più che di lettori?

“Siamo un paese di poeti, sì per fortuna ma purtroppo non di lettori  questo è vero, anche se ultimamente c’è stata una lieve ripresa nell’acquisto di libri non solo dalle canoniche librerie sparse in ogni città ma anche attraverso le piattaforme on-line nelle quali si possono con facilità prenotare ogni genere di libro che soddisfi la nostra curiosità ed alle quali mi appoggio anche io per la vendita dei mie libri”.

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Parlaci dei tuoi programmi di cultura, come per esempio l’idea che hai avuto di coinvolgere coloro i  quali  scrivono poesie a inviartele  al fine della pubblicizzazione sulla tua pagina on line?

“La cultura ha avuto uno stop generale per il lockdown dovuto alla pandemia da coronavirus, per questo chiudendo gli spazi reali espositivi, ho avuto l’idea di lanciare su FB eventi on-line poetici/artistici che hanno avuto e stanno avendo ancora notevole approvazione da parte di chi scrive o dipinge, scegliendo di volta in volta un tema specifico con il solo obiettivo di esaltare gratuitamente la poesia o il dipinto dell’autrice o autore per poi pubblicare nei miei blog, tra cui “PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE” le loro liriche o dipinti, quindi credo  che continuerò a farlo anche in futuro. Ma il lockdown non mi ha impedito di pubblicare a giugno di quest’anno il mio 13° libro cartaceo di poesie dal titolo “SILENTI RESPIRI” che parla di speranza in forma poetica con delicati haiku ed aforismi, silloge in memoria dei miei amati genitori da pochi mesi volati in cielo a breve distanza l’uno dall’altra. PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONI

Tre cose che ami della  tua Puglia?

“Della mia amata terra di Puglia amo la gente sempre disponibile, sincera, allegra, sempre pronta a donarti un sorriso anche quando vorresti piangere, amo il mare e la silente campagna e la cultura che recentemente è tornata a rifiorire per la gioia dei pugliesi e dei tanti turisti che la visitano ogni giorno”.

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