GIORNATA DI PREMIAZIONI PER L’INIZIATIVA PROMOSSA DA FEDERSCHERMA

Si è svolta ieri sera, a conclusione dei festeggiamenti per i 111 anni di vita della Federazione Italiana Scherma, la cerimonia di premiazione dell’iniziativa “Il mio primo GPG” promossa da FederScherma e Kinder “Joy of Moving”

IL MIO PRIMO GPG_SITO

Si è svolta ieri sera, a conclusione dei festeggiamenti per i 111 anni di vita della Federazione Italiana Scherma, la cerimonia di premiazione dell’iniziativa “Il mio primo GPG” promossa da FederScherma e Kinder “Joy of Moving”.

La serata vissuta in streaming su FederSchermaTV e che ha registrato oltre 6mila visualizzazioni live, ha visto la partecipazione del Presidente federale, Giorgio Scarso, del rappresentante per il progetto “Kinder Joy of Moving”, Massimo Castiglia e di alcuni dei componenti la giuria che ha valutato gli elaborati: il vicepresidente federale e rappresentante degli atleti in seno al Consiglio federale, Giampiero Pastore, la Presidente della Commissione Atleti, Irene Vecchi, la componente della Commissione Propaganda, Silvana Esposito ed il giornalista della redazione di FederschermaTV, Luca Magni.

La giuria, composta anche dal giornalista del Corriere della Sera, Flavio Vanetti e dalla plurititolata e oggi consigliere federale in quota atleti, Valentina Vezzali, ha valutato tutti e 108 gli elaborati che hanno partecipato all’iniziativa, esprimendo per ciascuno una valutazione da 1 a 10.

A festeggiare il successo, avendo ricevuto la valutazione maggiore è stato Raffaele Vinti (Discobolo Sciacca) per la categoria over14.

Nel corso della diretta streaming, il Presidente federale, Giorgio Scarso, nel ribadire l’apprezzamento per l’iniziativa e nel ringraziare quanti vi hanno partecipato, ha anticipato l’intenzione della Federazione Italiana Scherma di pubblicare un volume che conterrà tutti gli elaborati redatti in occasione de “Il mio primo GPG”.

Di seguito il testo dell’elaborato vincitore:

CATEGORIA OVER14

“IL MIO PRIMO GPG” | Raffaele Vinti (Discobolo Sciacca)

“28 aprile 2016. Un me stesso undicenne trova la scherma. Pantalone bianco ascellare modello palombaro, con scritta “Italia”, lungo da busto a piede. Tutto è grande o, forse ripensandoci, sono io troppo basso. Ricordo la gioia ma più forte e bellissima, quella sorprendente, sensazione di avvolgente paura. Papà mi guarda ed ad un orecchio mi sussurra: “scappiamo? Siamo in tempo”. Ma io volevo essere, orgogliosamente, un moschettiere. Non sarei mai potuto scappare. Persone tantissime, pedane da non poterle contare… passione a chili (la sento, la vedo!). Inizia la gara, capisco poco ed il mio Maestro ne approfitta, tenendomi lontano dai tabelloni. Un ultimo assalto e mi ritrovo al controllo delle armi. Di quel momento, conservo un video ed un ricordo di me, nanetto, che sente di trovarsi lì per caso, non perché più bravo ma semplicemente perché più fortunato. Siamo in quattro. La pedana sembra un palco ed il timore lo stesso di quello che si prova ad una prima. Adesso, sono in finale ma perdo…meritatamente direi! Oggi, di quel 28 aprile, mi porto nel cuore il caldo ricordo di un lungo abbraccio con chi quella gara la vinse. Quel giorno, ad appena 11 anni, ho scoperto la forza trainante della passione, il rispetto del merito e la magia che solo la volontà può realizzare”.

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