Franco Padiglione gioiellieri da generazioni: da Napoli a Palermo riflessi d’oro, il sogno di ogni donna

Una delle eccellenze artigianali di lusso della Terra di Sicilia.

image005"Tengo a precisare, - risponde Franco Padiglione, manager e proprietario dell'azienda, - che la nostra famiglia ha origini partenopei, mio padre è nato Napoli da genitori Napoletani. Inoltre vorrei trovare una formula diversa dal designer di gioielli perche il designer nella gioielleria è colui che progetta il gioiello prima che l'orafo lo realizzi,mentre noi, lo pensiamo, lo immaginiamo e non sempre lo disegniamo...ci facciamo prendere dall'ispirazione delle pietre e dai colori e subito dopo inizia la realizzazione la giusta definizione potrebbe essere orafo designer".

L'orafo designer e' una figura professionale che traduce in oggetto un'idea; che utilizza un linguaggio innovativo facendo leva sulla creativita'; che fa interagire passato, presente e futuro; che pensa in modo non necessariamente nuovo ma certamente diverso. Cosa ne pensa di questo riassunto della sua professione?

"Si, nel nostro lavoro è fondamentale dare uno sguardo al passato e cercare sempre qualcosa di innovativo e sopratutto la continua ricerca dell'originalità nel accostare gemme con colori diversi o di materiali diversi".

Quali sono le competenze dell'orafo designer?

"Una delle competenze fondamentali è la percezione del bello, il gusto e la voglia di ricerca continua delle forme, la manualità è anch'essa fondamentale e sapere immaginare il gioiello finito".

Esiste una scuola per diventare orafo designer oppure si segue un talento innato?

"Esistono molte scuole ma non sempre riescono a fare appassionare i giovani che si avvicinano a questo mestiere, per il semplice motivo che è un'arte vera e propria, lo devi sentire con passione ed essere pronto a molti sacrifici. Ecco perchè credo che non ci sia migliore scuola di una bottega orafa".

Preferisce realizzare un gioiello che puo' diventare famoso ma invendibile perche' costosissimo o un gioiello che potra' essere emergente con un costo contenuto  ma accessibile a molti?

"Preferisco assolutamente realizzare un'opera d'arte quasi invendibile che realizzare un gioiello solo per il guadagno.Tutta la nostra produzione si basa sul pezzo unico  non abbiamo una produzione in serie ogni pezzo viene lavorato interamente a mano, quindi è quasi impossibile realizzarne uno uguale, questo da al gioiello un valore  aggiunto e quando viene venduto, è come se lasci andare qualcosa di importante per te...un pezzo della tua storia e della tua vita".

image002Lei Franco fa parte di una famiglia di gioiellieri napoletani che hanno mantenuto la tradizione: ama la sua terra, la sua Palermo anche Napoli, terra dei suoi avi. Ci potrebbe raccontare il suo excursus familiare legato all'azienda Padiglione?

"Sin dagli anni 20 mio nonno a Napoli faceva l'orafo, successivamente a causa di una grande crisi si arruolò in polizia, dopo alcuni anni nel periodo della guerra, venne trasferito a Palermo, qui mio padre sin da piccolino disertando la scuola, andava presso una bottega orafa semplicemente ad osservare e disegnare tutto ciò che il maestro orafo faceva, da li a poco incominciò a lavorare al banchetto, dopo vari anni tornato a Napoli venne subito assunto per la sua attitudine e passione presso una fabbrica di alta gioielleria in platino, lì ancor di più ha perfezionato il suo stile e raggiunto un livello di bravura assolutamente non discutibile. Con questo bagaglio di esperienza è tornato a Palermo dove nel 1958 aprì il suo atelier in via Aquileia, io crescendo con questi odori, rumori e sensazioni, attorniato da strumenti e vari colori delle gemme mi venne naturale stare lì, come lui da piccolino ad osservare, apprendere ed imitare i suoi gesti. Crescendo, sempre di più mi appassionai e lo affiancai nel  suo lavoro. Alla fine degli anni novanta decisi di aprire il mio atelier in via Giuseppe Pipitone Federico, qui mio padre pur essendo in pensione continua a  collaborare insieme a me".

Di tutte le citta' che conosce ritiene che Palermo potra' essere una della tante citta' importanti economicamente dove il commento potra' avere un vero futuro?

"Palermo ha e potrebbe avere delle potenzialità nel futuro enormi, solo se si potenziasse la rete di infrastrutture e progetti economici di più ampio respiro. Rispetto ad altre città del mediterraneo è sicuramente una delle realtà più complete sia per il clima che per la sua posizione e sostrato culturale".

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Ha dato dei nomi ad alcune sue creazioni artistiche?

"Si ma non per finalità commerciale, il nome che gli si può attribuire è legato ad un'aspetto quasi familiare e di appartenenza".

Scendiamo un po' nei particolari tecnici Che materiale preferisce? Che pietre preziose sceglie?

"La nostra produzione si basa esclusivamente su creazioni in oro con pietre preziose o semi preziose, come la giada, il corallo, gli zaffiri, gli smeraldi, la tanzanite, i  diamanti,  non ho una predilezione per una pietra in particolare, ma mi piace associare dei materiali più poveri a quelli preziosi".

In quanto tempo si realizza un gioiello?

"I tempi di realizzazione di un gioiello, ovviamente dipendono dalla particolarità dello stesso, non sempre è possibile attribuire il valore reale, proprio per la complessità di lavorazione".

Come si chiamano gli strumenti che voi artisti  di gioielli usate?

"Gli strumenti sono vari e complessi, come il bulino che serve per incastonare le pietre, la lima, il seghetto le varie pinze di tutte le forme e misure, negli ultimi anni la tecnologia ha semplificato alcuni metodi di lavorazione, ma per quanto mi riguarda il fascino degli strumenti tradizionale non ha paragoni".

Pensa che in futuro si potra' organizzare un'evento dove la musica, la pittura, il cibo raffinato, potranno "sposarsi" con l'arte orafa?

"Assolutamete si! Mi sembra il giusto  connubio per esaltare le varie forme di bellezza non che d'Arte!"

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