Coronavirus: Razza, grosso carico mascherine giunte in Sicilia

Nella notte è arrivato in Sicilia “un importante carico della Protezione civile nazionale di mascherine Ffp2” e intanto “ieri sera la giunta si è riunita autorizzando una grande commessa per dispositivi di sicurezza”

Ass.-Razza-al-lavoro

Nella notte è arrivato in Sicilia “un importante carico della Protezione civile nazionale di mascherine Ffp2” e intanto “ieri sera la giunta si è riunita autorizzando una grande commessa per dispositivi di sicurezza”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nella sua relazione al Parlamento siciliano sulle misure adottate dal governo Musumeci per fronteggiare l’emergenza coronavirus. (ANSA).

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha illustrato all’Ars le linee guida per combattere il virus

L’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha illustrato all’Ars le linee guida del Piano di Azione mirante a fronteggiare al meglio l’emergenza da Covid-19. Sintetizzando la strategia che la Regione ha intenzione di mettere in campo nei prossimi giorni, il primo punto riguarda la necessità di dotare tutte le nove province di Covid-hospital, strutture definite dall’Assessore come il presupposto fondamentale per far si che il sistema siciliano sia adeguatamente preparato  per un eventuale incremento dei contagi. Ammontano a 650 i posti letto di terapia intensiva necessari alla gestione dell’emergenza. Attualmente il numero disponibile è di 120 su tutto il territorio regionale, 36 dei quali già impegnati. Altro tema di primaria importanza è quello del reclutamento del Personale medico, infermieristico ed ausiliario. Razza ha riferito, in proposito, che “già 400 medici hanno risposto positivamente al bando presentato dal Policlinico di Messina e sono stati divisi sul territorio siciliano, mentre oltre 600 infermieri hanno partecipato al bando pubblicato a Palermo. Questo ci dà la possibilità di reperire forza lavoro, ma questi soggetti potranno esser egualmente inseriti in un piano di risorse umane in pianta stabile”.L’attenzione del Sistema Sanitario Regionale è poi rivolta a coloro che negli scorsi giorni sono rientrati nell’Isola dalle province del Nord Italia. Si tratta di circa 35mila persone, 8mila delle quali arrivate dalla sola provincia di Milano, durante la prima settimana. Si sta valutando, a riguardo, la possibilità di allargare a questa popolazione il campionamento a test con tampone o altri strumenti da effettuarsi tra il settimo ed il quattordicesimo giorno dal rientro, cosa che consentirebbe di isolare una vasta platea potenzialmente asintomatica. “Potremmo richiedere a tali soggetti, ha proseguito Razza,di aderire a un protocollo che riguardi anche i propri familiari. Il documento è in elaborazione con le linee guida dell’isolamento domiciliare”. Di grande rilevanza, infine, l’annuncio che è finalmente giunto nell’Isola un carico di mascherine FFP2 dalla Protezione Civile, sebbene la Sicilia si sia già mossa sul fronte della produzione di tutti i dispositivi di protezione, necessari, in primo luogo, al Personale sanitario. La Giunta Musumeci ha infatti autorizzato una commessa a diverse aziende siciliane, le quali si sono immediatamente attivate riconvertendo parte delle loro produzioni. “Ci ha confortato, ha dichiarato l’assessore,“la disponibilità del nostro sistema produttivo a sostenere il fabbisogno. Vogliamo rassicurare queste imprese che non saranno lasciate sole dopo la conclusione di questa vicenda”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *