Al rapporto ancestrale tra l’uomo e l’acqua è dedicato Waterproof, l’opera danza di Melissa Zuccalà

Le danzatrici Asia Scuderi, Benedetta Cannolo e Noemi Mulè  del Collettivo Sbam  sono le protagoniste del viaggio introspettivo della coreografa: «Per la prima volta  – dice Zuccalà –  porto in scena uno spettacolo che non parte da una drammaturgia»

Waterproof_Noemi Cannolo

Il legame tra l’acqua e l’uomo è ancestrale, complesso, indispensabile per la vita. Tra tutti gli elementi presenti in natura, l’acqua è un elemento essenziale per la vita, ma è anche elemento culturale: intesa inizialmente come elemento cosmologico, all’origine del mondo, nell’antichità era considerata sacra, e ancora oggi è simbolo di vita che, con il suo scorrere, trasmette benessere.
All’acqua e alle sue proprietà benefiche è dedicato
“Waterproof”, l’opera-danza firmata dalla coreografa Melissa Zuccalà che debutta in prima nazionale venerdì 21 febbraio alle ore 20.30  al Teatro Garibaldi di Enna per la stagione “Flussi continui” organizzata dall’Amministrazione comunale e impaginata da Emanuele Primavera, Franz Cantalupo e Lorenza Denaro.

“Waterproof”, che vedrà in scena le danzatrici Asia Scuderi, Benedetta Cannolo e Noemi Mulè dirette da Melissa Zuccalà – che dello spettacolo firma anche il concept e la regia –  indaga sulle proprietà benefiche, sia fisiche che mentali, del rapporto dell’uomo con l’acqua.
Attraverso i corpi, il
collettivo SBAM racconterà questo rapporto intimo e ancestrale sollecitando il pubblico a provare la sensazione di benessere attraverso l’elemento più mutevole dell’universo.
«
Amo tutto ciò che è acqua, da sempre – ha detto la regista e coreografa Melissa Zuccalà -. Trovo in essa grande potenza, soprattutto in ciò che scorre, si evolve, trascina, in compagnia di una velata solitudine. Ma anche il continuo mutamento, nonostante possegga quella malinconia e quell’inquietudine che si ripete, scorre e trascorre, sempre… . Pensavo a questo spettacolo da diverso tempo, ma solo la lettura di “Blue Mind” di Wallace J. Nichols – in cui il neuroscienziato ci guida in un percorso nella biologia evolutiva e nella ricerca medica, nei processi fisiologici e cerebrali che si innescano quando entriamo in connessione con l’acqua, dimostrando  che la vicinanza con questo elemento è fondamentale per migliorare le prestazioni in molti ambiti –  mi ha dato il giusto stimolo affinché tutte una serie di suggestioni collegate al mio sentire l’acqua diventassero performance. Così mi sono riscoperta una “mente blu”, che significa sentirsi in connessione con l’elemento acquatico, una necessità che va oltre quella fisiologica.  Dal punto di vista artistico “Waterproof” segna un’evoluzione nel mio percorso: trattandosi di un argomento fortemente concettuale, per la prima volta mettiamo in scena uno spettacolo che non parte da una drammaturgia, ma è un’opera di danza contemporanea che vuole essere un viaggio introspettivo. E siccome l’acqua è l’elemento della rinascita e della rigenerazione per eccellenza, sento che “Waterproof” possa essere il battesimo di una nuova direzione artistica».

La stagione “Flussi continui” prosegue domenica 23 febbraio alle ore 17.30 con lo spettacolo Teatro ragazzi “(Una) Regina” di e con Stefania ventura e Gisella Vitrano.  

waterproof

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *