Confronto tra gli operatori della cultura, i manager degli aeroporti di Palermo e Catania e le istituzioni

Il nuovo modello di “turista” è un amante appassionato della scoperta, delle piccole tradizioni recuperati, della cucina, del verde. Un turista “sostenibile” a cui indirizzare la proposta di una Sicilia al passo con i tempi, dove la Storia – i musei e le aree archeologiche, i reperti, la stratificazione delle culture – va a braccetto con la cultura del territorio, declinata in tutte le sue straordinarie prospettive, in accordo con le comunità.

TerraMatta

Il crescente interesse turistico per la Sicilia – in costante aumento – è però inversamente proporzionale ai dati che presentano la Sicilia come fanalino di coda nellaclassifica delle regioni per qualità della vita e questo induce ad una riflessione sulle azioni da mettere in campo, sulle potenzialità turistiche, sulle opportunità da cogliere e sugli ostacoli allo sviluppo che possono essere eliminati.

La “best practice” parla di capitale umano – e la Sicilia ne è piena – di Storia che non sia sinonimo di arretratezza ma declinazione di mission pensate e realizzate. Perche se non si vive di solo turismo, è anche vero che il turismo stesso può essere uno dei mezzi di sviluppo (sicuramente il più interessante e al passo con i tempi) e di lavoro soprattutto delle nuove generazioni che scelgono di restare (o di tornare), che guardano ad un Mediterraneo multiculturale, attrattivo, senza paura.

Per costruire una Regione sempre più attrattiva, ad alta densità turistica, accanto all’urgente bisogno di infrastrutture materiali, serve agganciare la Sicilia al resto del mondo, far collaborare pubblico e privato. Istituzioni, operatori, imprese. Fare rete non è più solo auspicabile, ma necessario per la costruzione di destinazioni turistiche attrattive sul mercato globale

E sul confronto è costruito il primo appuntamento del ciclo “TerraMatta“, organizzato da CulTurMedia (costola culturale di LegaCoop)  mercoledì 29 gennaio, dalle 10 all’Orto Botanico. Un confronto diretto tra chi fa cultura sul territorio e chi offre servizi: quindi aeroporti, infrastrutture e istituzioni in dialogo con le cooperative che quotidianamente si occupano di valorizzazione del territorio, che con linguaggi e competenze innovative accolgono turisti, offrendo esperienze e opportunità.

CulTurMedia Sicilia, associazione di settore di Legacoop, chiama a raccolta i protagonisti della filiera turistica dell’isola per un confronto con l’Assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, in vista della BIT, la Borsa internazionale del Turismo in programma a Milano ad inizio febbraio, a cui Regione parteciperà con uno stand in cui proporrà l’”offerta Sicilia”.

Al convegno interverranno Massimiliano Lombardo(responsabile di CulTurMedia Sicilia), Paolo Inglese (direttore del SiMuA, la rete museale dell’Università di Palermo), Sebastiano Missineo (CeoStrateghia, esperto di sistemi culturali ed ex assessore regionale), Giovanni Ruggieri (docente di Economia del Turismo – Università di Palermo), Natale Chieppa (direttore generale Gesap, Aeroporto Palermo), Nico Torrisi (AD Sac, Aereoporto di Catania), Letizia Casuccio, direttore di CoopCulture che cura i servizi di molti siti siciliani tra cui lo stesso Orto Botanico e la Valle dei Templi di Agrigento, sesto sito e terza area archeologica tra i più visitati in Italia; Filippo Parrino, presidente Legacoop Sicilia e Giovanna Barni, presidente CulturMedia. Concluderà Manlio Messina, assessore regionale al Turismo.

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