Grande entusiasmo per lo spettacolo “Enrico IV” di Pirandello a Catania

Al Piccolo Teatro della Città di Catania, dal 16 al 26 gennaio 2020, la pièce pirandelliana Enrico IV, diretta da Nicola Alberto Orofino con Miko Magistro

Miko Magistro Enrico IV

Metateatro, straniamento, follia, realtà, relativisimo, finzione. Sono questi gli ingredienti dell’Erinco IV che Nicola Alberto Orofino ha messo in scena al Piccolo Teatro della Città di Catania. 

Lo spettacolo con il protagonista Miko Magistro vede presenti anche gli attori Gianmarco Arcadipane, Giovanni Arezzo, Daniele Bruno, Carmela Buffa Calleo, Giuseppe Ferlito, Luca Fiorino, Anita Indigeno, Santo Santonocito. Scene e costumi Vincenzo La Mendola, assistente regia Gabriella Caltabiano.

Tutti complici di una finzione che risale a vent’anni prima: a una festa mascherata, un giovane gentiluomo veste i panni di Enrico IV, mentre la donna di cui è innamorato “interpreta” Matilde di Canossa. Ma, a causa di una caduta da cavallo, l’uomo si convince di essere realmente l’imperatore. La sua follia viene assecondata dagli amici e dai servitori e per dodici anni l’uomo vive come Enrico IV fino a quando, all’improvviso, torna alla realtà e comprende che la caduta non è stata accidentale, ma provocata da Belcredi che ha potuto così sposare Matilde. Pur di non affrontare il dolore della realtà, l’uomo decide di continuare a “fare” il pazzo, vivendo nella finzione.

La situazione precipita quando tutti i protagonisti della festa mascherata, ai quali si sono aggiunti Frida, la figlia di Matilde e Tito, e uno psichiatra, interessato alla “malattia” dell’uomo, tornano nella sua villa, ponendo fine alla messinscena e provocando il dramma definitivo.

Follia e realtà si sovrappongono e si confondono in Enrico IV, considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca di autore, uno dei testi più geniali e affascinanti del drammaturgo agrigentino, soprattutto per la capacità di intrecciare riflessione psicologica e intensità drammatica.

Uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro all’autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità.

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