Il microbioma e il benessere psicologico

Si è svolto, presso la sontuosa sede delle Officine Baronali di Palermo, un Convegno di studi a carattere scientifico dal titolo “Donna e bambino: il ruolo del microbioma” che ha indagato il ruolo del microbioma umano sul benessere psicologico e sulla salute del cervello, focalizzando l’attenzione sul ruolo del microbiota materno sulla crescita e il benessere del bambino.

Microbioma foto

È risaputo ormai dalla medicina che la salute del cervello e della psiche passa da quella dell’intestino: ecco che la disbiosi, ovvero l’alterato equilibrio del patrimonio microbico intestinale (microbiota), svolge un ruolo importante nell’insorgenza di infiammazioni croniche del cervello e di stati psicologici di tipo depressivo, viceversa sani alimentazione e stili di vita risultano fondamentali per l’equilibrio emotivo e psicologico, contribuendo a svolgere una funzione di difesa dalle malattie.
“La popolazione batterica intestinale consta di 22 milioni di geni batterici, 24 milioni sono invece i batteri del microbiota orale – esordiscono Ettore Palma, Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e Marcello Romeo, PhD in biomedicina e neuroscienze e docente al Master in nutrizione clinica dell’Università di Pavia – Quando entrano, per così dire, in azione tossine molto potenti, causate per esempio da scarsa igiene, come nel caso del Porphyromonas gingivalis, batterio responsabile dell’alitosi, i problemi sembrano moltiplicarsi, in una spirale di patologie che vanno dalla parodontite allo sviluppo del Morbo di Alzheimer, associazione ancora in fase di studio scientifico”.
Si tratta di una cura e protezione personali che inizia dalla nascita, anzi che deve essere garantita alla donna in gravidanza per tutelare il benessere del feto lungo tutta la vita “Recenti ricerche dimostrano che eventuali alterazioni nel microbioma materno, durante la gestazione, potrebbero contribuire allo sviluppo di un’ampia gamma di disturbi futuri durante lo sviluppo neurologico del bambino, come asma, obesità e allergie.
Dal punto di vista preventivo ecco che alcune pratiche tradizionali come il contatto diretto subito dopo la nascita e l’allattamento al seno potrebbero promuovere un sano sviluppo del microbioma nel bambino” continua Palma.
“Proprio sul ruolo dell’allattamento al seno per il microbioma del bambino è necessario, a parere di Palma, puntare nell’ottica di un aumento della benessere complessivo dell’organismo”.
“Quando si parla del latte materno dobbiamo parlare di esso come Latte Microbiota Orientato (in inglese Milk Oriented Microbiota): esso contiene circa 10.000.000 lattobacilli per poppata, batteri buoni e che ci difendono da quelli patogeni, oltre a un’elevata concentrazione di oligosaccaridi che permettono a questi germi buoni di moltiplicarsi” conclude Palma.

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