Musica e spettacolo: Quattro domande a Riccardo Palazzo, brillante artista lirico

Il giovane tenore caltagironese dialoga coi nostri lettori sulla sua intensa carriera lanciata verso il futuro

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Tra gli artisti siciliani più brillanti e promettenti nell'ambito della lirica, si annovera certamente il tenore Riccardo Palazzo. Allegro e gaio sia sulle scene che nella quotidianità, chiudendosi l'anno 2019 gli abbiamo riservato in esclusiva una intervista, ove attraverso quattro domande espone in sintesi il proprio percorso artistico nonché le luminose prospettive future.  Anteponiamo alcune note biografiche: nato a Caltagirone nel 1985, a vent’anni ha intrapreso lo studio del canto lirico sotto la guida del baritono Giuseppe Garra. Ha partecipato a diverse masterclass con cantanti di fama internazionale quali Elisabetta Fiorillo, Carmelo Corrado Caruso, Alberto Gazale, Gregory Kunde, Marcello Giordani, Jack Li Vigni, Salvatore Fisichella, Nelly Miricioiu e Dario Russo. Vincitore del terzo premio Daniela Schillaci master competition 2018 di Modica (RG). Laureato in Lettere e Filosofia, nel settembre 2011 ha debuttato presso il Teatro Massimo “Bellini” di Catania in un galà organizzato dalla “Marcello Giordani Foundation” riscuotendo larghi consensi. Sempre nello stesso anno vince il premio miglior promessa della lirica siciliana presso il Teatro “Vittorio Emanuele” di Noto. Nel luglio 2012 ha preso parte alla Norma al Teatro Antico di Taormina con Gregory Kunde e trasmessa in diretta mondiale su Rai5 e – sempre a Taormina – nei Carmina Burana di Carl Orff. Nel dicembre 2017 è stato il Visconte Cascada nella Vedova Allegra di Lehar presso il Teatro Massimo Bellini con Fabio Armiliato e la regia di Vittorio Sgarbi. Nel 2018 è stato ancora Beppe nei Pagliacci e Gastone con la regia di Mario Pontiggia al Bellini di Catania, per il Sesto Senso Opera Festiva è stato ancora Borsa nel Rigoletto di Verdi insieme a Desirè Rancatore e ancora Spoletta presso il Teatro Antico di Taormina e presso il Teatro Monterosa di Torino ha debuttato Alfredo Germont nella Traviata di Giuseppe Verdi in collaborazione con il Teatro Regio.Nel 2019 ha debuttato presso il Teatro Bellini nel Flauto Magico di Mozart con la regia di Pier Luigi Pizzi e la direzione di Gianluigi Gelmetti e ancora nella Fedora di Giordano diretto da Daniel Oren. A Modica ha cantato il Requiem di Mozart ed è stato Malcom nel Macbeth di Verdi. Di recente per il Yap Opera Festival in collaborazione con il Festival Puccini di Torre del Lago e l'Opera Charlotte della Carolina (USA) ha debuttato in Turandot di Giacomo Puccini nel ruolo di Pang con la regia di Enrico Stinchelli e la direzione di James Meena presso il Teatro Greco di Siracusa e il Teatro Antico di Taormina e ha anche debuttato a Catania nel Pirata di Bellini. Ha inciso per Bam Music l’integrale di musica vocale da camera per tenore e pianoforte del compositore Joe Schittino di cui é anche autore dei testi del ciclo "Visioni”. La sua discografia comprende anche la Straniera di Bellini edita in dvd per Bongiovanni Milano

Riccardo, parlaci dei tuoi esordi e dell'amore per il belcanto

Sono nato in una famiglia di musicisti. La musica è sempre stata presente nella quotidianità di casa Palazzo. Ricordo con affetto pomeriggi interi di studio in cui i miei fratelli chiusi nelle loro rispettive stanze esercitavano le loro abilità al pianoforte e alla chitarra. Dunque l'amore per l'arte e per la musica nella fattispecie è costituzione fisiologica della mia vita fin dal principio. Avevo circa sette anni e partecipavo attivamente nel coro della Chiesa di quartiere dove quasi sempre durante i concerti o le celebrazioni liturgiche mi era assegnata una parte da solista, cosi come a scuola durante le recite di fine anno; l'amore per l'opera è nato successivamente durante i miei anni universitari.    Avevo vent'anni e ricordo che una mia amica soprano (all'epoca ancora studentessa, oggi artista del coro del Massimo di Palermo) mi spronò ad intraprendere la strada della lirica e cosi piano piano ho capito che quella sarebbe stata  la mia vita. Dopo diverse esperienze come corista il mio debutto assoluto è stato a ventisette anni in Madama Butterfly nel ruolo di Goro al Teatro Massimo Bellini e da allora non mi sono più fermato e quindi facendo un rapido calcolo la mia carriera avendo oggi 34 anni dura da otto anni. Durante questi anni ho avuto la fortuna di incontrare e di lavorare con grandissimi cantanti, direttori, registi che mi hanno arricchito e dato identità ed un profilo artistico sempre più definito; cito solo il grande tenore recentemente scomparso Marcello Giordani che è stato per me non solo un esempio da imitare ma anche amico, consigliere, manager.

Quali i tuoi autori preferiti e del repertorio?

 Sarò forse particolare ma amo tantissimo la musica da camera russa e  tedesca. Sto preparando una tournè di concerti che partirà la  prossima primavera;  gli autori principali saranno  Tchaikovky, Korsakov, Rachmaninov.  Però  non sono solo esterofilo, amo   molto Verdi e Puccini e penso che il nostro amato cigno catanese Bellini   sia un mirabile esempio di perfezione ed eleganza stilistica.

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Le qualità di un cantante lirico di successo?

 Oggi si è sempre più esigenti e si pretende dal cantante lirico forse  troppo. Una volta c'era tra una produzione e l'altra lo scarto di tempo  che ti permetteva di approfondire meglio il repertorio e di riposare. Oggi  invece una produzione tira l'altra con il rischio di essere approssimativi  nello studio  e nel carattere dei personaggi. Dunque bisogna avere  tanta salute, forza di volontà e il carattere giusto perché più si va avanti più il rischio è quello di stancarsi proprio per questo eccessivo peso e  sacrificio che si richiede.

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Come è andato l'anno 2019 e progetti per il futuro?

Il 2019 è stato un anno ricco e prospero per me. Ho debuttato in sette  ruoli diversi, lavorato con Pizzi, Gelmetti, Meena ecc. Sono molto  soddisfatto  e pieno di speranze per il prossimo anno. Alcuni anticipazioni? Ve ne do una: un disco molto particolare nella prossima primavera e come dico spesso  "ad majora semper"!

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