Visioni la personale di pittura della giovane Federica Scoppa

Inaugurazione a Roma presso la Galleria Arte Roma Desing Via Dei Conciatori il 14 DICEMBRE ORE 17,00
INVITO verticale blu (1)

Fino a Sabato 11 Gennaio si potra’ visitare la mostra dell’artista Federica Scoppa; piu’ di 50 opere della seria “INTRECCI”, che stigmatizzano un percorso di studi e di grande professionalita’. La natura protagonista e le piante in modo particolare… quelle che la pittrice ama di piu’: l’alloro, l’iris germanica, le palme, le agavi. Nelle tele si abbracciano,  sensuali e dolci linee che mai prevaricano le una sulle altre, ma si “accoppiano” dolcemente in una fusione di sensi e di naturali intrecci che a volte anche la natura  ci pone davanti. E noi ,come spettatori stupiti, non possiamo fare altro che ammirare cotanta grazia e stile.

Porsi  come artista, quasi al di  fuori della tela stessa dell’opera, farsi piccolina…  Federica Scoppa perche’ per lei cio’ che piu’ conta  e’ il rapporto che si stabilisce tra le sue opere e  chi le osserva. Cosa  potrebbe aggiungere a questa mia interpretazione della usa  sensibilita’ artistica?

“La sua interpretazione è perfetta. Io non desidero esser presente come artista ma desidero che l’opera parli al fruitore. Ed ogni fruitore coglie in base alla propria esperienza, sensibilità, cultura in maniera assolutamente diversa un messaggio. Dico un messaggio e non il messaggio perché non c’è un solo messaggio, ve ne sono tanti, e nessuno prevarica sull’altro. Le persone vedono quello che conoscono, qualche volta incuriosite vanno oltre, nuovi orizzonti si aprono, recondite sensazioni sopite vengono rievocate. Ogni quadro ha la sua storia, ogni quadro ha il suo “travaglio pittorico”. Alcune tele nascono con facilità altre soffrendo”.

Come donna  e come artista da sempre nei suoi quadri predomina l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature anche  dolorose  Vero?

“L’universo femminile predomina nei miei quadri grazie anche ad una relazione intensa con mia sorella che per anni si è occupata di mutilazioni genitali femminili ed oggi si occupa di violenza sulle donne. Grazie a lei i miei orizzonti sull’universo femminile, e sul doloro percorso che le donne devono fare per emanciparsi si è ampliato. Ho cercato attraverso la pittura, vedi la serie Cactus, di dare il mio contributo, ma mai mostrando la violenza, ma cercando sempre di esprimere il dolore in un modo delicato e di rappresentare la speranza”.

Che rapporto ha con la religione cattolica?

“Mi ritengo una cristiana, non prettamente una cattolica, cercando di essere umile e gentile. La preghiera e la figura di Cristo sono una costante nella mia vita. Ho presentato quest’anno in una mostra una serie di dieci opere che ho chiamato Pan-Umano. Al centro di ognuna è stato dipinto, con una tecnica, oserei dire, espressionista il Cristo in croce. Il dolore del Cristo e il suo corpo emaciato e scarnificato si evincono dalla modellazione del colore. Questo Cristo rappresenta l’umanità e il suo dolore,  in un periodo storico dove c è molta sofferenza”.

Nei quadri che dipinge vuole dare al pubblico anche delle regole morali o d’amore?

“Non penso di poter dare delle regole. E non penso di voler dare delle regole. Penso che osservando le mie opere, il mio percorso e cercando di entrare in contatto con il mio pensiero si possa prendere spunto per una riflessione personale. Per ritornare al mio pensiero di cristiano, penso di dover vivere con poco, essere sempre morigerati, allontanandomi da un possesso eccessivo e prediligendo lo scambio culturale e affettivo con i propri cari, le persone che mi circondano o le persone che incrocio sul mio cammino. Penso che nella dimensione ultraterrena l’unica cosa che porteremo con noi è l’amore. Amore che abbiamo la possibilità di conoscere in questa vita terrena. Anche i miei prezzi sono popolari. In modo da dare a tutti la possibilità di acquisire e contemplare nel proprio salotto un’opera. L’arte non è mai elitaria ma appartiene a tutti”.

Le piacerebbe   intraprendere un viaggio verso la SICILIA  e fare conoscere  la sua arte?

“Assolutamente sì. Ho visitato più volte la Sicilia e sono rimasta incantata da così tanta bellezza. Ben volentieri!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *