Oltre la Rems. Valorizzare i progetti di inclusione sociale per pazienti psichiatrici autori di reato

A Caltagirone, giovedì 5 dicembre, un convegno, promosso dalla CIGL, per affrontare il tema dell’inserimento socio-lavorativo in psichiatria e rilanciare l’attenzione e le sinergie dei Servizi di Salute mentale e del mondo del lavoro.

ASP Catania - convegno rems - 03.12.2019

CALTAGIRONE – “Oltre… la Rems”. È questo il tema del convegno organizzato per il prossimo giovedì 5 dicembre, a partire dalle ore 15.30, presso l’Hotel Villa Sturzo.

L’appuntamento è promosso dalla CGIL e dalla CGIL FP, e vede la partnership del modulo DSM di Caltagirone-Palagonia e dell’UOS Rems.

Obiettivo dell’incontro è la valorizzazione del ruolo della Rems nei progetti di inclusione socio-lavorativa.

I lavori saranno introdotti da Vincenzo Maggiore, segretario generale FP CGIL Caltagirone.

Interverranno: Gino Ioppolo, sindaco di Caltagirone; don Tino Zappulla, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale e il lavoro, della Diocesi calatina; e Giovanna Pellegrino, direttore medico dell’Ospedale “Gravina”.

Il programma prevede, quindi, la presentazione della Rems di Caltagirone e le relazioni del responsabile della struttura, Salvatore Aprile, e di: Raffaele Barone, direttore modulo DSM Caltagirone-Palagonia; Salvatore Caminita, assistente sociale; Silvia Alberghina, infermiera, e utenti della Rems.

Seguiranno gli interventi di: Salvatore Brigadeci, segretario generale CGIL Caltagirone; Renato Costa, segretario FP CGIL medici Sicilia; Alfio Mannino, segretario generale CGIL Sicilia.

Concluderà il convegno, Michele Vannini, segretario nazionale della FP CGIL.

L’incontro sarà moderato da Gaetano Agliozzo, segretario generale FP CGIL Sicilia.

Nella mattina gli illustri relatori visiteranno la Rems per una conoscenza più diretta della struttura.

La Rems di Caltagirone, attivata nel mese di aprile del 2015, è attualmente articolata in un modulo maschile e uno femminile, rispettivamente di 20 e 18 utenti; grazie a un’equipe multidisciplinare di professionisti – psichiatri, tecnici della riabilitazione, educatori, infermieri, assistenti sociali – ha sviluppato un modello di funzionamento ispirato ai principi teorici e organizzativi della Comunità terapeutica democratica, il più accreditato e scientificamente fondato modello di residenza sanitaria psichiatrica diffuso e validato empiricamente con programmi di ricerca internazionali.

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