Calcio Catania, a Torre del Grifo parla Mazzarani

Si è svolta, presso la sede della società etnea, la conferenza stampa del centrocampista rosso-azzurro, il quale ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala congressi 

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Le parole di Andrea Mazzarani, intervenuto questo pomeriggio a Torre del Grifo Village a pochi giorni dalla gara casalinga contro il Picerno. Queste in sintesi le dichiarazioni del numero 32.

“Le differenze di approccio tra Lucarelli e Camplone secondo me non sono molte. Con Lucarelli eravamo un’altra squadra con un’altra tipologia di gioco. Quella dell’ex tecnico era impostata in modo diverso, si difendeva in tre e si stava molto attenti alla fase difensiva. Con il gioco di Camplone si gioca molto in fase offensiva ma bisogna stare attenti dietro. A Terni stavamo giocando bene, siamo pure passati in vantaggio ma dobbiamo migliorare l’attenzione in certi momenti della gara, come nei primi minuti delle partite dove abbiamo subito molti gol. Ogni partita è una storia a se. Dobbiamo curare meglio la fase difensiva, non i difensori, ma la manovra a se come gruppo e come squadra. Non andare subito alla ricerca del gol, ma essere in grado di ragionare per saper lavorare bene in ogni zona del campo. Siamo consapevoli che per vincere il campionato non possiamo permetterci ancora gare di questo tipo fuori casa. Non penso che si vada in campo con il pensiero di perdere la partita. Si scende sul terreno di gioco con la consapevolezza di vestire una maglia pesante come quella del Catania. Forse ci siamo cullati troppo nelle gare esterne, perché in casa ci riesce il compitino ed in trasferta poi subiamo. Le mie caratteristiche le conoscete. Giocando in una posizione più offensiva è normale che nel corso dei novanta minuti, per me, le occasioni per andare a segno si raddoppino. Sono contento per come sto facendo individualmente ma i gol contano poco se alla fine non portano al risultato finale. Nella mia carriera ho fatto il trequartista e l’attaccante esterno. Ho fatto la mezzala con Lucarelli, sporadicamente con Rigoli, ed ora sono tornato al mio ruolo originario con mister Camplone. Abbiamo fatto tante riunioni da inizio stagione ad ora. All’inizio si parlava di un Catania scoppiettante e dopo la sconfitta di Potenza e la situazione con alcuni compagni, ci siamo un po’ destabilizzati. Per noi, come gruppo, che abbiamo visto Marchese, Biagianti e Bucolo messi fuori squadra non è stato facile. Lasciando stare me e quelli che conoscono di più l’ambiente, i giovani e gli ultimi arrivati si sono ritrovati in una situazione strana ed infatti anche le loro prestazioni ne hanno risentito se le andate a rivedere. Sono state una somma di cose che ci hanno messo in questa situazione. Non voglio che questo passi come un alibi, ma se le cose fossero andate diversamente forse oggi saremmo qui a parlare di altro. Come spogliatoio, poi, stiamo bene, siamo uniti e parliamo tanto anche prima della partita. Siamo stati anche un po’ sfortunati con il discorso degli infortuni, come nella sfida di Potenza dove si sono infortunati sei giocatori in novanta minuti. Noi possiamo anche perdere poi, ma dobbiamo essere in grado di giocare la nostra partita e non dobbiamo farci mettere sotto da nessuno. Abbiamo un campionato lunghissimo davanti e vogliamo andare a caccia delle prime posizioni in classifica già da subito. Per chiudere sul discorso dei compagni che sono stati esclusi, posso dirvi che da gruppo abbiamo fatto la nostra parte per fa si che si risolva positivamente questa situazione, ma poi è la società a decidere in via definitiva su come comportarsi con i nostri compagni. Ai tifosi, mandando un messaggio, posso chiedere di non lasciarci soli e di continuarci a supportare come hanno fatto fino ad ora”. 

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