Inaugurata con un intenso concerto pianistico la Masterclass del Maestro Daniele Petralia

La giovane ucraina Alina Schevchenko si esibì nel virtuosismo di pagine celebri di Haydn Schumann e Rachmaninov

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Nella elegante sede dell’atelier Firenze (via Firenze 90) in Catania, è iniziata con un brillante concerto, la masterclass pianistica del Maestro Daniele Petralia: concertista di livello internazionale, esibitosi nei teatri più prestigiosi, Petralia è anche docente all’Istituto musicale Bellini di Catania e soprattutto, artista dotato di grande umanità e umiltà e amore per la terra nativa. A questo fine ha organizzato tale concorso studio coinvolgendo giovani talenti del pianoforte provenienti da 11 nazioni, dall’Europa alla America all’Asia, per un totale di quattordici validissimi elementi, che -a titolo gratuito- si esibiranno nella sede dell’atelier, coi pianoforti messia disposizione dalla ditta Cappellani Costa. Pianoforti, non è secondario sottolinearlo per chi ha esperienza nel settore, finemente accordati.

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Così il primo concerto ha veduto l’esibizione della giovane pianista ucraina Alina Schevchenko, originaria di Lvov (Leopoli), che si prodigò nel deliziare il pubblico convenuto (non numeroso per l’allerta meteo da poco diramata; ma Catania, un tempo città capofila della cultura musicale nazionale, è da tempo svagata, come tutta la Nazione, per  recepire tali raffinatezze) con un programma altamente impegnativo: dalla Sonata per pianoforte in Mib maggiore di Franz J.Haydn, che eseguì con grande professionalità, alla celebre Fantasia in C maggiore di Robert Schumann, considerata il manifesto del romanticismo e dedicata nel 1839 dal Maestro, a Franz Lizst: ivi il talento della pianista rifulse nel tecnicismo assoluto come nella intensità notevolissima di partecipazione, dovuta alla scuola russa che forgia ancora notevoli talenti. E ciò fu puranco evidente nei due Etùdes tableaux op.39 di Rachmaninov: particolarmente intenso il n.2, ove la mano sinistra rileva le note del dies irae, come il n.9 tempo di marcia.   Con grande scioltezza la pianista eseguì tali pagine pianistiche notevoli, tal che rimanemmo meravigliati, nel pensare quanto avrebbero da apprendere tante nostre pianiste locali, da quella scuola ex sovietica che anche i nostri artisti plasmava, i quali dipoi fecero successo: una che piace ricordare, Agatella Catania.

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L’ampia adesione e il riscontro che il Maestro Petralia ha ricevuto per l’evento, sono assai meritevoli per la nostra città e per la Sicilia, volendone riportare i fasti di quel tempo in cui i grandi pianisti mondiali si onoravano di venire a suonare nell’isola del sole; far conoscere la preparazione dei giovani pianisti provenienti da tutto il mondo, è altresì un arricchimento per la Cultura musicale ed in generale per la città. Ad maiora dunque per il successo della manifestazione, che avrà un concerto al giorno ogni sera, fino al 13 ottobre ed al 26 ottobre.

                                                                                          

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