Villa romana del Casale: una serata evento con il canto di Noa

S’illumina la Villa romana del Casale: una serata evento con il canto di Noa per promuovere il nuovo corso delle visite in notturna. Grazie alla sperimentazione in atto, a partire dal 2020 il prestigioso sito Unesco siciliano sarà aperto e risplenderà anche di notte da aprile ad ottobre

Noa

Il prolungamento dell’orario fino alle ore 23 ha l’obiettivo di allineare finalmente lo straordinario sito archeologico al servizio di visite notturne già in atto nei più importanti

siti internazionali, come Pompei e l’Acropoli di Atene. L’obiettivo è incrementare e destagionalizzare i flussi turistici dalla primavera all’autunno inoltrato,

allungando la permanenza dei visitatori, oltre mezzo milione l’anno, che giungono da ogni parte del mondo a Piazza Armerina per raggiungere e ammirare la Villa.

Il programma della serata prevede la vista guidata, un’introduzione di carattere storico, il concerto di Noa e la degustazione gourmet a tema curata dallo chef Seby Sorbello.

Aprire ai visitatori la Villa romana del Casale anche di notte, e non solo d’estate, ma dalla primavera fino ad autunno inoltrato: è questa la svolta di fondamentale rilievo che, grazie al successo della sperimentazione in corso, sarà in programma già da aprile ad ottobre 2020, per iniziativa congiunta della Direzione del Parco archeologico di Morgantina e Villa del Casale-Assessorato regionale dei Beni culturali e del Comune di Piazza Armerina.

Proprio per valorizzare e promuovere ufficialmente l’apertura in notturna, il sito sarà a breve scenario di un evento prestigioso ed esclusivo, il primo del ciclo “Notti alla Villa romana del Casale”, un format di eventi musicali e culturali che saranno offerti ai visitatori per accrescere l’attrazione turistica e soprattutto la partecipazione dei cittadini e dei giovani. L’appuntamento è per sabato 19 ottobre e vedrà protagonista la straordinaria voce di Noa, che da anni si leva cristallina con accorati messaggi di pace e anche in questa occasione lancerà il proprio appello per l’ unione dei popoli del Mediterraneo. Una scelta pregnante, se si pensa alla feconda stratificazione di civiltà che ha segnato la storia della Sicilia: un sincretismo che ha nella Villa romana del Casale un esempio tra i più alti, essendo i meravigliosi mosaici, fondamentale testimonianza per la comprensione della vita e della civiltà romana del IV secolo d.C., nonché per la conoscenza e gli scambi tra le culture e i popoli del Mediterraneo antico.

Garantire la continuità delle visite in notturna ne amplierà e orienterà la fruizione, finalmente tarata sulle fasce orarie stabilite per il tour di alcuni celeberrimi siti nazionali e internazionali: si pensi al parco archeologico di Pompei o all’Acropoli di Atene, illuminati grazie all’impiego della più sofisticata illuminotecnica, allo scopo di prolungare l’apertura quotidiana ben oltre il tramonto, quasi fino alla mezzanotte. Si opera in questa prospettiva anche per la Villa romana del Casale, con il palese obiettivo di incrementare i flussi turistici e destagionalizzarli, allungando di conseguenza la permanenza dei visitatori che per ammirare la Villa giungono a Piazza Armerina, suggestiva e bellissima cittadina medievale e barocca. Si tratta di numeri significativi con un’importante ricaduta sull’indotto, visto che ogni anno oltre mezzo milione di turisti provenienti dai 5 continenti sono attratti dalla Villa e dai suoi mosaici unici al mondo per dimensione e bellezza, fiore all’occhiello della costruzione riportata alla luce nel 1950 e dal 1997 “patrimonio dell’Umanità” secondo la Lista dell’Unesco.

Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci lo sottolinea con evidenza: «Sappiamo bene quanto l’immenso patrimonio artistico e culturale che custodiamo possa rappresentare in termini di promozione della nostra Isola e, quindi, di forte richiamo dei flussi turistici. Assicurare la continuità delle visite notturne in un sito che gode di un’immensa fama, come la Villa romana del Casale, ci pone, tra l’altro, sulla stessa linea già adottata in alcune delle aree archeologiche più importanti del mondo, come il parco di Pompei o l’Acropoli di Atene, aperti quotidianamente per molte ore anche dopo il tramonto e illuminati con il supporto della più avanzata illuminotecnica. La strategia della destagionalizzazione passa obbligatoriamente attraverso la fruizione pressoché ininterrotta dei nostri tesori e allungare la permanenza dei visitatori che per ammirare la Villa giungono a Piazza Armerina, suggestiva e bellissima cittadina medievale e barocca, significa compiere un ulteriore passo in avanti in questa strategia assolutamente vincente».

Come spiega Liborio Calascibetta, direttore del Parco archeologico di Morgantina e Villa del Casale: «L’iniziativa si inserisce in una progettualità più ampia: stiamo lavorando seguendo una visione generale che, partendo dalla Villa romana, possa coinvolgere l’intero parco con Morgantina, il museo di Aidone e i siti minori. Perciò è nostro intendimento, e ci riusciremo, garantire la fruizione notturna della Villa da aprile ad ottobre».

Il sindaco Antonino Cammarata inquadra l’operazione in un’ottica di globale valorizzazione dell’eccezionale patrimonio museale di Piazza Armerina: «Sono orgoglioso di rappresentare la Città dei Mosaici, tra i prestigiosi siti Unesco di Sicilia, e credo fortemente nello sviluppo turistico del territorio. Per questo stiamo animando il sito archeologico della Villa del Casale e siamo impegnati a metterlo in rete con il Simpa, il Sistema dei musei di Piazza Armerina. Il Simpa conta ben 5 attrazioni (pinacoteca, mostra del libro antico, museo del contadini, museo della civiltà mineraria e museo del palio dei normanni) e dal 1 ottobre si arricchirà con l’apertura al pubblico del meraviglioso Palazzo Trigona che campeggia in piazza Duomo, già sede del parco archeologico Villa del Casale, e a breve ospiterà il museo della città e del territorio. Ringrazio il Presidente della Regione Nello Musumeci, Assessore ad interim ai Beni culturali, che ha creduto fortemente nell’iniziativa e la sta appoggiando. E ringrazio il direttore del parco, architetto Liborio Calascibetta, che coordina con l’amministrazione comunale l’organizzazione».

Le visite notturne rappresentano dunque una sterzata decisiva, i cui benefici non si faranno aspettare, assicura l’assessore comunale al Turismo, Ettore Messina: «Piazza Armerina ospita nel suo territorio un sito di impareggiabile bellezza, un unicum nel suo genere, sito Unesco già dal 1997, la Villa romana del Casale, che attira ogni anno oltre 500.000 visitatori da tutto il mondo. Questo turismo culturale, purtroppo di passaggio, non ha ancora scoperto le meraviglie di una città medievale dalle 100 chiese, che offre anche la lettura del primo barocco di Sicilia. A tal fine la strategia che questa amministrazione sta portando avanti è la promozione del sito principe anche in notturna. Già quest’anno in via sperimentale, per tutto settembre e quasi certamente in ottobre, il sito rimarrà aperto di notte per stimolare i visitatori in transito che potrebbero così scegliere di pernottare a Piazza. Da aprile 2020 la visita notturna sino alle ore 23 sarà resa ufficiale per arricchire l’offerta turistica; questo meraviglioso evento alla Villa romana servirà da megafono per promuovere un servizio che cambierà, noi crediamo, le sorti turistiche della città».

E veniamo ai dettagli dell’evento del 19 ottobre, ideato e coordinato da Roberto Grossi, manager culturale di grande esperienza. La serata partirà alle ore 19,00 quando avranno inizio le visite guidate scaglionate a gruppi. Alle ore 20,30 il pubblico confluirà nella Basilica, location per la prima volta utilizzata per una serata evento, dove saranno illustrate le bellezze della Villa, ripercorrendo le tappe salienti della costruzione che rappresenta uno dei maggiori edifici  simbolo della ricchezza tardo imperiale. Seguirà il concerto di Noa, la cantante israeliana che affronterà il repertorio di musiche e contenuti a lei più caro e congeniale, incentrato sulla koiné culturale su cui si fonda la comune identità del bacino mediterraneo e che ha nella Villa e nei suoi mosaici a tema una forte testimonianza.

Alla fine, un raffinato omaggio gourmet alla tradizione enogastronomica della dieta mediterranea, bene immateriale Unesco, che avrà il suo trionfo di gusto e colori nella degustazione curata dal pluripremiato chef catanese Seby Sorbello, che s’ispirerà al tema dell’identità culturale di cui la Villa è esaltante testimonianza e simbolo.

Attraverso questo progetto, attuato grazie alla stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Piazza Armerina e la Regione, la Villa romana del Casale sarà il primo sito Unesco siciliano a regalare il fascino della visita notturna alla scoperta dei mosaici romani più grandi e preziosi al mondo. Per vivere nuove emozioni e scoprire la suggestione della conoscenza e della partecipazione, che sono il primo obiettivo di ogni grande disegno di valorizzazione delle ricchezze culturali di cui la Sicilia e l’Italia intera sono i principali detentori.

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