A Palermo il compositore Marco Betta e la critica d’arte Laura Francesca Di Napoli

Piazzetta Bagnasco: musica e scrittura si incontrano in “J. Notebook”, taccuino ipertestuale nel quale potere scrivere accompagnati dalle vibranti note di grandi artisti del panorama musicale jazz

Pocket Jazz

Lasciare traccia dei propri pensieri su un taccuino ipertestuale che accompagna le nostre giornate, rendendoli indelebili nella memoria grazie alla sottolineatura della musica. Un mondo di immagini e suoni pronto a ispirare il possessore di J.Notebook, edito da Torri del Vento, notebook che ripercorre la storia del Jazz attraverso le illustrazioni di Renato Galasso, con il coordinamento musicale di Francesco Marchese e di altri cinque musicisti che hanno interpretato brani di opere originali degli artisti effigiati nel taccuino.

Attraverso l’uso del Q-Code, il possessore di questa agenda tascabile può, con il proprio smartphone, ascoltare i brani degli artisti che segnano il passo del notebook, seguendo un ideale e reale fil-rouge che percorre tutte le pagine del volumetto.

Un’ agenda che non è un’agenda, un libro che non è un libro, ma un vero e proprio progetto di cui parleranno alle 19 di venerdì 4 ottobre in piazzetta Bagnasco il compositore  Marco Betta e la critica d’arte Laura Francesca Di Napoli. Un evento promosso nell’ambito del percorso culturale dell’associazione “Piazzetta Bagnasco” con sponsor come Cappadonia Gelati e Il Mascherone Antiquariato.

«Con i suoi magnifici e coinvolgenti disegni – scrive nell’introduzione Gianmichele Taormina – Renato Galasso ha materializzato le tracce di un Jazz “polivalente”, coniugando catarsi e meraviglia, rivelazione e incanto. Narrando la fiaba incredibile di note, uomini, donne e musicisti destinati a diventare inesorabilmente inossidabili, immortali. E nel racconto artistico che dà luogo alla musica, coadiuvata e raccolta dalle visioni e dai suoni di Francesco Marchese (e dei suoi validissimi colleghi), si materializzano gli stridii viscerali dei sassofoni, gli
acuti delle trombe, l’irruenza delirante di un clarinetto, il canto divinatorio di un vocalist».

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