Il professore Antonio Lanza, sociologo e scrittore, illustra i suoi libri

È nato a PESCOPAGANO (Prov di Potenza) in BASILICATA. Ha esordito come scrittore nel 1967 con Il romanzo DOMINIQUE – una delicata storia d’amore – che fu ben accolto dal pubblico. Negli anni successivi si dedica solo al lavoro e allo svolgimento di incarichi pubblici e privati prestigiosi.

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È nato a PESCOPAGANO (Prov di Potenza) in BASILICATA. Ha esordito come scrittore nel 1967 con Il romanzo DOMINIQUE – una delicata storia d’amore – che fu ben accolto dal pubblico. Negli anni successivi si dedica solo al lavoro e allo svolgimento di incarichi pubblici e privati prestigiosi.

Lei non si era arreso e prossimo al pensionamento ritorna alla scrittura e pubblica LA RABBIA DEL VENTO (2002) dove descrive con maestria e ricchezza di situazioni la realtà amara del contesto in cui vive la sua famiglia in seguito alla grave crisi mondiale degli anni ’29, ’30, ma anche una storia d’amore che merita tanta ammirazione. C’e’ ne vuole parlare?

“Si  un enorme  dolore  la grave malattia  che ha colpito mia moglie  portandomela via troppo presto…e poi la morte  della mia cara sposa che ha  cambiato il corso della mia  percorso di vita ….un vuoto La scrittura come rifugio come  esplicazione della mia anima ; nel 2010 ritorno in libreria con il terzo romanzo IL GABBIANO VOLA BASSO dove affronto la paga dell’emigrazione che colpisce anche la mia famiglia, fenomeno mai sufficientemente approfondito. La scrittura ora diventa una terapia efficace, perché  trasformo la solitudine in creatività”.

Nel 2013 pubblica UN FIORE SULLA COLLINA, un’altro successo editoriale, che ha come scenario la seconda guerra mondiale?

“Si uno scenario di guerra  che non risparmia le piccole comunità di periferia nelle quali si scrivono belle pagine di storia e dalle ceneri della distruzione e della guerra nasce un amore tra i due personaggi principali del romanzo”.

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Il suo grande cuore lo porta anche a  dedicarsi ai diversamente abili ed  e’ a loro che dedica il romanzo che e’ uscito nel 2006?

“Nel 2006, dopo una lunga esperienza vissuta con i diversamente abili, per i quali mi batto per una politica più adeguata, pubblico LA SEDIE A ROTELLE. Nel romanzo si vive l’amore per le proprie radici e per un ragazzo costretto a trascorrere la sua esistenza su una sedia a rotelle. Con questo romanzo ho voluto  sensibilizzare la politica per migliorare la legge  ancora carente, e indico, attraverso un progetto serio voluto dagli allievi del prof Basaglia, soluzioni per garantire ai diversamente abili un ambiente nel quale sia possibile una effettiva crescita psicofisica superando anche tanti pregiudizi e indifferenza”

Nel 2018 esce il suo romanzo  che ha  come  sfondo tutt’altro genere  e storia ma sempre all’insegna dell’amore e  delle buone azioni

“Si sempre   stigmatizzo nei  miei romanzi l’amore sopra ogni altro sentimento.Nel 2018 pubblico QUEL DOLCE SORRISO  tratto una storia vera che merita di essere conosciuta. Dal dolore provato la protagonista, un medico, scopre dei semi meravigliosi dell’amore per i malati e sofferenti, i quali producono tante opere buone.

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Mi ritengo una persona schiva dai riconoscimenti e premi avuti,  e continuo la mia opera sociale alternando il mio soggiorno tra Roma e la Basilicata, dove frequento circoli letterari e associazioni contro la violenza sulle donne, argomento sottovalutato da molti, del quale ho scritto un romanzo di prossima pubblicazione… Tra i  miei  impegni molteplici anche  quello  del rispetto del pianeta. Amo  frequentare  convegni ai quali sono invitato anche  come relatore”.

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