Radicepura, una cornice d’incanto quella del Festival cinematografico Garden in Movies

Il Garden-in-Movies/ShortFilmFest, festival è in corso dal 2 al 4 agosto con un doveroso omaggio allo scrittore Andrea Calogero Camilleri deceduto lo scorso 17 Luglio

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La terza edizione del festival, diretta da Ornella Sgroi ed organizzata dalla fondazione Radicepura è ricca di ospiti di prestigio, tre giorni di proiezioni, 9 cortometraggi in concorso che verranno valutati da una giuria d’ eccellenza quella composta dalla regista Alessandra Pescetta, dall’attore Giovanni Calcagno, dal regista Alberto Simone e dalla produttrice Roberta Manfredi.

A 15 anni dalla scomparsa del grande nino Manfredi il festival “apre il sipario” omaggiando, il padre della produttrice, con la proiezione del film “Colpo di Luna” diretto nel 1995 da Alberto Simone.

Un film intenso, toccante, dai profumi siciliani, a voler ricordare il legame dell’attore con questa terra sospesa nel mediterraneo.

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Sotto un cielo stellato, sul grande schermo del Garden Movies, proiezioni ben selezionate che commuovono il pubblico. Un festival elegante, curato, interessante che valorizza i temi che orientano la Biennale Internazionale del Paesaggio Radicepura Garden Festival.

Il magico paesaggio dell’orto botanico di Radicepura rende la manifestazione l’incarnazione del connubio tra arte, cultura ed ambiente. Il cinema portato in scena in una location da film.

L’obiettivo di Mario Faro, vicepresidente della Fondazione è stato ben raggiunto anche per questa terza edizione del festival: la valorizzazione della botanica, la cura del paesaggio come mezzo di comunicazione, e di “contagio” di bellezza e cultura.

Un percorso botanico attraverso i dodici giardini di Radicepura, quasi a voler simboleggiare un percorso dell’anima, un cammino spirituale, che attraverso l’ambiente esterno ci permette di viaggiare all’interno delle nostre emozioni più recondite, così come talvolta accade guardando un film di spessore.

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Commovente l’intervento dell’affascinante attrice italiana Gabriella Saitta, che in memoria del padre, il regista Ugo Saitta, ha raccontato alcuni eventi legati al passato cinematografico della propria famiglia, rendendo così il festival un intimo luogo di ritrovo tra amici.

E così i presenti “in sala” affascinati dalla sua narrazione scoprono che anche Walt Disney era stato “rapito” dal primo straordinario cortometraggio animato italiano Teste di legno girato proprio dal padre. Un album di ricordi in un festival delicato ed emozionante.

“La congiura degli innocenti”, “At Eternity’s Gate ( Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità), “Ricordi?” questi alcuni dei film che verranno proiettati in questi tre giorni di Festival, che sicuramente segnerà positivamente questa terra bisognosa di arte e cultura come acqua per le proprie radici.

 

 

 

 

 

 

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